Utente 184XXX
Buonasera , circa un mese fa , esattamente il 16 ottobre , mi hanno effettuato un prelievo del sangue.Già dopo qualche minuto ho notato il braccio gonfiarsi e il giorno dopo oltre al gonfiore vi era un vasto ematoma.I primi giorni seppur un po' allertato lasciai correre pensando che il tutto sarebbe passato entro qualche giorno.
E' passato ormai quasi un mese e devo dire che la situazione non si è del tutto ristabilizzata:il gonfiore e l'ematoma sembrano essere svaniti ma sento ancora del dolore alla vena dalla quale è stato prelevato il sangue.Il dolore è lieve se provo semplicemente a piegare il braccio mentre è molto accentuato se eseguo il movimento facendo uno sforzo (ad esempio cercando di svolgere gli esercizi per bicipiti in palestra potrei dire quasi di non riuscire a completare il movimento).
Per dare ulteriori informazioni , ripeto il braccio non appare gonfio nè vi sono ematomi , la vena sembra lievemente più gonfia e visibile rispetto a prima del prelievo.Inoltre ricordo che dopo l'estrazione dell'ago la dottoressa non ha immediatamente tamponato il punto interessato ma sono passati alcuni secondi (da quanto sapevo io è buona cosa tamponare immediatamente il punto del prelievo) e sentii un dolore piuttosto accentuato.
Poichè il tempo trascorso dal prelievo è (a mio avviso) abbastanza lungo inizio a preoccuparmi e a pensare che ci sia qualcosa che non va , dunque chiedo a voi , c'è da preoccuparsi?Attendo vostre risposte e vi ringrazio

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
è possibile che uno stravaso abbia comportato una diffusione di sangue nei tessuti perivenosi con conseguenti fenomeni irritativi che potrebbero coinvolgere anche strutture nervose.
Il quadro clinico riferito in progressiva sia pur lenta remissione dovrebbe essere tranquillizante e l'applicazione di una crema antiinfiammatoria potrebbe agevolarne la risoluzione.
Un vaerifica da parte del Suo medico curante potrebbe in ogni caso essere opportuna.