Utente 101XXX
Salve mio del 02/01/1947 soffre di fibrillazione atriale dal 06/2010 e gli hanno somministrato il Cumadin; fino ad oggi ha fatto 4 cardioversioni senza successo, fino a che gli è stato consigliato di fare l'ablazione Transcatetere; si è messo in lista d'attesa, gli hanno fatto la risonanza magnetica ed il giorno prima dell'intervento (12/2012) un ecografia gastrica continuando a prendere il coumadin fino al giorno prima dell'intervento; dopo l'intervento durato 5 ore (tra entrata in sala ed uscita dalla sala) il dottore dice che tra un mese deve ripetere la cardioversione e poi un'altra ablazione in quanto durante l'intervento era in fibrillazione... la mia domanda è: " tutto questo è normale prassi come dicono loro o no???"

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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No non è normale prassi... che fosse in fibrillazione atriale al momento della procedura non significa che questa non potesse essere espletata...e generalmente alla fine della stessa, se il ripristino del ritmo normale non si è determinato, è prassi comune eseguire una cardioversione elettrica perchè ciò avvenga. In questi casi comunque anche se il ritmo normale viene ripristinato elettricamente non significa che l'ablazione sia fallita....è vero però che nel caso si intervenga su una FA persistente (come sembra sia il caso in questione) le probabilità di riuscita dell'ablazione (soprattutto con una sola sessione operativa) sono piuttosto basse....
Ulteriori delucidazioni potranno esserle date da chi ha eseguito l'intervento
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio x la tempestiva risposta...