Utente 231XXX
Gent.mo
Dottore
ho 27 anni, peso corporeo 78 kg , altezza 1.84; da quasi 5 anni soffro di un continuo disturbo: tachicardia. Premesso che sono un ragazzo molto ansioso. Nell'ultimo anno ho eseguito degli esami cardiologici: elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, esito negativo, ed hanno riscontrato una tachicardia sinusale entrambi i cardiologi. I cardiologi mi hanno prescritto dei betabloccanti, che non ho preso. Sono un ragazzo molto ansioso, premetto, soffro di continua sudorazione, mani fredde. Avverto da qualche anno anche tachicardia dopo i pasti, ho eseguito un ecografia da un internista, esito negativo; esami della tiroide e del sangue: esito negativo. Ultimamente ho paura anche di uscire, perchè anche a camminare semplicemente, sento il battito accelerato e come se nn avessi fiato; inizio a sudare e si lega un altro disturbo: fame d'aria, che mi capita spesso anche quando mangio o parlo velocemente; ho necessita di prendere dell'aria con dei sospiri continui. Questi disturbi, in particolare la tachicardia, soprattutto con un semplice sforzo fisico, mi mette paura, terrore, evito tutte le situazioni che si presentano dove il mio corpo è soggetto a sforzi, anche il semplice camminare. Sono convinto di aver dei problemi cardiologici o ai polmoni. Devo fare ulteriori accertamenti? Mi hanno consigliato una visita dal neurologo. Aiutatemi, ho paura di farmi visitare perchè credo che mi diagnosticano delle malattie o cose gravi.
Attendo una vostra risposta. Grazie mille Dottori.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Russo
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Gentile Utente,

La negatività degli accertamenti cardiologici praticati, la sua giovane età e l'assenza di riferiti fattori di rischio cardiovascolare devono indirizzarci su una genesi psicosomatica della sua sintomatologia. Credo che sia importante seguire il consiglio dei colleghi che hanno ritenuto opportuno indirizzarLa a visita specialistica neurologica.
[#2] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mi Dott.

Desidero avere un consulto e risolvere il problema che mi rende molto nervoso, arrabbiato perchè non vivo una vita normale.
Dall'esame dell'ecocardiogramma eseguito, è opportuno fare un Holter? L'Holter e/o elettrocardiogramma sotto sforzo possono restituire delle analisi più dettagliate e capire se ci sono dei problemi al cuore, anomalie non riscontrate dall'eco gravi?
Non sono tranquillo, anche se i cardiologi non hanno dato motivo di preoccuparmi, mi chiedo se l'ecocardio sia sufficiente come esame; è possibile che io abbia delle patologie, funzione circolatoria non buona ecc.. non riscontrate dagli esami eseguiti? Riguardo l'holter, il mio cardiologo, alla mia domanda ha risposto affermanto che non è necessario, vista l'esame con risultato negativo dell'eco.
In alcuni periodo, mi capita di aver tonfi al cuore, come se il battito si arrestasse o mi sale in gola, e mi viene da tossire.
Mi sto privando di tutte le cose che richiedono sforzi fisici, nelle situazioni nuove avverto pericolo e mi vergogno di fare delle passeggiate con amici o cenare fuori, vista il mio senso di affaticamento legato alla tachicardia, o come se non avessi sufficiente area nei polmoni.
Ho intenzione di prendere i betabloccanti prescritti da entrambi i cardiologi, precisamente il cardicor, desidero risolvere questo problema.
Devo contattare nuovamente il cardiologo e fare un'altra visita oppure posso consultare il medico di famiglia, il quale conosce la mia situazione, ed iniziare la cura prescritta dall'ultima visita eseguita quasi 2 anni fa dal cardiologo?
Due settimane fa fatto una visita con il medico di famiglia, con controllo della pressione regolare 70/110; se agitato con tachicardia ho picchi di 80/140 - 90/150.
Nell'ultimo anno non vivo situazioni di tranquillità psicologica, causa lavoro ecc. e gli appena citati problemi di salute.


Grazie di aver letto e di avermi restituito un feedback.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Russo
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Gentile Utente,

la valutazione ECG Holter 24h ed il Test da Sforzo integrano e completano le informazioni fornite dal tracciato elettrocardiografico a riposo e dall'ecocardiogramma.

Le consiglio di affidarsi ad un collega cardiologo a cui raccontare quanto sta dicendo a me e che sicuramente individuerà un percorso diagnostico-terapeutico che tenga conto della sua storia clinica e delle sue esigenze.
[#4] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
Dottore nel ringraziarla infinitamente,
lei crede che devo preoccuparmi? Oppure posso risolvere il mio disturbo con
una terapia?
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Russo
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Credo che tutti si risolverà per il meglio.
Stia sereno