Utente 259XXX
Salve, sono un uomo di 65 anni e volevo un vostro parere circa il mio problema, nell'attesa di una visita da uno specialista con cui mi sono messo in contatto.
Da circa un ventennio soffro di una condizione di malessere generale caratterizzato da stanchezza e spossatezza pressocchè cronica, disturbi dell'umore con in passato dei periodi di depressione, sonnolenza, fiacchezza e altri disturbi associabili a quelli descritti con dei casi, per fortuna abbastanza isolati, di vere e proprie crisi improvvise a livello generale del mio organismo che iniziano con un fastidio all'addome associato a fame che si irradia poi alla testa sotto forma di un forte senso di vuoto, come se avessi la testa fra le nuvole per rendere l'idea, e che nel giro di poco tempo mi costringe a sdraiarmi senza più un filo d'energia e che in due casi mi ha portato anche a svenire con conseguente corsa al pronto soccorso ma senza che venisse mai riscontrato nessun problema, ne in ospedale, ne dal mio medico, ma solo sentendomi dire che il cuore era apposto e che era tutto riconducibile ad ansia e stress! nel corso degli anni di mia iniziativa mi sono rivolto ad altri medici, a neurologi, e mi sono state prescritte curette a base di ansiolitici che non hanno mai risolto il problema.
In ultimo, qualche mese fa mi sono rivolto ad un endocrinologo il quale ha voluto controllare i valori della tiroide, ma risultando anche questi in ordine mi ha prescritto una curva da carico glicemica/insulinica con 75 gr di glucosio, ed ecco l'esito:

curva glicemica:
basale= 87,00 mg/dl
30'=160,00
60'=106,00
120'=89,00

curva insulinica:
basale=19'40 uU/dl
30'=147,40
60'=104,20
120'=66,50

Per la prima volta in circa vent'anni mi hanno parlato di possibili crisi ipoglicemiche dovute a troppa insulina nel mio organismo e rimandato a visita da un esperto in diabetologia con cui dovrò vedermi tra circa un mese (dott. Vincenzo Provenzano di partinico). Ad oggi avverto i primi sintomi delle crisi di cui sopra, quasi giornalmente sempre intorno alle 11 del mattino, ma riesco ad evitare la crisi vera e propria cercando di mangiare sempre qualcosa tra un pasto principale e l'altro, il che mi aiuta ad alleviare quel senso di malessere e fame che mi coglie all'improvviso e che mi ha portato a quelle crisi di cui vi ho parlato.
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione rivolta al mio caso.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Dionisio Pascucci
32% attività
4% attualità
12% socialità
BENEVENTO (BN)
Rank MI+ 48
Iscritto dal 2006
Gentile utente,
è verosimile che il picco di insulinemia rilevato durante l'esecuzione della curva da carico a 30' e a 60' possa condizionare uno stato di ipoglicemia, che però non trova riscontro nelle glicemie dei tempi corrispondenti.
Ad ogni modo le consiglio di adottare una dieta normocalorica, ricca di cibi integrali e di fibre suddividendo i pasti in 3 principali (colazione, pranzo e cena ) ed almeno 2 spuntini interprandiali (colazione-pranzo/pranzo-cena).
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dottore, la ringrazio per aver espresso un parere circa il mio caso. Nel frattempo nei giorni scorsi sono stato a visita dal professor Provenzano di partinico-palermo, il quale mi ha confermato la presnza di iperinsulinemia con conseguenti ipoglicemie, e prescritto alcuni altri esami specifici, tra cui un Holter glicemico, in seguito ai quali potrà avere un preciso quadro diagnostico del mio caso e abbinare una mirata terapia farmacologica ad una dieta ricca di fibre e suddivisa in 3 pasti principali e 2 spuntini a distanza di 2 ore e mezza circa dai pasti, come lei stesso mi consiglia.