Utente 754XXX
Egregi Dottori!!
Forse scrivo in un posto sbagliato oppure la mia domanda sarà fuori luogo, ma leggendo tante cose in internet, a mio avviso interessate per questioni commerciali, e pareri di gente "comune" che non ha una minima conoscenza scientifica o al massimo conoscenze acquisite tramite internet, cosa ancora peggiore a mio avviso.

Vengo al dunque:

Sono un fumatore medio, fumo in media 7/8 sigarette al giorno, ci sono giorni che ne fumo anche 3 o 4, insomma non sono un fumatore accanito ed incallito, ma non riesco a staccarmi da queste poche sigarette che fumo al giorno e avevo pensato ,per staccarmi gradualmente e togliere completamente il vizio, di passare alla sigaretta elettronica.
Premetto che essendo una persona che s'informa molto e so bene che la sigaretta elettronica non è totalmente "innocua" come la si descrive e so che gli effetti si potranno giudicare solo negli anni, ma la mia domanda era precisamente improntata su una questione e cioè:

Rapportata alla sigaretta normale quale delle due è più dannosa??

La sigaretta elettronica contiene un liquido composto da Glicol Propilene, glicerina,aroma, acqua e se richiesta nicotina.
Queste sostanze risultano dannose per la salute se inalate tramite vapore?? Correggo la domanda: Sono più dannose di quelle che si inalano con la sigaretta tradizionale??

Gradirei avere un parere da persone sperte e competenti e non leggere cose in internet a casaccio!
Spero possiate darmi qualche delucidazione.

Grazie e cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Il principio su cui questo metodo è stato introdotto è quello di eliminare gli altri prodotti della combustione del tabacco, dannosi per il loro potere irritante e cancerogeno, sia nelle zone esposte che a distanza.

I pazienti che vogliono modificare il proprio rapporto con il fumo dovrebbero essere inquadrati e diagnosticati, poiché vi sono quelli nicotinomani e quelli non nicotinomani, e questo condiziona il tipo di approccio.

Esistono terapie per la dipendenza da nicotina, che non servono per smettere, quanto per mantenersi astinenti, o per poter avere una riduzione stabile del fumo. Chi non è dipendente teoricamente può gestire la propria abitudine secondo vari ragionamenti e smettere se vuole in maniera più o meno agevole, ma non corre automaticamente il rischio di ricaduta.
Queste terapie, per la dipendenza, si basano su nicotina in formulazione modificata, o lenta o al contrario tale da rendere sufficienti micro-esposizioni per "nauseare", oppure medicinali che riproducono effetti nicotinici in maniera dilazionatan el tempo, così da spengere la voglia senza divenire essi stessi oggetto di desiderio.

La diagnosi è il primo ragionamento da fare nello scegliere una strategia per gestire il proprio "problema" con il fumo.

[#2] dopo  
Utente 754XXX

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Gentile Dr.Pacini, innanzi tutto grazie per la risposta e per l'attenzione e le dico che sono cosciente e conspevole di tutto quello che ha detto e che per smettere di fumare ci vogliono altre strade, anche se io non sono un nicotinomane perchè sono più abiutuato alla gestualità che alla nicotina, visto che mi è capitato a volte di stare anche 4/5 giorni senza fumare senza avere crisi di astinenza, perchè come le ripeto e da come ho detto, dalla quantità di sigarette che fumo al giorno, molto al di sotto dei fumatori incalliti.

Comuqnue alla fine non ha risposto alla mia domanda perchè avevo chiesto altro.


Grazie!!
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Non sembra che abbia compreso la risposta. Non ho assolutamente detto che per smettere di fumare ci vogliano strade particolari, ho detto che c'è chi vuole smettere per cambiare abitudine e c'è chi vuole riacquistare il controllo sul fumo, perché ne ha dei danni in assenza di vantaggi, ma senza poter controllare la cosa.
La quantità di sigarette è un fattore indicativo ma non l'unico per fare diagnosi.

La domanda si riferiva all'utilità della sigaretta elettronica, con o senza nicotina. Sono due prodotti diversi. Per quanto riguarda la sicurezza dei prodotti, entro certi limiti questa viene stabilita e certificata prima di metterli in commercio.

Che il vantaggio della sigaretta elettronica, anche con nicotina, sia la differenza dell'assenza di tossici della combustione del tabacco è la ragione per cui l'hanno inventata.

Non capisco quindi esattamente cosa rimane di non-risposto.

[#4] dopo  
Utente 754XXX

Iscritto dal 2008
Gentilissimo Dr.Pacini, le chiedo scusa se non ho ben compreso la sua risposta, ma leggendola di fretta, in un ritaglio di tempo, non ho colto il vero senso. Chiedo venia!!

Comuqnue io vorrei semplicemente, piano piano e graudalmente, toglermi il vizio, eprchè essendo "abbastanza" salutista su molte cose questo è l'unico vizietto, anche se non eccessivo, "malsano" che ho e ho deciso di toglierlo definitavamente, spinto anche da fatto che soffro di faringite cronica.
Ma vorrei farlo con gradualità e sono sicuro di poterci riuscire, una volta ci sono riuscito, non ho fumato per 2 anni, ma nel frattempo vorrei allontanarmi piano piano e avevo pensato alla sigaretta elettronica come mezzo che mi traghetti, senza "traumi", verso il non fumare.

E' vero che come dice lei, che un prodotto prima che venga messo in commercio sia certificato, ma come lei ben sa, anni fa non si sapeva neanche che elsigarette portassero tanti "mali" e quindi non vorrei cadere nell'errore di quelle persone che vanno per fare una cosa "positiva ma poi dopo anni si scopre che magari è più velenosa della sigaretta tradizionale.
Infatti c'è anche un suo collega che proprio su questo sito, rispondendo al consulto di un'altro utente, ha remato un pò cpntro la sigaretta elettronica, cioè ha detto che bisogna andarci comunque con i piedi di piombo.

Le sostanze che creano questo "effetto fumo" contenuto in queste sigarette sono il Glicol Propilene, glicerina; quest'ultime sono sostanze conosciute già da tempo e secondo lei che grado di tossicità hanno.
Ci tengo a sottolineare che faccios empre un confronto rispetto alal sigaretta tradizionale e lungi da me dire e pensare che la sigaretta elettronica sia del tutto innocua perchè non ci credo.

Attendo sua risposta e grazie per l'attenzione postami.


[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Per ogni cosa bisogna stabilire il rapporto costo/rischio e beneficio. C'è chi si aspetta dalla sigaretta elettronica risultati che non può avere o che non si sa se ha. Ad esempio, se chi NON ha dipendenza da nicotina assume gli stessi prodotti "per smettere di fumare" non è detto che ne ricavi effetti utili né benefici, né che cambi le sue abitudini al fumo. Per questo è sempre bene partire da una diagnosi della propria condizinoe rispetto al rapporto con il fumo, che è una diagnosi medica e non una auto-diagnosi.
[#6] dopo  
Utente 754XXX

Iscritto dal 2008
Gentilissimo Dr.Pacini.

Tutto quello che dice è giustissimo, e lo condivido e non c'è niente da dire ASSOLUTAMENTE!!
Ma il motivo di questo mio post è un'altro, e mi scusi se insisto su questa cosa!!

Dando per giusto, certo e MOLTO sensato tutto quello che dice, cioè il fatto di effettuare una diagnosi per valutare il proprio rapporto con il fumo, giusto e niente da aggiungere.

Io volevo sapere solamente, dal punto di vista farmacologico, la sicurezza delle sostanze della sigaretta elettronica, cioè rapportarla, a pari di "dannosità", alla sigaretta tradizionale, visto che mi sono posto anche il problema del batteria e del litio contenuto all'interno, cioè non so se posso emettere radiazioni o cosa varie.

quindi la mia domanda resta sempre quella (premettendo e dando per giusto tutto quelloc he lei ha detto) :

A pari di tossicità per l'organismo, la sigaretta elettronica "fa meno male" rispetto a quella tradizionale??
Valutando anche questo fatto delle radiazioni della batteria, la quale è stato solo un mio pensiero e dubbio.

Grazie
[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

forse non ci siamo capiti. Secondo Lei a cosa dovrebbe servire la sigaretta elettronica se non a ridurre i danni apportati dal fumo tradizionale, sostituendone in un caso la gestualità, nel caso della nicotina anche parte degli effetti, e contribuendo in altri casi ancora al distacco dal fumo ?

Questo mi pare sia scontato. Che senso avrebbe se facesse più male o male uguale ? A che scopo sarebbe stata inventata ?

Se poi estende questo ragionamento alle radiazioni della batteria così come ad allergie imprevedibili alle componenti della miscela etc, ripeto che questo vale per qualsiasi medicinale, compreso anche il costo. E da qui viene fuori il discorso che prima di prendere in considerazione un metodo e poi chiedersi se potrebbe far male in senso generale, è bene partire dal proprio problema, definirlo e sapere se quello strumento si adatta a quel problema.

[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Gentile utente, le rispondo da ex fumatore.

Qualsiasi sistema per smettere di fumare è buono.
Prenda le mie parole con buon senso, ovviamente.
I prodotti della combustione del tabacco sono dannosissimi.
Sono altamente cancerogeni.
Il danno eventuale della sigaretta elettornica è tutto da dimostrare.

Da questo punto di vista non dovrebbe esserci alcun dubbio.

La mia perplessità è un'altra, invece.
Se lei è dipendente dalla gestualità, come la grande maggiornaza dei fumatori (e il sottoscritto), non so quanto beneficio possa averne.

Ma provare "non costa nulla". Se funziona, funziona.
Ogni rimedio antifumo è assolutamente personale.
A qualcuno funziona, ad altri no.
E' questo l'obiettivo ultimo: smettere di fumare.

Io ho usato un altro metodo: sono passato alla pipa.
Ho in sostanza ingannato la mente.
In fondo in fondo, la mente diceva che dovevo smettere di fumare, ma l'emotività mi faceva temere che il medodo per smettere potesse funzionare veramente.
Quindi ho deciso di fregere la mente, NON smettendo di fumare.
Per un periodo di due anni ho introdotto in bocca sostanze altamente cancerogene, più delle sigarette.
Ma ho progressivamente ridotto dalle 40 sigarette a due pipate al giorno, nel giro di due anni.
Poi ho smesso, perchè ero stufo.
Ma ho rotto quello che per me era la mia problematica: l'abitudine alla gestualità.
Questo 28 anni fa.

Spero che questa esperienza personale la conforti, non tanto per imitare il mio esempio e il mio metodo, ma per spingerla a provarci.
Se non funziona in un modo, provi in un altro.

In bocca al lupo.
[#9] dopo  
Utente 754XXX

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Cari dottori, intanto vi rigrazio epr l'attenzione che mi stane ponendo.

Al Dr. Formentelli, le dico che la descrizione della sua esperienza mi è stata di aiuto e di riferimento.
Io sobo indotto a fumare, anche epr il tipo di alvoro che faccio, sto spesso in viaggio e fuori casa e questo mi porta a fumare, penso, ma non credo di essere un nicotinomane, perchè mi è capitato a volta, quando sto a casa, di fumare anche una sigaretta in tutta la giornata, o a volte neanche una proprio, senza soffrire ed andare in crisi.
Io mi rendo conto di essere più dipendente dalla gestualità e dall'abitudine della sigaretta, anche sessendo un fumatore non accanito, fumando soltanto 7/8 sigarette al giorno, perchè nonostante tutto cerco sempre di controllarmi.
Infatti avevo epsnato di cominciare con al sigaretta elettroncia usando una percentuale di nicotina bassissima per poi prendere un composto senza nicotina e epr poi arrivare infine a togliere prorpio il vizio.
Il mio problema e la mia paura era legata soltanto al fatto di non sapere se sostituire quest'abitudine della sigaretta tradizionale con l'abitudine della sigaretta elttroncia, cioè non sapere se sostituire una cosa che faccia male con una cosa che non si sa se faccia più male o no della sigaretta tradizionale, il mio DUBBIO era tutto quì.
Ma da come ho ben capito, che paragonata alla sigaretta tradizionale è sicuramente meno dannosa, questo oramai l'abbiamo assofdato, cioè la combustione della sigaretta tradizionale è molto più dannosa.

quindi nell'attesa di questo percorso di distacco dal fumo è meglio scegliere la soluzione meno "dannosa" possibile e che mi accompagni verso questo distacco.

Quindi voi dite che ne vale la pena provare con al sigaretta elettronica??
Sicuramente fa meno male di quella tradizionale!!

Grazie
[#10] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Ci provi.
Se funziona, benissimo.
Se non funziona, cambi metodo.
[#11] dopo  
Utente 754XXX

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Gentili Dottori.
Ho acquistato la mia sigaretta elttronica e vi dico, con stupore, che sembra davvero ottima, nel senso che appaga quel senso della gestualità del fumare.
Credo, e ne sono sicuro, che piano piano eliminerò anche questo e toglierò anche la gestualità.

Avrei una domanda da fare, nel maneggiare quei liquidi, mi è capitato qualche volta di sporcarmi lievemente le mani o altre zone della pelle.
Siccome in uno di quei liquidi c'è la nicotina concetrata a 9 mg, che io miscelo con un'altro liquido senza nicotina, questo per abbassare la gradazione di nicotina a 4,5 mg (così mi è stato consigliato), non è che può esserci qualche pericolo d'intossicazione da nicotina, visto che ho letto che la nicotina si aaorbe anche per via cutanea, a volte ho sentito qualche bruciorino, ma credo sia più l'impressione perchè sono una persona molto apprensiva ed impressionabile riguardo la salute.
Ci può essere qualche effetto a distanza oppure, se eventualmente ci fosse stata qualche reazione sarebbe comparsa subito??
Mi rendo conto che sono troppo in apprensione.
E da questo anche il senso di questo mio post, il quale mi faceva porre il dubbio se facesse più male la sigaretta tradizionale o quella elettronica, e da come mi avete fatto capire anche voi, premettendo che la sigaretta elettronica non sia del tutto innocua, è indubbiamente più dannosa la sigaretta tradizionale per effetto della combustione che ha.
[#12] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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La nicotina, in se, fa pochi danni.
Quello che è dannoso, nella sigaretta, sono i prodotti della combustione, come giustamente lei ha messo in rilievo.