Utente 117XXX
Buona sera gentili dottori di medicitalia...
Vorrei avere un vostro parere : da 2 giorni ho inziato ad assumere la pillola contraccettiva Yaz , ma da 6 anni soffro di attacchi di panico , continuo a curare questo disturbo con paroxetina (20mg al giorno) e con Alprazolam 0,25 mg al mattino ,a volte ne prendo una anche la sera sempre da 0,25mg!
Premetto che in questi 6 anni ho sospeso varie volte questi farmaci , ma con scarsi risultati ovvero ho sempre dovuto riprenderli ...
ora Vi chiedo , c'è qualche interazione tra l'alprazolam e il contraccettivo Yaz?
La mia ginecologa , non ha saputo darmi la certezza di una totale copertura ..e Voi? mi potete aiutare? grazie moltissimo!!!
Saluti...

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[#1] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,
non è corretto parlare della copertura "totale", perché nessun metodo contraccettivo dà una copertura "totale". La terapia contraccettiva ormonale (la pillola) è uno dei metodi più sicuri (circa 93- 99.9%).

Comunque né l'alprazolam, né la paroxetina diminuiscono l'efficacia della terapia contraccettiva, ma con l'antidepressivo (paroxetina) sono possibili falsi positivi al test di gravidanza su urine (che richiedono ricontrollo con il test di gravidanza sul sangue).

Rispetto alla terapia ansiolitica (alprazolam), averne bisogno per tempi così lunghi significa che la cura con il farmaco principale (paroxetina) non è ottimale oppure che la cura non viene monitorata.

Rispetto alla terapia antidepressiva, l'essere "costretta" ad assumerli per più anni può essere legato, in una ipotesi, all'efficacia non sufficiente di tale terapia. In un'altra mia ipotesi può essere legato ai modi scorretti di sospendere la terapia (i tentativi di sospensione li ha fatti da sola o sotto monitoraggio specialistico?).In ogni modo, a programmare di sospendere tale terapia ha senso non prima che sia raggiunto un compenso sufficientemente duraturo (quando tale compenso viene raggiunto e se è sufficientemente duraturo lo decide lo specialista). Se tale terapia viene sospesa prima che ci siano tali condizioni, e si verifica una ricaduta, questo può rendere il disturbo più resistente alla cura. Bisogna evitare a farlo. Per la terapia psicofarmacologica è seguita da uno specialista psichiatra ?
[#2] dopo  
Utente 117XXX

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Si certamente...
Sono seguita da una dottorssa, presso il centro di salute mentale della mia città , ogni volta che ho sospeso i farmaci è stato dietro il suo monitoraggio , non di certo di testa mia..ma alcuni eventi spiacevoli in famiglia mi hanno scatenato delle ricadute in seguito a dei periodi di benessere ,da qui la decisione daccordo con la psichiatra di sospendere in modo graduale la terapia .. Ma sono sempre più convinta che i farmaci per curare gli attacchi di panico o ansia siano efficaci finchè si assumono una volta sospesi basta un minimo bubù per ricadere nella trappola....

Per quanto riguarda la pillola contraccettiva , per me è fondamentale evitare una gravidanza , visto che oggi avere un altro figlio è un lusso non a tutti concesso , alcne donne risolvono il "problema" con un IVG , io non mi sento assolutamente di poterlo fare , dato che per natura sono già di carattere infelice , figuriamoci con un peso del genere nel cuore...
quindi le richiedo : posso stare tranquilla ? oppure devo prendere in considerazione l'ipotesi di sospendere Yaz?
La ringrazio per la sua risposta...buona giornata....
[#3] dopo  
Utente 117XXX

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Aggiungo , che per quanto riguarda l'alprazolam , non ne ho bisogno , sto solo cercando la maniera giusta per sospenderlo definitivamente , vista anche la dose minima che prendo non dovrebbe essere un grosso problema ..lei cosa ne pensa? può darmi una dritta su come fare?
La psichiatra mi ha suggerito di non prenderlo più e cercare di resistere , ma non ci sono riuscita ....grazie....
[#4] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,
può stare tranquilla per quello che riguarda la compatibilità dell'associazione fra lo Yaz e la terapia psicofarmacologica da Lei citata (non deve esserci la riduzione dell'efficacia di Yaz a causa di tale associazione).

Essendo in farmacoterapia antidepressiva, dovrà però considerare la minore attendibilità dei test di gravidanza su urine, se capiterà di farli (è più attendibile il test sul sangue).

Anche per quanto riguarda la pilllola contraccettiva (come, ad esempio, lo Yaz) in sé, è fra i metodi contraccettivi più sicuri. Nelle scienze biologiche non esiste la "garanzia" di 100%, ma 99,9% teoriche ci si avvicinano. In pratica, si parla di 97% (errore nella mia replica precedente). Tale discrepanza fra il teorico ed il reale (siamo nel "range" di "garanzia" fra 97 e 99,9 %) viene attribuita, fra gli altri fattori, anche alla correttezza o meno dell'assunzione della pillola. Per aumentare la "garanzia", è possibile ricorrere in aggiunta (oltre alla pillola, proseguendo a prenderla correttamente) ai metodi contraccettivi "naturali": quelli che sono basati sul riconoscimento della fase "feconda" del ciclo (nella quale astenersi dai rapporti). Si può considerare anche l'uso del preservativo, che è ancora più sicuro. Comunque, per tutti questi aspetti Le consiglio di consultare la Sua ginecologa.

Per quanto riguarda la Sua convinzione "che i farmaci per curare gli attacchi di panico o ansia siano efficaci finchè si assumono una volta sospesi basta un minimo bubù per ricadere nella trappola....",

non posso contraddire le Sue esperienze, che molte (benché non tutte) le persone hanno simili alle Sue, ma devo ricordarLe che esiste anche la Psicoterapia, che dà i risultati più duraturi e più definitivi. Avete mai valutato tale opzione ?

Rispetto all'alprazolam, non si può dare indicazioni via internet, non visitando e non seguendo la paziente, su come modificare le terapie.

La prima cosa che va fatta (assieme con la Sua psichiatra) è la valutazione dello stato di malattia: se la malattia è in realtà solo "nascosta" dalla terapia, è chiaro che alla sospensione della terapia consegue la ricaduta. In tale caso va valutata (assieme con la Sua specialista) non la sospsnsione, ma l'adeguatezza della cura. Ad esempio, normalmente l'ansiolitico è necessario solo finché non è subentrato l'effetto dell'antidepressivo, e dalla Sua storia di assunzione protratta di ansiolitico mi è possibile ipotizzare che la terapia antidepressiva non stia funzionando come dovrebbe (nemmeno quando la assume). Dunque, rivalutare la dose (forse troppo bassa?), ed eventualmente, il tipo dell'antidepressivo. Anche la psicoterapia fa parte delle cure efficaci, e, se non la fa, anche questo può spiegare le ricadute.

[#5] dopo  
Utente 117XXX

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Mi scusi se rido ahahahahahahahhaha..
Psicoterapia dice?
In questo caso dovrei scegliere se continuare a mangiare e dar da mangiare a mia figlia oppure pagare uno psicoterapeuta .
La informo che sono in attesa di essere chiamata da circa 2 anni per iniziare la psicoterapia tramite il csm , ma ormai ho perso la speranza ....
Lei ha qualche altro suggerimento ?
per quanto riguarda la cura farmacologica , non voglio più intraprendere altre cure con nuovi farmaci o addirittura aumentare le dosi della paroxetina ...sono stufa davvero!!
L'unica cosa di cui ormai sono certa è che noi che soffriamo di questi disturbi siamo soli , non abbiamo l'aiuto di nessuno , per non parlare della superficialità che ho riscontrato al csm .... (vergognoso direi)


Essendo in farmacoterapia antidepressiva, dovrà però considerare la minore attendibilità dei test di gravidanza su urine, se capiterà di farli (è più attendibile il test sul sangue). ( GRAZIE PER QUESTA PREZIOSA INFORMAZIONE)...
La ringrazio e le auguro una buona giornata....
[#6] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,
rispetto ai sacrifici economici che richiede la psicoterapia fatta privatamente, è vero solo in parte, perché:

- la psicoterapia non è solo quella che presume più sedute alla settimana e che dura per anni (come ad esempio la psicoanalisi; l'idea della spesa considerevole è dovuta in gran parte alle tradizioni implicite della psicoanalisi); ci sono anche le altre metodiche che presumono durata relativamente breve o/e incontri più rarefati e comunque tutt'altra impostazione;

- gli onorari degli psicoterapeuti variano molto e dipendono parecchio dai titoli, dalla prestigiosità, dall'anzianità dello psicoterapeuta; in Italia ci sono molti psicologi giovani senza tanti titoli, che non possono farsi la pubblicità, ma che hanno tutti i requisiti per svolgere bene il proprio lavoro; essere giovani e non famosi non significa non avere le esperienze o non essere bravi;

- la psicoterapia non comprende solo i metodi basati sugli incontri individuali; esistono anche le metodiche di gruppo, anche le metodiche di auto-terapia, ed anche una serie di attività orientate al lavoro su di sé negli ambiti culturali, sportivi, ricreativi ed altri che hanno un indubbio valore psicoterapeutico se adeguatamente scelte e adattate al caso individuale e magari supervisionate.

Non voglio profanare la psicoterapia, ma quello che ho scritto sopra non è la sua profanazione, è veramente così. Quale metodo è più ottimale per Lei, per il Suo disturbo e come è meglio che sia condotto ovviamente non lo lascio a decidere a Lei, è il compito dello psichiatra che La segue, il quale non dovrebbe nemmeno inviarLa a fare "psicoterapia" (come se con questa parola fosse già detto tutto, come se ci fosse solo un tipo di psicoterapia). E' sempre il compito dello stesso specialista curante anche monitorare l'andamento delle cure (supervisionarli) compresa la psicoterapia.

Uno psichiatra deve conoscere gli elementi di psicoterapia per poter consigliarLa; la formazione ed esperienza di lavoro presumono che in teoria tutti gli psichiatri abbiano queste conoscenze, ovviamente dipende poi dallo stile di lavoro e dalle inclinazioni di ciascun psichiatra. Ci sono comunque anche parecchi medici di base che potrebbero dare il proprio contributo per consigliarLa su questa strada. E' importante avere un buon psichiatra. E' anche importante avere un buon medico di base. Forse il problema è lì ? Entrambi Lei ha il diritto di scegliere (anche al CSM Lei ha il diritto di chiedere di cambiare lo specialista se si sente insoddisfata).