Utente 557XXX
Gentilissimi Dottori,
dopo essermi rivolta invano al mio medico di base, spero possiate avere Voi la cortesia di chiarire un mio dubbio, non affrontato finora, salvo mie sviste, in altri post: quali rischi comporta la rottura di una cisti sebacea?
Vi espongo, spero in breve, il mio caso: da alcuni anni, mi si sono formate almeno tre (quelle che avverto sotto pelle)cisti: una sulla pancia, ma relativamente in profondità (forse il sovrappeso camuffa la sensazione..), una quasi all'attaccatura del seno destro, la terza sul retro della testa.
Ammetto la mia stupida superficialità: dopo aver fatto controllare la prima in ordine di tempo, ovvero quella al seno, in quel periodo infiammatasi, ed essere stata tranquillizzata dall'ecografia e dal suo ridursi di dimensione senza alcun farmaco, non ho più pensato di tenerle sotto controllo...
circa due anni fa, un epidodio significativo della mia scelleratezza: senza che avessi fatto alcunchè, la cisti al seno (molto superficiale) cominciò a far fuoriuscire sebo: senza badare troppo alle conseguenze, anzi pensando di risolvere il problema (!) cercai di far fuoriuscire più sebo possibile, quasi si trattasse di un banale foruncolo... risultato: ovviamente la cisti, anche se rimpicciolita, è ancora là. Presa da altri seri problemi familiari, non feci menzione della cosa ad alcuno, tantomeno al medico di famiglia.
Incuriosita dalla possibilità di asportare chirurgicamente almeno quella alla testa (la più fastidiosa, per me, anche perchè sembra tendere a variare di dimensione , anche se di poco, quasi da un giorno all'altro), mi sono rivolta al suddetto medico: nell'espormi il da farsi, ha tuttavia detto, senza spiegarsi meglio, nonostante le mie domande, che la necessità dell'operazione derivava anche dal rischio di rottura della cisti. Ammetto che di fronte al suo atteggiamento sbrigativo, non me la sono sentita di rivelargli quella mia stupidaggine, restando, tuttavia, molto turbata. Cosa dovrei fare secondo voi?
Vi ringrazio anticipatamente per qualunque informazione vorrete fornirmi e mi scuso per la lunghezza della domanda.

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[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
Lei ha semplicemente descritto il destino cui vanno incontro la maggior parte delle cisti sebacee.
Pur trattandosi di patologia "semplice" (ma non banale) necessita
di un trattamento chirurgico per evitare le complicazioni infiammatorie che sono sempre fastidiose ed allungano i tempi della guarigione definitiva.
[#2] dopo  
Utente 557XXX

Iscritto dal 2008
Egregio dott. Catania, la ringrazio per il suo intervento, che mi conferma la normalità della mia situazione e la necessità dell'asportazione delle cisti, cui provvederò appena possibile.
Mi permetta, tuttavia, di abusare del suo tempo e di chiederle dei chiarimenti: per "complicazioni infiammatorie" intende l'ingrossamento della cisti, se non asportata, o complicazioni dovute al mancato riassorbimento del materiale sebaceo eventualmente diffusosi nei tessuti in seguito alla rottura? in questo caso l'operazione chirurgica sarebbe più complicata?
infine,la guarigione è davvero definitiva? scusi la banalità della domanda e le inesattezze terminologiche, non ho alcuna familiarità con questa materia.
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Ingrossamento e suppurazione della cisti.
[#4] dopo  
Utente 557XXX

Iscritto dal 2008
grazie, gentilissimo.
provvederò a cercare su un dizionario il termine suppurazione, per non chiederle ancora spiegazioni! ^_^