Utente 241XXX
Gentili dottori,

Vi sottopongo la seguente storia. Premetto che non ho altre patologie e conduco una vita sana anche se spesso sedentaria ma integrata con molto sport. Non ho neanche mai avuto grandi problemi urinari e/o sessuali fino allo scorso anno, neanche in momenti di particolate stress emotivo. Non ho mai avuto rapporti a rischio.

L'anno scorso in seguito a un episodio di emospermia mi è stata diagnosticata una modesta prostatite che l'urologo ha curato con integratori naturali (serenoa, lepidium meyeni, pfaffia).
La spermiocoltura non ha rilevato batteri.

Successivamente uno spermiogramma ha rilevato una non preoccupante teratospermia
(94 milioni/ml con 45% movimenti progressivi e 8% forme normali).

Ancora successivamente ho consultato l'andrologo per problemi di mancanza di desiderio e di erezioni spontanee e mi ha consigliato di intraprendere un percorso di dialogo con la mia partner e di confidare in un pronto recupero.

A fine anno mi sono lasciato per altri motivi e a gennaio ho accusato nuovi fastidi testicolari e perineali con anche un episodio di sperma con aloni rosati e un eiaculazione retrograda.

L'urologo all'esame rettale non ha rilevato la prostata particolarmente infiammata e mi prescritto un altro ciclo di integratori parlando di congestione pelvica e di limitare l'attività sessuale.

Preoccupato dalle sensazioni fastidiose ho fatto un nuovo spermiogramma che si è rivelato nettamente peggiore del primo (oligospermia 8 milioni/ml e 20% movimenti progressivi) con presenza di leucociti e cellule spermatogeniche (8%).

Sono preoccupato mi sembra che l'infezione non si sia minimamente scalfita e che anzi stia cominciando a fare danni. Non avendo al momento una compagna sembra ne l'urologo ne l'andrologo comprendano questa mia preoccupazione per l'infertilitá: c'è qualche altro esame che posso fare? O una terapia più importante?

Per non parlare del sesso... Sto vivendo un momento particolarmente provante ma capisco lo stress ma qui sono mesi che al posto del desiderio al sesso è associata una sensazione di fastidio. In qualche modo riesco ad avere erezioni ma la cosa è molto meccanica e poco soddisfacente

Grazie per l'attenzione spero in una vostra risposta

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

in presenza di queste problematiche andrologiche, bisogna riconsultare il proprio andrologo e con lui ripetere le valutazione colturali ed ecografiche del caso e poi rivalutare insieme tutta l'intera sua situazione clinica in diretta.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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concordo col col Dr. Beretta.

La presenza di emospermia ricorrente non deve spaventarla; di certo i fastidi o dolori, anche poco collegati con l'eiaculazione possono e devono orientare veros lo studio della prostata.

ci aggiorni.

cordialità
[#3] dopo  
Utente 241XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per le pronte risposte

Il problema è che ci vogliono mesi per tornare dall'andrologo e qui la situazione peggiora... E poi data la componente ansiosa evidentemente presente tutti i medici che ho consultati tendono a minimizzare la componente infettiva. Non sarebbe stato il caso di fare un ciclo di antibiotici/antimicotici?
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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giusto il suo punto di vista ma senza visitarla mi sembra imprudente.

eventualmente ne parli con il suo medico di base.

cordialità
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non si faccia alcuna diagnosi da solo e soprattutto per le eventuali terapie che dovrà intraprendere deve sempre fare riferimento al suo medico di fiducia oppure al suo andrologo, gli unici che conosco nei particolari la sua reale situazione clinica.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 241XXX

Iscritto dal 2012
Mi permetto una piccola osservazione

È circa un anno che mi sono rimesso al parere dei medici con lanecessaria fiducia e mi hanno sempre detto di stare tranquillo e sotto tale aspetto lo sono stato. Ma se io non avessi fatto di mia spontanea volontà in privato l'ultimo spermiogramma a questo punto non saprei di essere passato dai 94 milioni di spermatozoi agli 8 di adesso con peggioramento generale; e contro i consigli dei vari medici che lo hanno ritenuto superfluo se non in ottica di una gravidanza.

Anche il mio medico si è stupito dei risultati e pensa che ci possa essere stato un errore nelle analisi anche perché non allo stesso standard qualitativo di quelle effettuate presso l'ASL.

Ma se non ci sono errori, c'è qualcoda di sbagliato se voglio approfondire una situazione che i medici mi sembra stiano sottovalutando (per l'assenza di sintomi importanti)?
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

noi da questa postazione possiamo solo darle alcune indicazioni di tipo generale e rinviarla poi al suo andrologo per le indicazioni particolari e specifiche.

In questo senso, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche infiammatorie a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html,

http://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Utente 241XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per le tempestive risposte e vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

Nel frattempo vi sottopongo due domande da perfetto ignorante che sono più una mia personsle curiosità:
1. L'alta percentuale di cellule spermatogeniche presenti nell'eiaculato potrebbe esser legata al drastico calo di spermatozoi. Ma questo significa che tali cellule sono andate perse o verranno rigenerate?
2. Esistono sostanze chimiche o particolari situazioni ambientali che possano provocare un quadro simile?

Cordialmente
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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[#10] dopo  
Utente 241XXX

Iscritto dal 2012
Mi scusi dr. Beretta ma il NO a cosa è riferito?

Se si riferisce al fatto che non verranno rigenerate e trattandosi di cellule importanti perché mi è sempre stato detto di non preoccuparmi? Puo una prostatite non preoccupante fare di questi danni?
[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

il liqudo seminale non è' mai sempre lo stesso ed il suo esame potrebbe mostrare variazioni anche sigficative. Questo è uno dei motivi per cui si consiglia in genere di effettuare gli esami sempre nello stesso laboratorio e di trarre conclusioni cliniche circa la esistenza di possibili alterazionii solo dopo averle verificate o smentite con almeno 2-3 esami.
La valutazione dello spermiogramma va fatta sempre dopo aver valutato il paziente
cari saluti
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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IL mio NO vuole dire che le cellule della linea seminale vengono continuamente rigenerate.

Poi ogni infiammazione delle vie seminali (prostatiti comprese) può dare problemi temporanei sulla qualità del liquido seminale che si valuta.
[#13] dopo  
Utente 241XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera gentili dottori,

Volevo aggiornare la situazione. Un mesetto fa ho fatto l'ecografia transrettale dove sembra che la prostata siaregolare anche se ai limiti delle dimensioni. Il liquido seminale è tornato ai valori del primo spermiogramma.

I problemi però non sono del tutto spariti ma si ripresentano. Dopo'ultimo rapporto con la mia partner ho accusato per una settimsna fastidi insistenti al basso ventre e alla schiena, fino anche ai testicoli. Poi è comparsa una macchia rosso acceso sul glande e il giorno dopo presentavo una notevole quantita di smegma nonostante l'igiene asoluta.
Contemporaneamente alla comparsa della macchia ho cominciato l'azitromicina per altri motivi
Nei giorni sucessivi masturbandomi ho notato dei granuli gelatinosi nello sperma piu volte.
Adesso sembra tutto a posto e è tornata anche qualche erezione a distanza di un mese. Cosa puo essere?
[#14] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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I disturbi da lei lamentati potrebbero essere semplici "residui" del problema infiammatorio da lei lamentato.

Bisogna avere pazienza e sempre fare riferimento al suo andrologo di fiducia.

Ancora cordiali saluti.