Utente 174XXX
salve,
sono una ragazza di 24 anni e sono stata allergica all'acaro. Da bambina ho avuto, in seguito a raffreddori, uno o due episodi di reazioni asmeiformi(così mi è stato detto) curati con aereosol, che poi ho spesso usato quando avevo il raffreddore proprio per evitare quelle reazioni. Tutto fino ai 6 anni, poi più nulla. Anzi, anche l'allergia alla polvere sembra sparita.

Da un anno e mezzo ho tuttavia delle reazioni quando torno a casa dei miei genitori: inizio ad avere un bruciore al petto, e poi fatica nell'inspirare...se mi allontano da casa, mi passa.I miei sono entrambi fumatori accaniti, e la casa è surriscaldata, quindi l'ambiente è molto secco e pieno di fumo..c'è inoltre un cane, il quale però non mi aveva mai dato problemi.

Sono ormai da due mesi per varie ragioni a casa dei miei, ed oltre a questi eventi diciamo estremi in cui dovevo andare via da casa, ho iniziato ad avere anche un fastidio costante quando espiro: come se avessi qualcosa tra la gola ed il petto che mi da fastidio e tossisco per cacciarla via..ho anche lieve, lievissimo espettorato. Ho anche notato che cose che non mi davano fastidio, come lo smog o anche una semplice corsa, mi provocano tosse.

Ho effettuato una spirometria, esito negativo, anche se comunque mi è stato detto che sono lievemente ostruita. Farò le prove allergiche domani per confermare l'allergia insorta al cane, che a questo punto a me sembra ovvia..

Ora la mia domanda principale è: poichè mi trovo ad aver fastidio perenne ed a vederlo acuito in condizioni che per me prima erano normali (smog, etc), è possibile che la mia esposizione ad allergeni per così tanto tempo mi abbia provocato dei danni come appunto un'ipereattività che non passerà più? io prima stavo benissimo!!! Anche all'acaro,non avevo più reattività... ora continuerò ad avere tosse se corro, o in caso di smog?

oppure può essere dovuto al fatto che l'esposizione al cane mi ha irritato e che quindi se non sto più a contatto con l'allergene mi passeranno anche questi fastidi mai avuti?

vi ringrazio molto, sono davvero preoccupata! sto per andare all'estero, e l'idea sicuramente estrema, in cui possa venirmi una vera e propria crisi d'asma per lo smog o per uno sforzo mi mette un'ansia ingestibile!

grazie ancora!

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[#1] dopo  
Dr. Gaetano Pinto
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gentile signorina
lei ha una costituzione allergica che persiste nel tempo.Ci sono momenti di remissione e momenti di riaccensione della patologia.Attualmente le manifestazioni allergiche non sono più' considerate in modo singolo.Esiste la cosiddetta marcia allergica ,cioè' si può' iniziare con un'oculorinite e successivamente soffrire di asma o di dermatite.Bisogna valutare quindi questa sua "difficoltà' a respirare" se trattasi di asma bronchiale:se questa,va curata con appositi farmaci.Tenga presente poi che esiste una broncolabilita' aspecifica,collegata all'allergene specifico,cioè se una persona è allergica ai dermatofagoidi e soffre di asma ,può' avere attacchi asmatici anche in seguito a stimolazioni aspecifiche,come una risata,uno sforzo fisico,l'inalazione di odori di vernici,fumo di sigaretta.
Quindi la cosa migliore da fare rivolgersi ad un allergologo,curare l'asma se presente,fare una profilassi ambientale e farmacologica,ripetere una spirometria.
Cordiali saluti ed auguri
[#2] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dr. Pinto,

La ringrazio molto della risposta.

In effetti, le prime manifestazioni appena entrata in casa dei miei sono state prurito, naso chiuso, lacrimazione agli occhi. Poi è insorta questa difficoltà a respirare, che non sembrerebbe essere proprio asma (o almeno ne è una forma lieve, perchè non ho affanno nè sibili).

Volevo chiederle, comunque, una cosa sulla broncolabilità aspecifica collegata all'allergene specifico che può causare questa difficoltà anche in seguito a stimolazioni aspecifiche; se io curo il problema dell'allergene specifico, o non ci entro in contatto per periodi prolungati di tempo, diciamo mai, può diminuire la broncolabilità? Cioè, ho fatto sport e non ho mai avuto di questi problemi, non vorrei che queste reazioni aspecifiche continuino anche dopo "la risoluzione" del problema di contatto con l'allergene e la cura del problema respiratorio a questo connesso.

Voglio dire, in passato mi è già successo( con periodi d'esposizione all'allergene minori) ma quando poi rientro nel mio luogo di residenza insieme alla reazione allergica vera e propria sparisce anche la serie di reazioni aspecifiche...cioè può funzionare, grosso modo, come se l'allergene mi irritasse, ed essendo irritata anche altre cose mi irritano, ma se curo l'irritazione primaria, anche le secondarie vanno via? Mi spiace per la domanda posta in questi termini semplicistici, ma è per capirci meglio!

Ovviamente sono cosciente che essendo un soggetto allergico, avrò sempre una sensibilità maggiore, ma questo credo sia tipico come diceva lei di chi ha una costituzione allergica..ed infatti sono in generale più sensibile a determinati ambienti..ma ciò non mi ha mai provocato questi fastidi nella respirazione!!

La ringrazio davvero molto.
[#3] dopo  
Dr. Gaetano Pinto
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Gentile signorina
la risposta in parte,l'ha gia' data lei.L'allergia agli acari della polvere ,cosiddetti dermatofagoidi(che letteralmente significa animali che mangiano la pelle) va curata fondamentalmente con una attenta profilassi ambientale.Poichè questi animaletti vivono nei nostri letti (sono del tutto innocui) e i loro escrementi ci sensibilizzano facendoci avere prurito al naso e crisi di asma,vanno combattuti cercando di eliminarli quando più' è possibile aspirando bene materassi e cuscini ,rivestendoli poi con coperture antiacaro.La stanza da letto deve essere sgombra da tappeti,tende,libri a deposito,giocattoli di peluche,poi bisogna spolverare assiduamente con panni umidi.Una volta fatto questo si elimina per l'80% la noxa scatenante.Rimane purtroppo la sensibilizzazione aspecifica,per esempio l'insorgenza di asma da sforzo,ma anche questa va prevenuta con un allenamento e cercando di non inspirare aria fredda (respirare col naso),oppure evitare ambienti umidi ricchi di muffe(cantine) e ambienti in cui si fuma.
Esiste poi una valida profilassi farmacologica a base soprattutto di cortisonici inalatori e /o antileucotrieni.
Un cordiale saluto
[#4] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dr Pinto,

la ringrazio molto per le sue risposte! volevo aggiornarla; come le ho precedentemente detto, ho fatto le prove allergiche, ed in effetti sono risultata allergica all'acaro molto lievemente come già sapevo, ed ai residui epidermici del cane (medio-lieve). Ho eseguito una nuova spirometria, il cui risultato è stato ottimo (anche se l'ho dovuto ripetere 2 -3 volte perché non soffiavo abbastanza forte..). Ho fatto anche una visita, una radiografia ed un altro esame specifico di reattività.
mi è stato detto che in base ai dati emersi, il mio quadro non è di asma bronchiale, ma di irritazione allergica anche a livello di gola, che mi porta anche tosse ed iperreattività...hanno detto equivalenti dell'asma ma non asma vero e proprio.
Mi hanno quindi prescritto aerosol mattina e sera per una settimana per far passare l'irritazione , ma mi hanno sconsigliato l'uso di ventolin perché troppo aggressivo (io l'avevo chiesto in modo da avere qualcosa da portarmi dietro sempre, per stare sicura nel caso mi venisse una eventuale crisi d'asma , della quale ho particolarmente paura visto che vivo sola all'estero) .Mi hanno inoltre consigliato di allontanare assolutamente il cane. Io partirò la settimana prossima quindi non entrerò più in contatto con il cane.
Mi è stato anche detto che così facendo e non entrando in contatto con l'allergene l'irritazione dovrebbe passarmi e così anche le reazioni aspecifiche dovute a quest'ultima.
Ovviamente tengo comunque presente d'essere un soggetto generalmente allergico e quindi queste cose potrebbero ritornarmi per qualsiasi altra allergia che può insorgermi!

Volevo ringraziarla dei consigli che mi ha dato, e provvederò assolutamente ad eseguirli!

Inoltre, volevo poi dirle che mi è comparsa in questi giorni un po' di rinite..può essere sempre a causa del cane o dell'irritazione specifica che esso mi provoca, oppure devo preoccuparmi anche di pollini etc pur non essendo direttamente allergica a questi?

Grazie mille!