Utente 152XXX
Salve a tutti. Scrivo qui per un problema che non mi fa vivere in modo molto sereno il mio rapporto con le donne... Spiego la mia situazione : circa un anno fa ho avuto il mio primo "rapporto" sessuale ( ho 26 anni) con una mia collega , da cui non ero molto attratto. Nel momento "clou"ho perso l'erezione, e l'ho recuperata solo con stimolazione manuale e con qualche bacio con questa mia collega... Nel momento in cui ho ripreso l'erezione sono venuto dopo pochi secondi dalla penetrazione. Ci son state altre occasioni con lei, ma al momento "clou"si ripeteva il solito problema. Con il sesso orale invece non ho avuto grossi problemi, anche se la prima volta sempre con questa collega ho avuto lo stesso problema... Dopo qualche mese invece ho conosciuto una ragazza che mi piaceva, ma che peró era fidanzata. Stesso problema. Nel momento clou non ne voleva sapere di "tirarsi su". Solo all'idea di farlo ero terrorizzato. Son riuscito ad avere solo un rapporto orale con questa ragazza.. Ma con fatica. E ora? Ora ho paura. Ho paura ad andare oltre con una ragazza per la paura di un nuovo fallimento. Specifico che non ho problemi di erezione in generale ( erezioni mattutine, masturbazione quasi tutti i giorni..) e che posso considerarmi una persona un po' ansiosa e un po' insicura.. Come uscire da questo cerchio? Grazie delle eventuali risposte...

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[#1] dopo  
Dr. Enrico Conti
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ALBA (CN)
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Gentile utente, le risposte che cerca vedo che in parte riesce già ad intravvederle da solo. Lei stesso si rende conto di non avere problemi di erezione, ma solo di insicurezza, d'altra parte, il contesto dei primi rapporti sessuali è un territorio tradizionalmente esposto alla paura di non essere all'altezza della situazione. Alcune volte il senso di inadeguatezza o la paura di non farcela, inducono perfino ad evitare ogni possibile occasione di contatto intimo. Se non riesce a superare da solo questi primi importanti passaggi, la cosa più adeguata è di rivolgersi ad uno psico-sessuologo, che possa darLe una mano in tal senso. Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
ho notato alcuni consulti sul genere postati da lei. Penso sia opra di sistemare definitivamente la cosa come peraltrop detto sopra.
[#3] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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MILANO (MI)
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Gentile Utente,
come affermato dai Colleghi in precedenza l'inizio dell'attività sessuale è sempre, per TUTTI, segnato da insicurezze e turbamenti, che spesso comportano problemi più o meno seri.

A questo aggiungiamo alcuni fattori:

1) Lei si definisce ansioso ed insicuro: un insicuro non può pretendere di non esserlo durante la sessualità, soprattutto all'inizio

2) perdendo la verginità a 25 anni probabilmente si sarà fatto alcune domande e soprattutto si sarà paragonato ai coetanei, aumentando il senso di insicurezza e inadeguatezza, fattori che non aiutano ad approcciarsi alla sessualità

3) l'imprinting non è stato dei migliori: iniziare ad avere rapporti sessuali con una persona che non le piace ha aumentato la probabilità di incorrere in scarse performance, con conseguente auto-valutazione negativa. Questo può aver confermato il Suo sospetto di inadeguatezza sessuale, rendendo ansiosi tutti i rapporti sessuali successivi.

Generalmente tendo a consigliare sempre una visita andrologica-urologica iniziale, per escludere presenza di patologie mediche, anche se il paziente si sente "sano".
Ma questo non esclude comunque un percorso psicologico, idoneo a smontare tutta una serie di problematiche legate alle Sue ansie, cosa che quindi le consiglio di prendere in considerazione.