Utente 242XXX
Salve a tutti e grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.
Sono una donna, ho 36 anni e sono sposata. Sono disperata.
In passato, circa 5 anni fa, accusavo mal di testa e scricchiolio della mandibola; per tale ragione il mio dentista mi ha realizzato un “bite” da usare durante la notte. Dopo l’utilizzo della placca non ho avuto alcun dolore per circa cinque anni, sino a quando, nel mese di gennaio c.a., ho cominciato ad accusare delle fitte fortissime alla testa ed un dolore lancinante alla mandibola.
I dolori erano così forti che ho chiesto a mio marito di portarmi in P.S dove sono stata visitata da un otorino e da un neurologo; entrambi hanno concordato quale diagnosi “trisma violento” e che il mio problema andava gestito da un medico maxillofacciale, dal quale in seguito mi sono recata.
In un primo momento è stato modificato il bite, che già utilizzavo, con l’applicazione di un rostro per portare avanti la mandibola, sì da non caricare l’articolazione e farla riposare.
Il dentista, che ora mi ha in cura, mi ha definito un caso raro, in quanto la sintomatologia che presento è particolarmente accentuata : fitte alla testa in vari punti, dolore all’articolazione che mi impedisce di parlare e di mangiare.
La diagnosi attuale è : infiammazione dell’ATM destra.
Da circa due mesi prendo un farmaco miorilassante e da circa un mese un farmaco inibitore, senza i quali il dolore è talmente forte che mi fa impazzire.
Tra pochi giorni mi dovrò sottoporre al lavaggio dell’articolazione, ossia l’artrocentesi.
Il medico che mi opererà mi ha già avvistata del fatto che potrebbe non cambiare nulla dopo l’operazione.
Perciò vi chiedo : esistono altri interventi chirurgici per risolvere il problema ovvero qualsiasi altro sistema per non sentire più il dolore e tornare ad un vita normale.???
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[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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la chirurgia è eccezionale nelle patologie dell'atm e comunque non in quelle acute come la sua
sicuramente avere l'opportunità di essere seguiti da gnatologi di esperienza è fondamentale in questi casi particolarmente complessi
le auguro buona fortuna x il trattamento a cui si dovrà sottoporre
cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 242XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott. Finotti,
la ringrazio per la sua celere risposta.
Approfitto per darle qualche informazione in più e per chiederle un consiglio.
Attualmente assumo il rivotril da 0,5 mg una volta al giorno, oltre al lirica da 75 mg due volte al di, ma con scarsi risultati.
Il 15 marzo verrò sottoposta ad artrocentesi a Pordenone.
Mi hanno riferito che, dalla risonanza magnetica, risulta uno spostamento del menico e che larticolazione dx è ormai compromessa.
Il medico mi ha riferito che esistono altri interventi a cui potrei essere sottoposta nel caso in cui il lavaggio non dovesse dare effetti positivi.
A che tipo di interventi si riferisce il medico?
Cosa mi consiglia?? come si può guarire?
Grazie