Utente 257XXX
Buongiorno,ho 44 anni e soffro da 20 anni di incapacità nel mantenimento dell'erezione.Mi sono rivolto diverse volte a medici che mi hanno detto che tutto era a posto,in quanto avevo erezioni notturne, ed era un problema psicologico.A questo punto mi sono rivolto ad uno psicologo di cui sono ancora in cura da 2 anni,ma senza risultati.Ho deciso allora di rivolgermi nuovamente ad un andrologo che mi ha fatto fare esami ormonali e ecocolordoppler penino + fic,ed è risultato un problema di scarso flusso arterioso cavernoso,mentre gli esami ormanali dice risultino nella norma.A questo punto in modo sbrigatorio,dicendo che non si capiva il motivo, mi ha consigliato di prendere il cialis per 3 mesi.Io tra l'altro non ho nemmeno una compagna in questo momento,oltre al fatto che costano un sacco di soldi.Possibile non ci siano altre soluzioni o indagini, invece di prendere una pillola di cui non avrei bisogno di un medico?
Grazie


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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se è emerso un problema vascolare quella indicatale può, in alcuni casi, essere una terapia corretta ma qui deve essere il suo andrologo, che ha visto in diretta tutto il suo specifico problema clinico, a spiegarle il perchè e il come deve essere fatta questa terapia e quali risultati ci si aspetta.

Nell'attesa di avere questi chiarimenti dal suo andrologo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html .

Un cordiale saluto.


[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
la questione sembra chiara: esiste una deficit erettivo su base arteriosa e quel farmaco migliora il flusso. Potrebbe essere accompagnato da altri come carnitine,. ovvero pentossifillina per migliorarne l' attività. In passato il suo era problema ansioso, quindi il problema arterioso si sovrappone ad un altro problema. Valutando la cosa si può procedere su un doppio binario: psiocterapeutico e farmacologico, almeno in via teorica e da dietro una tastiera. Le garantisco che il doppio approccio funziona egregiamente. Se la questione è dei costi dei farmaci, questo riusale ad una legge del 1999 che tutti i farmaci non salvavita, compreso il suo sono a pagamento.