Utente 633XXX
Salve, sono uno studente fuori sede dell'università di Padova.
Ho fatto le analisi del sangue, prescrittemi gentilmente da un amico, ed ho scoperto di essere affetto da sifilide. Inutile dire che sono piombato in uno stato di angoscia ed ansia incredibili.
Sono stato immediatamente al dipartimento di malattie infettive e tropicali dove mi è stato detto che occorre una visita infettivologica, che però deve essere prescritta da un medico di base che io qui non ho e che comunque anche in caso di visita e di assegnazione della terapia, questa non mi verrebbe somministrata perchè non appartengo a questo distretto sanitario. Io sono molto demoralizzato e oltre al forte senso di colpa per l'incoscienza e la scarsa attenzione ad un rapporto occasionale (ho provveduto a contattare la ragazza che penso mi abbia contagiato la quale mi ha detto che si sta curando) si aggiunge l'angoscia di non poter essere curato. Come posso fare? Ho provato anche ad andare in pronto soccorso ma mi è stata detta la medesima cosa: senza medico di base non fanno nulla. Non so come fare, anche perchè mi sento davvero poco bene (oltre ai sintomi della sifilide si aggiunge lo stato ansioso, dato che a dicembre ho sofferto di attacchi di panico violenti). Chiedo scusa per la prolissità.
Cordiali saluti.
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissimo paziente la sifilide è una malattia curabile stia sereno; la cosa più importante è curarsi bene affidandosi ad uno specialista preferibilmente un dermatologo venereologo. Cerchi di recarsi presso un ospedale dermatologico dove prenotare un D.H, o una visita ambulatoriale. Anche i Reparti di Malattie Infettive le possono aprire un D.H. per tale problema. Cerchi di capire bene qual'è il problema amministrativo che le indicano. Nella regione Lazio non è presente la restrizione che lei indica. Se non trova ascolto le consiglio di rivolgersi al suo medico di base che potrà aiutarla a risolvere il problema. Il piano terapeutico è comunque agevolmente praticabile anche in modo ambulatoriale.
[#2] dopo  
Utente 633XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottor Marsala, La ringrazio infinitamente per aver preso visione e per aver risposto al mio consulto.
Ho preso informazioni precise e ho scoperto che l'Università mette a disposizione degli studenti un servizio di assistenza sanitaria di base, così ho provveduto a fare il bonifico simbolico e lunedì mattina andrò a prendere il medico di base.
I risultati delle analisi che ho fatto presentano questi parametri:
V.D.R.L. positivo 1:8 (Agglutinazione)
TPHA positivo 1:5120 (Agglutinazione passiva)
FTA/Abs IgG positivo 1:80 (Metodo I.F.)
Ac anti - Treponema pallidum (IgM+IgG)Positivo (Chemiluminescenza)
S - Proteina C reattiva *10,60 mg/L 0,00- 6,00
E' tanto grave il quadro risultante dalle analisi?
La ringrazio ancora infinitamente per le rassicurazioni datemi nella precedente risposta. Cordiali saluti e ringraziamenti per questo utilissimo servizio,
P.S.
[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Il quadro sierologico è tipico della malattia, i titoli non esprimono la gravità ma sono utili per seguire il miglioramento. Stia sereno e si affidi ai colleghi.
[#4] dopo  
Utente 633XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dott. Masala (questa volta l'ho scritto correttamente!)La ringrazio davvero di cuore per le rassicurazioni che mi ha dato!
Non vedo l'ora di risolvere questa faccenda, perchè sebbene non abbia sintomi così gravi ed invalidanti, mi sento comunque di non essere nel pieno delle mie forze. Questa esperienza mi servirà da monito ad affrontare la mia sessualità in modo più maturo e accorto.
Di nuovo grazie, la terrò informato circa gli sviluppi dei prossimi giorni.
Cordiali saluti,
P.S.
[#5] dopo  
Utente 633XXX

Iscritto dal 2008
Salve,
eccomi a scrivere di nuovo.
Il mio medico di base, gentilissimo ma altrettanto poco esperto riguardo la malattia che ho contratto, mi ha prescritto una visita urgente dall'infettivologo.
Fatta la visita, mi è stata prescritta la terapia e la seguente diagnosi:
Sifilide di stato secondario.
terapia:
1) 1 settimana di Bassado 100mg due volte al giorno
2) 2,4 milioni di unità di diamoxicillina per tre settimane una volta a settimana (1,2 milioni su un gluteo e 1,2 milioni sull'altro).
La prima iniezione doveva avvenire 5 giorni dopo l'inizio dell'assunzione dell'antibiotico per via orale.
3) Ripetere la sierologia per la sifilide tra due mesi con visita di controllo.

Sono stato dal medico e gli ho consegnato la lettera dell'infettivologo spiegandogli che la prima iniezione l'avrei fatta non a Padova bensì a Milano, da dove sto scrivendo. Lui mi ha risposto che non era il caso di aspettare ed iniziare subito il ciclo di iniezioni.
I 2,4 milioni li ha iniettati tutti su un unico gluteo (è abbastanza doloroso, stavo per svenire).
Tuttavia, l'infettivologo mi aveva detto che se avessi iniziato subito con le iniezioni avrei avuto febbre perchè il mio corpo è pieno di treponemi. La febbre non è venuta. Devo preoccuparmi? La penicillina può non aver iniziato il suo benefico effetto? Io, ad essere sincero, mi sento molto meglio rispetto agli altri giorni, sebbene stanotte abbia dormito solo 4 ore per affrontare il viaggio.
E' normale, oppure la penicillina ha fatto un effetto diverso e mi ha dato energia senza iniziare ad abbattere il treponema?
Scusate l'ignoranza!
Vi ringrazio moltissimo per il servizio!
Cordiali saluti,
P.S.
[#6] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Non si ponga altre domande, si affidi al collega infettivologo. L'approccio è ottimo. Se non ha avuto la reazione di Herxaimer, con il famoso malessere tanto meglio.