Utente 200XXX
Mia moglie stà effettuando cure di chemioterapia, a seguito di ciò sul braccio sinistro è sopravvenuta una tromboflebite che stiamo curando con punture di Eparina e pomate. La mia domanda è: 1) se la terapia và bene, 2) il ritorno alla normalità dell'arto.
Grazie per la gentilezza di chiunque voglia rispondere alla mia domanda.
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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
Immagino che parliamo di una tromboflebite superficiale.
Per quanto non sia consentito dalle regole della deontologia e dalle regole del sito fornire suggerimenti terapeutici a distanza, il trattamento che riferisce è quello tipico in questi casi.
Il ritorno alla normalità dell'arto può richiedere molto tempo e lasciare in ogni caso un certo "depauperamento" del patrimonio venoso, senza che questo comporti tuttavia problemi sul piano funzionale.
Vanno anche considerate le prospettive in ordine al piano terapeutico previsto, che, se dovesse prolungarsi nel tempo, potrebbe indicare l'opportunità di ricorrere ad un dispositivo impiantabile.