Utente 757XXX
Buongiorno,

premetto che ho 39 anni e in stato di buona salute generale, che mi alleno da anni in palestra e per altri sport (da circa 7 mesi a livelli superiori alla media) e che circa tre anni e mezzo fa sono stato operato per una ernia ombelicale che non mi ha più dato problemi.
Ultimamente ho accusato dei dolori ad una spalla per via di un movimento fatto male durante il sollevamento di un bilanciere olimpico NON estremamente pesante che sto tuttora cercando di risolvere. In seguito, e in coincidenza a questo, Da qulache giorno ho notato un piccolo rigonfiamento nella zona inguinale a destra che si nota solo al tatto e che da due giorni mi crea un senso di pesantezza. Solo premendo con una certa forza sul rigonfiamento sento fastidio. Inoltre provando a spingere lo stesso non tende a rientrare, come nel caso di un'ernia (ma ovviamente parlo da "profano")
Ieri, il mio medico di famiglia mi ha visitato, ha diagnosticato una sospetta ernia inguinale ed oggi ho una ecografia addominale per ulteriore accertamento.
Vi confesso che un eventuale intervento mi intmorisce un poco, memore dell'esperienza passata, che anche se andata benissimo, ovviamente mi ha lasciato un certo timore.
Dunque, in attesa di accertamenti, Vorrei chiedervi cortesemente,
- quanto tempo di recupero un intervento di ernia inguinale richiede e quanto tempo è necessario fermare l'attività fisica sportiva.
- ci sono tipologie di interventi meno invasive che posso richiedere (laparoscopia) o tale decisione spetta solamente al chirurgo che mi visiterà e credo mi opererà?
- eventuali consigli, indicazioni in merito.
Vi ringrazio cortesemente per la Vostra cortese attenzione,

A.

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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La tumefazione che avverte potrebbe essere un'ernia inguinale me anche una adenopatia. Nel casi si trattasse di una patologia erniaria (ma sembra strano che non rientri con la pressione) allora è necessaria l'operazione. Normalmente l'intervento è eseguita in day hospital con anestesia spinale o locale. L'intervento in laparoscopia per una singola ernia non è indicato in quanto richiede una narcosi con prolungamento dei tempi di degenza. In ogni caso il consiglio è una visita chirurgica,magari dopo una ecografia






[#2] dopo  
Utente 757XXX

Iscritto dal 2008
Grazie Dottore
ho fatto l'ecografia addominale e della regione inguinale dx.
A parte il fegato leggermente ingrossato, per quanto riguarda la regione inguinale risulta che:
l'esame condotto in posizione supina ed ortostatica, non ha evidenziato formazioni erniare impegnanti il canale inguinale.
In posizione ortostatica e durante la manovra del Valsalva si apprezza pressione di un ansa intestinale a livello dell'anello inguinale interno come per punta d'ernia.
In sede inguinale presenza di almeno tre linfonodi aumentati di dimensioni(11 e 17 mm) con i caratteri della linfoadenopatia reattivo infiammatoria.
[#3] dopo  
Utente 757XXX

Iscritto dal 2008
Salve,
il mio medico di famiglia ha visto l'ecografia e dice che in tale condizione non posso alzare alcun tipo di peso, neanche prendere un bambino in braccio. Solo se mi sottopongo ad un intervento posso ritornare a fare attività fisica.
Come devo comportarmi a seguito di tale diagnosi?
Devo fare un intervento? Fare una visita col chirurgo, che credo, forse erroneamente, probabilmente deciderà per operare?
Posso continuare a praticare sport?
Vi chiedo cortesemente delucidazioni a riguardo in attesa di un eventuale consulto con un chirurgo.
Grazie,
A.
[#4] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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Credo corretta una visita specialistica chirurgica.
[#5] dopo  
Utente 757XXX

Iscritto dal 2008
Grazie ancora,
Ho prenotato la visita dal chirurgo, sperando nella migliore risoluzione della mia situazione.
A.