Utente 246XXX
Salve Gentili Medici.
Come da oggetto, presento il sintomo del glande ipersensibile ed intendo risolvere questo problema.
È un problema che ho sempre avuto fin dalla nascita e l'ho scoperto in età adolescenziale, durante le prime esperienze di autoerotismo.
Il pene, anche se in massima erezione, non consente la totale uscita del glande anzi questi fuoriesce in piccola parte, probabilmente da un eccesso di pelle.
Se tocco il glande, se lo sfioro con qualsiasi cosa che sia diversa da acqua, profilattici o chiaramente (e per fortuna) pareti vaginali, sento un dolore acutissimo che mi intimorisce nel toccarlo.
Il dolore è poco meno intenso dopo l'eiaculazione, ma comunque insopportabile.
Inutile dire i disagi che crea questa condizione durante i rapporti sessuali, ma soprattutto essendo una sfera che crea imbarazzi mi è difficile approcciarmi a questo problema.
Non intendo farmi accompagnare dai genitori per un eventuale intervento chirurgico, per questa ragione chiedo a voi maggiori informazioni.
Riassumendo:
- dovrò davvero operarmi per risolvere questo problema? Se sì, che tipo di operazione verrà fatta?
- a quanto ammonta approssimativamente il costo di questa eventuale operazione?

Cordialmente.



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Dr. Roberto Mallus
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Gent.le utente,
piano, piano prima di tutto ci vuole una diagnosi.
L'urologo/andrologo che la visiterà stabilirà se esiste una fimosi ed un eventuale interv ch ambulatoriale che potrà effettuare presso qualsiasi ospedale a costo zero.
Riguardo alla sensibilità penso proprio che se il glande è sempre ricoperto dal prepuzio e penso sia normale che sia più sensibile.
Cordialmente