Utente 215XXX
Gentili Dottori,

sono un ragazzo di 26 anni che ha avuto dei rapporti a rischio promiscui non protetti.
Da circa Aprile 2011 sono malato da condilomatosi al prepuzio e sulla pelle dello scroto che ho iniziato a curare nel Febbraio 2012 con l' Elettrocoagulazione. Presento ancora recidive. Inoltre sono risultato positivo all' analisi di genotipizzazione del papilloma virus su dna. Dal campione di secrezione uretrale risulta il ceppo 53 mentre dal campione di liquido seminale è presente il ceppo 11 e 53.

La mia domanda è:

il papilloma virus può attaccare la prostata o altre parte dei genitali ed eventualmente quali conseguenze può dare?


Grazie della Vostra probabile risposta.

Un cordiale Saluto,

Vincenzo





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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Si può essere presente anche a livello prostatico
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

diverse ricerche ed osservazioni cliniche sulle cosiddette prostatiti "abatteriche" farebbero pensare alla presenza di altri microrganismi, come il Papilloma virus .

Per quanto concerne la possibilità di una diagnosi a questo proposito lei ha già fatto alcune valutazioni ma la tecnica utilizzata, la PCR, può essere applicata a diversi materiali biologici come urine, urine post massaggio prostatico, secreto prostatico o sperma, come già lei ha fatto.

Le conseguenze che possono manifestarsi sono eventuali problematiche infiammatorie sempre a livello della ghiandola prostatica,

Purtroppo il problema a tutt'oggi, fatta una eventuale diagnosi, rimane l'assenza di una efficace terapia antivirale mirata.

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Molte Grazie Gentile Dott. Mallus, e Dott. Beretta.


L' esame hpv dna con pcr non l' ho effettuato sul secreto prostatico. Secondo voi è necessario farlo onde prevenire le infiammazioni della ghiandola prostatica o prostatiti abatteriche causate da hpv?


Cordiali Saluti,
Vincenzo








[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

senta, prima di fare qualsiasi indagine e spendere soldi inutilmente, sempre il suo andrologo.

E' molto probabile che l'indagine da lei indicata non faccia altro che confermare l'esito della ricerca fatta sul liquido seminale e poi siamo punto e a capo.

Si ricordi sempre che quando sono presenti queste "problematiche urologiche” a livello della ghiandola prostatica non esistono terapie mirate mentre sempre e comunque può essere utile seguire attentamente alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale come:

1)vita sessuale regolare, senza lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia, infatti, se obesi, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Ancora un cordiale saluto.
[#5] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Grazie del Suo suggerimento Dott. Beretta.


Il papilloma virus che mi è stato diagnosticato nei genitali può andare a riprodursi e replicarsi anche nella saliva?




Le sarò grato di una Sua risposta.











[#6] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Gent.le utente,
capisco che adesso si senta il papilloma virus dappertutto ma assolutamente non è come Lei pensa.
In qs momento ha bisogno dei consigli e dei chiarimenti del suo urologo o andrologo anche come supporto psicologico w quindi sono completamente d'accordo con il collega quando dice che prima di fare qualche altro passo deve sentirlo.
Cordialmente
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

segua le sagge parole del collega Mallus, ne parli con il suo andrologo in diretta e non entri in prospettive fobiche ed ansiogene inutili.

Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Gentili Dottori,

L' ultimo esame di mutazione del dna e genotipizzazione dell' hpv con pcr è stato eseguito un tampone uretrale post massaggio prostatico e liquido seminale.

Il primo è risultato negativo, il secondo positivo al 53 con una bassa presenza.


È probabile quindi che il microrganismo sia presente anche sulla ghiandola prostatica?
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Si può essere, ma non diventi fobico su queste tematiche!

Sto vedendo che ha riempito il sito di quesiti su questa problematica, rivolgendosi a diverse specialisti ma proponendo sempre la stessa questione anche in modo un pò ossessivo.

Si calmi e prenda fiato, non mi sembra che la sua situazione clinica sia drammatica; richiede solo una tranquilla, pacata ed attenta monitorizzazione.

Cordiali saluti.
[#10] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Condivido pienamente le osservazioni del collega.
Cordialmente
[#11] dopo  
Utente 215XXX

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Gentile Dott. Mallus,

Vorrei sapere con quale ritmo si consiglia di ripetere il test hpv-DNA con pcr.

L' ultimo lo eseguito a metà Giugno dove c' era una bassa presenza di hpv 53 e l' 11 che avevo già da Febbraio adesso risulta negativo.

L' ultima recidiva mi è venuta a Maggio.

Quando mi consiglia di ripeterlo?

[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le ripeto, come già scrittole in altro post da lei inviato: "si calmi e prenda fiato, tutto deve essere presentato ora ad un collega vero e reale, possibilmente con chiare competenze infettivologiche; detto questo poi non mi sembra che la sua situazione clinica sia drammatica.

Questa richiede solo una tranquilla, pacata ed attenta monitorizzazione anche semplicemente con il suo medico di fiducia che eventualmente, se è il caso, la invierà appunto all'osservazione anche di un collega infettivologo".

Cordiali saluti.