Utente 249XXX
16 Febbraio: frattura V metacarpo testa ed ingessatura.
24 Febbraio: da esame radiografia, l'ortopedico ritiene necessario intervenire chirurgicamente con fili di K. Premetto di avergli sottolineato l'importanza della ripresa funzionale ai fini del mio lavoro (carabiniere). L'intervento avviene in data 27 febbraio.
27 Marzo: eseguita radiografia e rimozione fili di K. Nel momento in cui è stata tolta la stecca, vi era tanto essudato di infiammazione purulenta. Dopo aver pulito la zona interessata, uno dei due fili di K era quasi coperto dalla pelle. Tolto anche il secondo filo di K sono stato mandato a casa. A specifica richiesta se fosse stato necessario prendere antibiotici, mi fu detto di no. Tornato a casa, l'intera mano ha cominciato a gonfiarsi e a preoccuparmi. Recatomi dal medico di famiglia, mi fu detto di assumere immediatamente antibiotico Augmentin per cinque giorni. Praticata la disinfezione quotidiana, il gonfiore pian piano scompare ma non del tutto. Ritorno dal medico e mi consiglia di recarmi da un fisiatra. Questi mi prescrive un ciclo di magnetoterapia e rieducazione che inizio in data 12 Aprile. Terminato il ciclo, il fisiatra mi consiglia di recarmi ad uno specialista della chirurgia della mano perché a suo dire è possibile che ci sia stato un danno al nervo estensore. In effetti, ad oggi 28 Aprile, ancora non riesco a chiudere del tutto il pugno e quando vado ad aprire la mano il V dito mi rimane flesso dalla penultima falange. Sul dorso della mano, in corrispondenza del punto in cui è stato inserito il filo di k., la pelle appare adesa e vicino ad esso è presente ancora del gonfiore.
A giorni, sarò a visita da uno specialista della chirurgia della mano.
In attesa dell'esito della visita, sarei grato a tutti coloro i quali possano darmi delucidazioni in merito.
Ripeto, la mia preoccupazione è dovuta al fatto che la perfetta funzionalità del V dito è indispensabile per il mio lavoro.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

è difficile dirle con precisione cosa possa essere accaduto.
Certamente è indispensabile proseguire con un programma intenso di kinesiterapia, non solo quella che le fa il fisioterapista; deve infatti proseguire lei stesso a casa tutti i giorni, per 3 volte al giorno, con gli esercizi di flesso-estensione attiva e passiva del 5° dito.

In genere occorre un certo tempo per sbloccare le articolazioni irrigidite, ma non credo che alla fine ci saranno grossi problemi.

Le fratture del "colletto" del 5° metacarpo (tipiche di chi dà un pugno contro un muro), possono residuare con una certa angolazione in flessione della "testa" metacarpale, che si riflette in una minima riduzione di estensione del dito rispetto alle altre dita, ma nulla di più.

Stia tranquillo.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 249XXX

Iscritto dal 2012
Innanzitutto ringrazio per la celere risposta.
A quanto pare ha centrato benissimo il problema.
Giorno 2 Maggio farò una visita da uno specialista della mano qui in Calabria.
Spero che non ci siano problemi ma il fatto che nonostante tutto il mio impegno, il V dito non riesco proprio a tirarlo su, mi preoccupa. Ho paura che l'infiammazione mal curata o curata tardivamente, mi abbia causato guai irreparabili. Considero anche il fatto che dal giorno dell'intervento ad oggi sono passati già 62 giorni e resterò a casa ancora fino a metà maggio. Non appena avrò fatto la visita, le farò sapere.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Deve verificare mediante le proiezioni radiografiche, non solo il livello di calcificazione del callo osseo (se è sufficientemente solido, la kinesiterapia potrà essere molto più intensa), ma soprattutto l'entità di flessione della testa del 5° metacarpo.

Se la flessione è non superiore a 30°, certamente il recupero di un'estensione del dito sarà pressochè normale.

Buon pomeriggio.
[#4] dopo  
Utente 249XXX

Iscritto dal 2012
Grazie ancora.
Qualora la flessione rientri nel range che mi ha indicato è possibile che ci sia stata una lesione dei tendini estensori dovuta alla sola infezione?
Comunque
Le farò sapere il resoconto della visita di mercoledì.
Buona serata.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Lo ritengo estremamente improbabile.

Buona notte.
[#6] dopo  
Utente 249XXX

Iscritto dal 2012
Egregio Dottore,
sono stato dallo specialista e mi ha detto che secondo lui non ci sono problemi al tendine flessore; quanto a quello estensore, è probabile che l'infezione possa averlo leggermente compromesso.
Mi ha consigliato di indossare un tutore durante la notte e degli ultrasuoni da farsi per quindici giorni a giorni alterni.
Mi ha detto che l'efficienza totale della mano si potrà vedere a distanza di cinque-sei mesi.
Cosa ne pensa?
Anticipatamente ringrazio.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Difficile per chi, come me, riceve informazioni parziali a distanza, poter non concordare con un Collega che ha potuto vedere direttamente la situazione della sua mano.

Segua le sue indicazioni.

Buona giornata.