Utente 129XXX
Buonasera, la mia anziana zia è allettata a seguito di ictus ischemico, con emiplegia destra. Presenta anche una fibrillazione atriale parossistica. In data 23 Settembre 2011 sul foglio di dimissioni c'era una terapia a base di Lanoxin 0,125mg che per oscure ragioni il medico curante ha abbassato a 0,0625mg. A distanza di qualche mese arriva visita domiciliare del cardiologo asl che ci toglie del tutto la digossina sostenendo che un dosaggio di 0,0625 è del tutto inutile somministrarlo data la scarsa quantità della dose. Allora chiedo al medico curante perchè aveva abbassato in origine da 0,125 a 0,0625 e mi viene risposto che il battito della zia è regolare. Ma io trovo discutibile questa scelta, per il semplice motivo che se una fibrillazione è "parossistica" significa che io posso stare bene per un anno di fila, e avere un solo occasionale episodio di fibrillazione ma fatale. Non si sa se o quando viene. Quindi per profilassi andrebbe preso sempre e comunque o mi sbaglio? Ci sono casi in cui la digitale viene sospesa ad un paziente? Se qualcuno può illuminarmi sulla prassi in questi casi
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
la digitale è in genere prescritta per il controllo della frequenza cardiaca, soprattutto se alta in corso di fibrillazione atriale, ma non è indicata nei casi di ritmo sinusale o di fibrillazione atriale con ridotti battiti cardiaci. Sicuramente i colleghi avranno avuto le loro buone ragioni per sospendere il farmaco. Stia serena.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 129XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la risposta. I battiti della zia, monitorati attraverso il pulsiossimetro, sono in un range che va da 63 a 75bpm. E' un dato positivo?