Utente 481XXX
Gentili dottori,
ho bisogno di qualche informazione. Mia suocera, 69 anni, è stata in ospedale negli ultimi due mesi. Vi si era recata per dolori addominali, e dal momento che soffre di numerose patologie gravi e conseguenti dolori di tutti i tipi, c'è voluto un po' per capire che era qualcosa di nuovo, o meglio, di diverso: le è stato diagnosticato un linfoma, o forse più di uno. Sono vago nella descrizione perchè le sorelle della mia compagna, che si occupano di parlare con i medici, forse per protezione (si tratta della sorella più piccola, di molti anni più piccola) si sono mantenute molto vaghe nel riferire le opinioni e le diagnosi. O forse sono stati vaghi i dottori in primo luogo.

Un paio di giorni fa è stata dimessa dall'ospedale, accompagnata da questa diagnosi (è possibile che ci siano errori, non riesco a decifrare perfettamente la scrittura):

"Linfoma B diffuso a grandi cellule, variante in neoplastica; patologie concomitanti: ipertensione arteriosa, diabete mellico, obesità secondo grado, artrite reumatoide. Durante la degenza, previa valutazione delle funzionalità cardiache mediante ecocardio e dei parametri biochimici la paziente è stata sottoposta a trattamento chemioterapico secondo schema R-CHP con dosaggio dei farmaci adatti al peso ideale. Terapia domiciliare.
La paziente ritornerà prima nel nostro ambulatorio per visita ematologica più emocromo più hbvdna, in tale data eseguirà rx scheletro."

Capisco che è poco, ma vorremmo entrambi sapere di cosa si tratta "veramente", e se sono vere le rassicurazioni dei dottori sul fatto che si tratta di un tipo di tumore che non avanza come gli altri. Nessuno vuole parlarne chiaramente e questo ci preoccupa ancora di più.

In questo momento mia suocera si trova a letto, bloccata e praticamente immobile, con la gamba destra, l'addome e la gola orribilmente gonfi (considerando che era comunque obesa anche prima dei fatti citati, il gonfiore è abnorme), in preda a dolori continui. Oltre alle innumerevoli punture e pillole, stamattina le è stato applicato un cerotto di morfina.

Se avete bisogno di ulteriori informazioni, chiedetemele e cercherò di trovarle. Attendo un vostro parere a riguardo, e vi ringrazio come sempre in anticipo per la vostra già dimostrata disponibilità.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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Se la terapia somministrata è quela da lei indicata, verosimilmente si tratta di un linfoma con CD20 positivo (controlli nella diagnosi), che ottiene delle buone risposte con l'anticorpo monoclonale (la R=rituximab).
Sarebbe importante sapere le sedi di localizzazioni (vedi referto TC) per capire se e quanto la causa della sintomatologia in atto (gamba, addome, gola...) possa essere legata al linfoma o alle altre comorbidità.