Utente 521XXX
sono una ragazza di 30 anni, e ho notato che nuotado il mio respiro più corto e affannoso, la saliva all'interno della gola diventa un pò più densa, inoltre non posso nuotare senza nasello, altrimenti a distanza di 3-4 ore incomincio a starnutire ripetutamente,mi bruciano gli occhi e mi fa male la testa come se avessi un fortissimo raffreddore che mi dura per tutta la notte; il giorno dopo i sintomi spariscono. Sono allergica al cloro? Per quanto riguarda il respiro affannoso, gli antistaminici mi possono essere di aiuto.Faccio presente che sono già un soggetto allergico agli acari e periodicamente mi sottopongo a vaccino.Grazie.


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[#1] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Cara amica, certo il cloro non è ben tollerato in genere e quindi può causare disturbi oculo-rinitici.
Riguardo all'allergia, ricordi che gli allergeni ambientali reagiscono con intolleranze alimentari per un fenomeno di cross-interazione. Quindi anzichè ripetute vaccinazioni opterei per la verifica degli alimenti, o additivi in essi contenuti, che in Le hanno azione antigenica. A presto.
[#2] dopo  
Dr. Francesco Montella
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Da qualche tempo vedo post di persone che si lamentano di supposta allergia al Cloro delle piscine.

Vorrei mettere un punto fermo sulla questione.

Il Cloro come tale non è in grado di indurre alcuna forma di allergia, trattandosi di un elemento chimico gassoso. E' fortemente irritante e l'inalazione dei suoi vapori può essere pericolosissima, ma i meccanismi della sua tossicità sono lontanissimi da quelli allergici.

Nella disifezione dell'acqua delle piscine si usano frequentemente agenti capaci di rilasciare Cloro (Ipoclorito di Calcio o di Sodio ed acidi isocianurici clorinati). Il Cloro che si libera da questi composti reagisce con i contaminanti introdotti nell'acqua dalla presenza umana (Sudore, Urina) e forma aldeidi, idrocarburi alogenati e cloramine. Alcuni di questi composti possono essere nebulizzati in forma di aerosols o goccioline più voluminose nell'atmosfera chiusa della piscina.

Le Cloramine hanno un effetto irritante al livello delle mucose degli occhi e delle prime vie aeree, provocando sintomi respiratori che non hanno base allergica ma sono espressione di intolleranza a tali sostanze. Raramente sono stati descritti anche casi di asma.

La terapia si basa sull'evitare per quanto possibile il contatto con la sostanza irritante e sull'uso di emollienti delle mucose per diminuire l'irritazione.

FM
[#3] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Sulla scorta delle giuste precisazioni del Collega, approfitto per ribadire che molte pseudo-allergie sono in realtà sostenute da iper-reattività immunitaria da riferirsi a svariate spine irritative. Fra queste ricordo la cross-interazione con intolleranze ad alimenti e prodotti di sintesi, oltre al ruolo non secondario svolto dai metalli pesanti. Ergo, a poco servono terapie sintomatiche quali gli antistaminici o, peggio, soppressive come i vaccini. Sempre meglio far precedere un'accurata diagnosi ad una pronta, ma illusoria, terapia palliativa.
A presto.