Utente 270XXX
Buongiorno gentili dottori..
Da circa 3 giorni ho notato una piccola pallina dura sotto pelle sull'asta del pene.
Si nota solo quando è in erezione, è delle dimensioni di 3-4 mm, e non dà dolore ,anche se la zona circostanze mi da un leggero fastidio alla digitopressione..

Purtroppo essendo all'estero (Serbia), dove rimarrò fino a natale per motivi di studio, non ho modo di farmi visitare..
Premetto che sono un tipo molto attento alla propria salute, e prima di partire avevo fatto tutti i controlli del caso per evitare problemi futuri, ed ironia della sorte eccomi qua, con questo imprevisto..

Leggendo dei consulti precedenti, mi sembra di capire che potrebbe trattarsi di tromboflebite o una cisti... Anche se non visibile (perché interna alla pelle), mi sembra di vedere che la pallina non è lungo il canale di qualche vena... Ma non conoscendo l'anatomia del pene non sò se ci sono vene che io dall'esterno non vedo.. Secondo questo ragionamento mi sembra più probabile che sia una cisti... Comunque non ha sbocchi con l'esterno, quindi mi sentirei di escludere anche una ciste sebacea ( correggetemi se sbaglio ) ...

Ho cercato di darvi più particolari possibile cosi da potermi dire qualcosa di più mirato ..

Mi rendo conto che ci vorrebbe una visita obiettiva della zona interessata, ma vi assicuro che non cambierebbe niente, perché la pallina quando il pene è a "riposo" è difficilmente riconoscibile, tantè che fatico anche io a trovarla..

Detto questo,

Vi chiedo come posso fare per capire , ed eventualmente escludere l'uno o l'altro problema.. La mia descrizione a quale ipotesi più vi indirizza?
Spero solo non sia niente di grave...
Capirete che sono molto preoccupato, sopratutto per la zona del problema...

Confidando in un vostro aiuto vi pongo i miei più cordiali saluti..

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,

se la formazione è di recente comparsa di pochi millimetri e tende a rimanere stabile nel tempo, non da dolore nemmeno in erezione e non determinare curvature anomale del pene non dovrebbe essere nulla di preoccupante. Purtroppo non è possibile esprimeresi con certezza sulla natura precisa di tale formazione in quanto in genere la diagnosi precisa, come giustamente affermato da lei, la si fa con la visita ed eventualmente con una ecografia
[#2] dopo  


dal 2012
Ho letto di questa patologia "Induratio Penis Plastica", tuttavia mi pare di aver capito che si presenta in un'età che va dai 50 anni in su, con un picco ai 60... Così come il tumore al pene...
Avendo io 20 anni mi sono piuttosto tranquillizato a leggere questi dati..

Secondo la sua esperienza è possibile che io abbia una delle due patologie sopra citate??

Ho letto casi simili al mio in questo sito, dove l'urologo e/o andrologo , alla visita, consigliavano di applicare pomate epariniche come Lioton o Reparil Gel...

Se anche io facessi una visita non si noterebbe niente a pene a "riposo", quindi presumo mi verrebbero consigliate anche a me.
Posso farne uso secondo lei?
Sia nel caso avessi una cisti o una trombosi di qualche piccola vena queste mi recherebbero vantaggi?

Oppure meglio lasciar stare?

La ringrazio per la risposta...
Cordialità
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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La terapia è strettamente correlata alla diagnosi: sconsigliato il fai da te.
[#4] dopo  


dal 2012
..e riguardo alle altre domande che le avevo posto?

Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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La risposta a tutte le sue domande è unica ovvero non mi è possibile fare diagnosi precisa. Le ipotesi da lei supposte sono da prendere in considerazione.
[#6] dopo  


dal 2012
Quindi mi stà dicendo che all'età di 20 anni sono da prendere in considerazione sia l'IPP che un tumore.
Lei ha mai visto casi del genere a questa età?

Sò che potrebbere essere qualsiasi cosa ma le chiedo in base alla sua esperienza, in base ai casi che nella sua carriera ha riscontrato.

In ogni sito leggo che le patologie da me citate sono dell' "età adulta" ed insorgono nella maggioranza dei casi sopra i 50 anni..

Inoltre, da quello che ho capito il tumore del pene più comune (spinocellulare) che prende il 95 % dei casi, di cui quasi la totalità in età adulta, interessa la parte della mucosa, per cui una pallina sottocutanea non penso possa riassociarsi ad esso. Dico bene?

La ringrazio per la risposta, ma non condivideo pienamente il vostro servizio, che seppur gratuito mi sembra a scopo puramente "autopromozionale".

Per ogni problema consigliate strettamente una visita clinica, ed evitate di prescrivere anche prodotti che si possono trovare senza ricetta medica.

Facendo un esempio : per la candida albicans genitale ci sono diverse cure, ma non cambiano da persona a persona, cambiano invece dallo specialista che svolge la visita.
Quindi non capisco perché, se non funziona la terapia che mi è stata assegnata da un dermatologo, devo recarmi da un altro (spendere i soldi per un altra visita) per rifarmi dire che ho una candida e rifarmi prescrivere altri farmaci.

Dico questo perché è un episodio che mi capitò, e dopo aver chiesto consiglio qui, mi fu di nuovo indicato di procedere con successiva visita, nella quale senti sempre le stesse cose..

Fortuna che ho buona abitudine ad informarmi da solo, altrimenti mi avrebbe terrorizzato con il suo ultimo messaggio!

Cordialità
[#7] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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E' chiaro che si parla anche in termini di probabilità che ogni singola causa possa determinare il problema da lei lamentato.

1) Se legge con attenzione i precedenti post ovvero: "....se la formazione è di recente comparsa di pochi millimetri e tende a rimanere stabile nel tempo, non da dolore nemmeno in erezione e non determinare curvature anomale del pene non dovrebbe essere nulla di preoccupante....." forse comprenderà che da quanto descritto probabilmente si tratta di una patologia benigna.
Infatti come giustamente lei scrive "...nella maggioranza dei casi...." ovvero si tratta di patologie la cui insorgenza è più "frequente" ad una determinata età.
2) Per quel che concerne la "autopromozionalità" del sito ognuno è libero di pensarla come crede, ma di certo numerosi sono gli utenti che sono rimasti soddisfattissimi del servizio e dei consigli ritenuti utili
3) Nessun medico può "azzardarsi" a fare una diagnosi o una prescrizione on-line senza prima aver capito di che cosa si sta parlando anche se si tratta di una semplice crema che comunque anche se di rado può determinare affetti collaterali anche seri
4)Se non si vogliono "spendere soldi" la prescrizione la può anche fare il medico curante
5) La medicina "fai da te" e le auto prescrizioni hanno sempre esposto i singoli ad incorrere in problemi seri.
[#8] dopo  


dal 2012
Scusi ma quindi se anche lei mi visitasse, e mi prescrivesse Lioton gel (per esempio) , come potrebbe prevenire i "problemi seri" che insorgerebbero nel caso la prendessi senza aver sentito un parere medico? Non credo mi farebbe le prove allergiche nel suo ambulatorio..

Inoltre è chiaro che parlo di gel/pomate prive di effetti indesiderati e controindicazioni, Lioton gel appunto è priva di questi, lo può tranquillamente vedere nel bugiardino.

Per quanto riguarda il discorso della candida, argomento al quale facevo riferimento , la diagnosi era già stata fatta dallo specialista dermatologo e medico curante, che mi diederò la stessa crema, o meglio il secondo confermò la decisione del primo.. purtroppo la terapia non funzionò (non mi chieda il perchè) e dopo aver chiesto consiglio su altre eventuali terapie in questo sito, fui COSTRETTO a effettuare una nuova visita, per farmi ridire che era candida, e farmi prescrivere la nuova "pomatina".

Come nel caso della dermatite seborroica, ogni specialista dice la sua in quanto a terapia e prescrive i prodotti che gli stanno più "simpatici" (economicamente parlando).

Ho girato 5-6 dermatologi per la mia dermatite seborroica... risultato : ognuno mi diede uno shampoo diverso che dopo 2-3 mesi perdette la sua efficacia per sensibilizzazione all'eccepiente e ancora ho il problema...

Non avrei fatto prima a chiedere in un sito medico quali shampii consigliano i dermatologi ai pazienti con dermatite seborroica ?
Avrei risparmiato 600 e passa monetine...

Cordialità
[#9] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Può anche essere come dice lei, ma se non c'è indicazione alla assunzione di tale terapia allora ha eseguito una terapia inutile con spreco inutile di denaro.

Per quel che riguarda le esperienze personali negative in ambito sanitario, che non metto in dubbio possano esistere, rimangono tali e non possono essere greneralizzate.

Giusto un commento generale che vale per tutti gli ambiti medici professionali: Purtroppo per alcune malattie non esiste univocità di trattamento proprio perchè sono difficilissime da curare e tendono periodicamente a riacutizzarsi e quindi le terapie possono essere reiterate.
[#10] dopo  


dal 2012
Ha ragione.. Non si deve generalizzare, le ho solo fatto notare alcune cose che magari dalla parte professionale rimangono un pò oscurate..

Detto questo, le farò sapere sugli sviluppi del mio problema, se lo desidera...

Intanto secondo lei devo astenermi dall'attività sessuale?

Cordialità
[#11] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Non credo si tratti di patologia infettivo/infiammatoria quindi potrebbe avere una regolare attività sessuale a meno che non si accusa dolore durante l'erezione e/o l'atto sessuale.
Se vuole può tenermi informato, anche se è bene programmare una visita andrologica.