Utente 518XXX
Gentile Dottore, ho 19 anni e le scrivo a causa di un dubbio che mi crea ansia ormai da giorni. Il mio ragazzo, che ha 21 anni, con cui sto da 3 anni, ha vissuto da bambino per nove anni con lo zio malato di aids (recentemente morto per questo). Lui mi assicura che i suoi genitori sono stati attentissimi in quegli anni e che gli hanno fatto fare il test, risultato negativo, che però è stato fatto solo una volta durante i primi anni di convivenza con lo zio. Io ho con lui rapporti protetti solo da pillola, e cio' spiega il mio stato di ansia. In questi anni mi è capitato di fare più volte delle analisi del sangue per altri motivi (alergie,pillola ecc.) e le chiedo se un'eventuale infezione da hiv avrebbe dovuto essere riscontrabile in quelle analisi. La prego,mi tranquillizzi e mi dia dei consigli. La ringrazio moltissimo.

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Dr. Francesco Montella

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Stia tranquilla per quanto riguarda la convivenza con il parente malato di AIDS. L'HIV si trasmette soltanto con il sangue e con i rapporti sessuali.

Tenga presente però che è consigliabile, per CHIUNQUE abbia una regolare attività sessuale non protetta, eseguire il test anti-HIV almeno una volta all'anno. Questa è la prima forma di prevenzione. Sospetti provenienti dai risultati di altre analisi sono possibili per un occhio esperto ma non danno mai alcuna certezza in assenza del test.

Il test anti-HIV a Roma può essere richiesto in forma riservata e gratuita in tutte le strutture pubbliche.

Cordiali saluti

FM
Francesco MONTELLA
Primario Medico
Ospedale San Giovanni ROMA