Utente 223XXX
Ho di recente avuto un nuovo colloquio con l' andrologo piuttosto approfondito e lui ribadisce che una scarsa erezione che consente di eiaculare in corso di attività sessuale è un segno di impotenza organica, quindi mi fa fare una ecografia prostatica transrettale e pelvica per vedere come stanno le vene connese con i corpi cavernosi e se vi è congestione prostatica, in più mi fa fare una visita cardiologica anche perche soffro di extrasistole.

Tuttavia spesso dopo una prima erezione accettabile anche se non proprio il massimo noto un calo dell'erezione che diviene drastico se cessa la stimolazione diretta del pene.
Lui mi ha detto che se fosse una impotenza psicogena (come prima sospettava) al livello di masturbazione avrei ottime erezioni.

Vorrei tuttavia un altro parere: secondo voi eiaculare in presenza di una scarsa erezione è un segno di impotenza organica o potrebbe essere anche un fattore psicogeno?
Stando a quello che mi sembra di aver capito dall' andrologo se uno arriva all' orgasmo tramite attività sessuale il pene deve essere eretto almeno oltre il 90%, al di sotto è segno di deficit erettile organico e non psicogeno.

Io riesco ad eiaculare masturbandomi solo in presenza di una lieve tumescenza e come detto secondo il mio andrologo è segno di impotenza organica al 100%.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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molto spesso le cause possono riguardare numerosi fattori fisici e psicologici, spesso concomitanti e in interazione reciproca, tra le più comuni cause psicologiche vi sono l'ansia, la depressione, mentre dal punto di vista organico esse vanno ricercate con esami specifici.

Cordiali saluti
[#2] dopo  


dal 2012
Perfetto; ma vorrei sapere al di là di quanto riferito dal mio andrologo:
un deficit erettile psicogeno può determinare delle erezioni deboli che consentono di eiaculare, oppure se fosse un fattore psicogeno non vi sarebbero eiaculazioni?
Inoltre lo stress può influire sulla qualità delle erezioni mattutine?

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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la sua domanda è una risposta: "un deficit erettile psicogeno può determinare delle erezioni deboli che consentono di eiaculare" ed inoltre lo stress può influire sulle erezioni mattutine. Tutto esatto, ma questo non cambia il suo quadro clinico che per modificarlo, servono esami mirati per escludere o individuare cause organiche e serve un supporto psicosessuologico.

Cordiali saluti
[#4] dopo  


dal 2012
Forse anche questo andrologo che frequento "tira acqua verso il suo mulino".

Quindi anche lo stress può determinare una riduzione delle erezioni mattutine ed una rapida riduzione appena sveglio.
Seguirò gli esami richiesti.

Grazie

Cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Ansia, depressione e stress cronico sono i tre nemici dell’erezione più importanti dal punto di vista psichico, ecco perchè le ho consigliato una visita psicosessuologica.

Ancora un cordiale saluto
[#6] dopo  


dal 2012
Certo
Più che altro nel mio caso anche se riuscissi dopo intenza stimolazione a raggiungere una erezione del 90%, questa cala vistosamente appena terminata la stimolazione meccanica o dopo l' eiaculazione come se fosse stanco di stare eretto e non avesse forze.

Non ho cali del desiderio sessuale o problemi eiaculatori e per questo l' andrologo dice che siccome tali disturbi si manifestano anche nella masturbazione potrebbe trattarsi di un problema organico.
Siccome non fumo, non bevo e mangio regolarmente e dagli esami non sono state riscontrate dislipidemie credo siano più rare le problematiche fisiche.
L' unico dato ai limiti è la glicemia che a digiuno va sempre sui 110, anche se ripetendola qualche volta è apposto.

Secondo il mio curante 110 è ancora normale visto che un tempo il limite era a 120.
Ho letto che però per essere considerata ottimale dovrebbe essere meno di 100:
ho l' abitudine "ammazzafame" di bere yogurt di quelli nei flaconcini, succhi di frutta (tutti alimenti con un 10% di saccarosio aggiunto), soprattutto a lavoro che non posso permettermi di mangiare per almeno 6 - 8 ore, se non proprio bere bevande tipo latte al cacao delle macchinette (spesso zuccherato) che mi fa placare i bruciori gastrici.

Non vorrei essere entrato in un circolo vizioso che porta ad alterarmi la glicemia e avere sempre più fame.
Secondo voi un debole iperinsulinismo su base alimentare e una resistenza insulinica possono manifestarsi anche in soggetti normopesi con una sana alimentazione fatta eccezione per gli zuccheri semplici in eccesso?
Ho costatato che se sommo il contenuto di saccarosio e glucosio aggiunto a tutti gli alimenti che mangio supero i 200 grammi di zuccheri semplici al giorno e me ne rendo conto ora di questo eccesso.

Attendo risposta
[#7] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Confermo quanto detto in precedenza e non si preoccupi che la sua glicemia a 100-110 non incide sulla sua sintomatologia

Cordialità
[#8] dopo  


dal 2012
Ok

Ho notato però che alcuni conoscenti più nervosi di me (perfino rissosi) ed inclicni al consumo di alcool (dannoso per la alla sessualità) ma che riescono ad avere rapporti sessuali con più ragazze in una sola notte e con erezioni immediate e senza stimolazione manuale che durano poi per molto tempo.
Qualcosa alla base di questa differenza ci deve pur stare!

Anche io non avrei problemi per avere più rapporti ravvicinati (sono riuscito ad avere 5 orgasmi nell' arco di 12 ore), ma mi mancano le energie per mantenere il pene eretto senza stimolazione manuale e avere comunque una sufficente rigidità, problema che si presenta anche dopo alcuni giorni di astinenza.
Che sintomi hanno le disfunzioni venose che tanto si sente parlare?

Cordialmente
[#9] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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segua il consiglio che le ho dato in precedenza:
"proceda per una visita psicosessuologica".

Cordiali saluti
[#10] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
mi ssocio alle indicazioni del collega Dr.Maretti, nella risposta.
Il deficit erettivo, è spesso l’espressione manifesta di un “ disagio esistenziale” , relazionale e sessuale, con ovvie e conseguenti ripercussioni sull’autostima, narcisismo ed identità maschile.
Oggi, si promuove costantemente il concetto di prevenzione sessuale e di salute sessuale, elementi di fondamentale importanza per arginare il fenomeno dilagante delle auto-medicazioni in ambito sessuale.
L’andrologo diventa il primo referente per il disagio maschile, immagine mentale nuova che stenta a sedimentarsi nell’immaginario collettivo dei giovani.
Di fondamentale importanza è la sinergia e la reciprocità nel lavoro tra andrologo e lo psicologo perfezionato in sessuologia clinica, sia in una fase diagnostica , che per una successiva fase terapeutica, al fine di non medicalizzare la delicata sfera della sessualità e di restituire ai giovani serenità e salute sessuale, gioia , buonumore ed autostima.
Una tappa di fondamentale importanza diagnostica durante il colloquio è la comprensione dell’etiologia, con particolare attenzione alla “psicogenesi”.
Quando il deficit erettivo ha una causa organica o mista, le complicanze emozionali, umorali e di coppia, sono ugualmente da attenzionare con un approccio che non preveda miopia mentale, ma che tenga conto della multifattorialità etiologica, sia nell’insorgenza che nel mantenimento del disturbo clinico.
Il disturbo sessuale maschile ,ha solitamente una struttura poliedrica, difficilmente riconducibile ad un’unica ed univoca causa, spesso sono cause ed effetti, che intersecandosi nel tempo e nella coppia, concorrono a mantenere il disturbo clinico. Tra le cause psicologiche, la più frequente è l’ “ansia da prestazione”, ovvero l’ansia anticipatoria di un fallimento, che pone l’uomo nelle condizioni psico-fisiche affinchè il fallimento si realizzi.
Le allego un mio articolo sull'argomento
Saluti

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere

[#11] dopo  


dal 2012
Gentilissima Dottoressa Valeria Randone
Innanzitutto grazie per il Suo intervento che fa denotare una chiara disponibilità e professionalità

Più che problemi limitati alla sfera sessuale di per se, sto attraversando un periodo in cui manifesto i seguenti sintomi:

>Scatti di ira
>Nessun problema di addormentamento, ma risvegli frequenti e anticipati con sensazione di sonno non ristorante
>Apparente sintomatologia riconducibile ad un quadro influenzale interminabile (astenia, dolori ossei, muscolari e malessere generale), ma in assenza di patologie particolari
>Sintomi tipici di una irritazione gastrica (oltre al reflusso di cui sono già affetto)
>Conati di vomito al mattino appena alzato
>Vertigini transitorie
>Prostatite cronica con espansione della ghiandola (causa accertata da esami specifici che sospettano ipertrofia) e conseguente effettiva sintomatologia urinarie
>Nessun calo del desiderio sessuale, anzi un aumento

Secondo il mio andrologo anche la patologia prostatica potrebbe essere indirettamente responsabile dei problemi erettili, tuttavia secondo lui vi è un problema circolatorio non legato a cause psicogene di per se.

Ho tuttavia notato che in presenza di minore stress e tensione nervosa acquisisco una capacità erettile superiore:
ultimamente ho dei gravi problemi nell' azienda in cui lavoro come operaio e rischio il licenziamento od un eventuale trasferimento in una sede di Milano in cui non potrei ritornare quindi a casa (con il rischio di ulteriori spostamenti per montaggi anche a Roma e Viterbo).
Mia madre sarebbe disposta ad aiutarmi economicamente fino ad un eventuale ritrovamento di lavoro in zona (cosa oggi non facile neppure per la provincia in cui vivo che è sempre stata limitata in fatto di disoccupazione prima di questa crisi).
Lei si immagini vivere in cinque persone in albergo, quelle persone con cui ho pessimi rapporti nelle sole otto ore adesso ed in cui sarebbe una tragedia, un vero finimondo per me condividere le proprie esigenze (ad esempio il bagno) e mangiare quello che voglio come faccio qui a casa, considerando anche la patologia prostatica che richiede accorgimenti igienici e alimentari non sempre "ricercati" da tutti gli uomini e la presenza del reflusso gastrico di cui sono affetto che anche quello potrebbe aggravarsi in presenza di un maggiore stress come comporterebbe lo spostamento per lavoro, già adesso resistente a cicli di Esomeprazolo e Magaldrato.
Oltre tutto si immagini il tipo di persone, certo non che un banchiere o un ingegnere debbano essere persone migliori, ma i miei colleghi operai sono persone completamente diverse da me, piuttosto rozze e maleducate che non lasciano minima libertà ad uomo come me che non sa farsi rispettare.
Frequento una psicologa della asl e fortunatamente mi ha appoggiato ritenendo di fare il possibile per lavorare in zona.

Quanto a donne, adesso sono solo e come benissimo sa non è facile trovarsi la donna giusta anche perche oggi le persone non sopportano i difetti degli altri come se loro non li avessero; ho avuto rapporti occasionali ma che non ho più intenzione di avere perche non fanno per me.
Purtroppo anni fà è scomparso mio padre per un tumore e da allora mi sento ancora più isolato.

Attendo risposta

CORDIALI SALUTI


[#12] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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La sfera della sessualità non è disgiunta da tutto il resto, una diagnosi clinica, che preveda un approfondimento del suo disagio globale, credo sia obbligatoria.
Saluti
[#13] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

un pene che riesce ad avere una erezione "accettabile" solo se stimolato manualmente e che ripete tale prerogativa parecchie volte nella giornata fa pensare alla esistenza di una qualche problematica circolatoria legata alla venococclusionecavernosa, spesso presente in soggetti ansiosi, depressi e che per vari motivi non hanno la possibilità di averevrapporti sessuali con una donna dovendo "accontentarsi" della masturbazione che non è assolutamente rappresentativa della corretta funzione erettile.
Il sospetto di una qualche problematica circolatoria sembrerebbe presente.
ne parli con il suo andrologo o senta una "seconda opinione"
cari saluti
[#14] dopo  


dal 2012
Egregio Dottor Diego Pozza

Ha centrato in pieno il problema con una mira perfetta.

Lei è un vero cavaliere dell' andrologia e si merita il mio più alto apprezzamento.
Vorrei che mi rispondesse di nuovo dopo essermi spiegato approfonditamente:

Solo da ragazzetto quando avevo un carattere più istintivo ed "aggressivo", ciò nonostante fossi più nervoso di adesso riuscivo ad avere ottime erezioni.
Il calo della capacità erettile e delle erezioni mattutine si è verificato quando da molti anni ho avuto un cambiamento di carattere peraltro molto apprezzabile: sono sempre ansioso e tendenzialmente depresso, ma molto più rispettoso degli altri, ragionevole, paziente e disponibile rispetto a diversi anni fa.
Da adolescente avevo una risposta sessuale più istintiva che prevedeva erezioni solo alla vista di una ragazza in minigonna; da quando ho iniziato ad avere rapporti occasionali (adesso non più) mi occorrevano stimoli sessuali sempre più intensi che prevedevano la stimolazione manuale per ottenere l' erezione.
Forse si è instaurato anche un quadro di "assuefazione" agli stimoli sessuali.

Mi sono reso conto che tengo molto spesso senza accorgermene se non proprio per caso o quanto detto da altre persone, a serrare i denti e strizzare gli occhi come se i muscoli della faccia fossero tesi (tipo tic).
Potrebbero essere quindi sintomi di un fattore di stress importante associato all' insonnia.

Al livello andrologico, unico neo potrebbe essere il Testosterone Libero per tre volte rilevato sui 10 pg/ml [valori normali 5.60 - 40.0], quindi tendenzialmente basso ma sempre stabile; mentre Testosterone Totale e LH hanno oscillazioni molto ampie:
ho avuto variazioni nell' arco di mesi da 2.30 a 9.80 di Testosterone totale con un range di 3.00 - 10.60.

A parte la necessità di approfondire il quadro anche andrologico, vorrei fare un' ultimissima domanda:

Lei quindi ritiene fattibile una fuga venosa su base somatiforme?

GRAZIE DEL SUO CONTRIBUTO
CORDIALI SALUTI