Utente 249XXX
Spett dottori,dopo 1 anno di esami incominciati da una diarrea,in seguito diagnosticato il "colon irritabile"con una certa leggerezza.

La colonscopia con biopsie dice:mucosa piccolo intestino:sede di flogosi cronica
mucosa grosso intestino:linfocitosi epiteliale(>15 linfociti cd3+/100 enterociti)ed infiltrato flogogistico linfoplasmocitario e granulocitario neutrofilo ed eosinofilo
quadro compatibile con colite lifocitaria/colite microscopica

terapia con asacol 800/3 volte al dì con risultato finale nullo dopo 2 mesi

Mi ritrovo dopo aver fatto esami per l'intolleranza di avere un'intolleranza al lattosio.Il metodo con cui è stato rilevato è kinesiologico,discutibile tanto quanto l'etichetta colon irritabile/sei stressato/fai un po' di sport!!!!!.
Dopo un mese di esclusione di alimenti con il lattosio le cose sono migliorate,le feci si sono indurite anche se rimangono saltuariamente galleggianti e gialline.

Esami dq2/dq8 negativi.-gli unici esami fuori posto sono:
- acido folico=4,55
-volume corpuscolare medio=95,5
-granulociti eosinofili=6,1
- dosaggio iGe totali=310

Il mio medico di famiglia mi consiglia di parlarne con un allergologo in quanto presente un'infiammazione

grazie

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
l'inquadramento immuno-allergologico può essere utile per completare gli accertamenti e vedere il problema da un altro punto di vista, il quale non potrà comunque prescindere dal dato istologico - che costituirà il parametro di riferimento per una valutazione oggettiva della risposta alla terapia. Pertanto dovrà necessariamente restare "agganciato" al gastroenterologo endoscopista, che rappresenta ancora la figura di riferimento/coordinamento in questi casi.
Saluti,