Utente 279XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 29 anni di Torino
soffro di eiaculazione precoce praticamente da sempre...
Circa 6 anni fa mi ero rivolto da un androlgo di milano con il quale ho fatto un paio di visite..
Il mio problema era che nella maggior parte dei casi avevo l eiaculazione prima della penetrazione,o nella meglio delle ipotesi dopo poche spinte.
Con una crema che mi ha dato l andrologo sono arrivato ad avere una durata di circa 6/8 minuti.
Ho deciso poi di smettere con la crema (perchè se la tua partner non lo sa che la stai usando non sempre è facile non farsi notare )
Con il tempo mi sono accorto che senza l uso della crema ho comunque aumentato di poco la durata con una media di circa due minuti, o poco meno..
Volevo però risolvere una volta per tutte questo problema...
Cosa mi consiglliate di fare??
Ho anche letto che si può intervenire con una piccola operazione per ridurre la sensibilità...é una buon rimedio?
Sapete per caso il nome di un buon andrologo qua a Torino che mi possa veramente aiutare con questo problema??
Vi ringrazio in anticipo...
Saluti

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro signore,
in effetti la gente si stanca di quella crema. L' eiaculazione precoce può avere diverse causer organiche o psicologiche, sernta dal collega che causa è la sua (probabile psicogena), poi se psicogena, (e non lo so di qua) utile psicoterapia vista la giovane età
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
60% attività
20% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2010
Gentile Ragazzo,
se l'andrologo che l'ha visitata le ha suggerito la crema anestetica, credo non abbia trovato cause organiche o infiammatorie correlate alla sua e.p.
La crema, oltre che essere sintomatica, cioè funziona fini a quando lei la metterà, potrebbe, nel caso di rapporto senza profilattico, anestetizzare anche la sua partner, quindi non mi sembra una valida strategia terapeutica e risolutiva.

L’aspetto diagnostico dell’eiaculazione precoce, è estremamente complesso,sia per quel che riguarda la riluttanza e riservatezza del paziente e della coppia nell’esporre le proprie difficoltà, che per quell’aspetto di "soggettività" che riguarda l’esperienza di precocità.

E’ indispensabile,ai fini diagnostici,investigare il tempo oggettivo dell’eiaculazione ,il tempo di latenza dell’eiaculazione intra-vaginale( due o tre spinte o,fuori dall’ambito vaginale, detto IELT),l’esperienza soggettiva della capacità di controllo,di soddisfazione del paziente e della partner e la variabile associata alla preoccupazione ed ansia ed alle dinamiche della relazione in cui si manifesta.

Per quanto riguarda le cause, in ambito psico-sessuologico, si parla di "multifattorialità" ,vi sono diverse cause,a vari livelli
(personali,di coppia,iatrogeni, da cattivo apprendimento sessuale,generali,psicologici,intrapsichici),che interagendo tra di loro,producono e mantengono il disturbo clinico.

Inoltre, in ogni disfunzione sessuale, qualunque essa sia, dobbiamo obbligatoriamente analizzare:
i fattori predisponenti,
fattori precipitanti
i fattori mantenenti( spesso la coppia in cui abita la sessualità) , più la “storia del disturbo”.
Le allego qualche lettura.


http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce-e-pensieri-ossessivi-e-catastrofici


http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1190/Eaiculazione-precoce-cause-da-cattivo-apprendimento-sessuale
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro signore
scusi il prosaicismo, ma Andiamo per gradi: e cominciamo da una giusta diagnosi.
[#4] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la tempestività nelle risposte..
oggi sono andato da un altro collega qua a Torino,il quale mi ha detto che devo prendere una crema o delle pastigle di antidepressivi prima di ogni rapporto...
come ad esempio il Anafranil e priligy..e mi ha detto che non ci sono altrio metodi per guarire definitivamente..
Sinceramente è stato molto frettoloso,mi ha dato questa diagnosi solo facendomi delle domande...e riscontrando da una visita( abbastanza veloce ) che non ho altri problemi nelle "parti basse ".
Dicendomi che non ci sono metodi per guarire definitivamente e quello è l unico per aggirare il problema.
A me non mi è sembrata una grande visita,poi magari mi sbaglierò...
Voi cosa ne pensate?
Potete indirizzarmi da un vostro collega di fiducia qua a Torino?
Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Un commento: lei ha diritto ad una diagnosi giusta o sbagliata che sia. Quella prescrizione indica possibile etiologia psicogena. se ne accerti col collega. In quel caso, nonostante i battibecchi cui certo non mi sottraggo (i miei rispetti dr.ssa Randone), meglio psicoterapia nei giovani. Anche nei vecchi.