Utente 122XXX
Buonasera, a seguito di emorragia congiuntivale occhio sx, ho sottoposto a visita di controllo mia figlia di 5 mesi. Già 15 giorni prima, il medesimo occhio era stato interessato nella parte esterna da emorragia, poi riassorbita, in maniera più estesa dalla seconda. Peraltro dopo la prima emorragia ho notato una diversità nell'occhio, lo stesso appare leggermente più grande e più proteso rispetto al dx.
Il medico ospedaliero ha relazionato quanto segue:

esame solo macroscopico:
OS nella congiuntiva bulbare nasale piccola emorragia congiuntivale,
cornea trasparente, la bimba tiene l'occhio normalmente aperto e non
mostra alcun fastidio.
OS rima palpebrale più ampia di circa un millimetro rispetto al contro-
laterale, macroscopicamente non significativo esoftalmo, la cornea ha
lo stesso diametro del contro-laterale.
All'esame del fondo oculare (senza midriasi) il polo posteriore appare
bilateralmente normale, i mezzi diottrici sono trasparenti.

per la piccola emorragia nessun provvedimento
eventuale ulteriore visita se il sospetto esoftalmo dovesse peggiorare
Peraltro il medico mi ha fatto presente che esami più approfonditi quali radiografie, tac richiederebbero una sedazione del neonato.
Oggi a distanza di quasi un mese non ho notato peggioramenti dell'esoftalmo anche se la differenza tra i due occhi, in particolare allo specchio, si nota.
Vorrei sapere da cosa può dipendere questo esoftalmo, se ci sono cure per ripristinare la situazione. Cosa mi consigliate di fare?
In attesa di riscontro ringrazio e porgo cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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Prenota una visita specialistica
esegua intanto una ecografia bulbare
anche dottoressa LUISA PIERRO HC SAN RAFFAELE a Milano
e ci togliamo tutti i dubbi
[#2] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
grazie per la celere risposta.

Buona serata
[#3] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Egregio Dottore,
a seguito di ecografia si evidenzia:
"presenza di voluminosa malformazione solida retrobulbare, intraconica, a margini distinti, reflettività interna omogeneamente bassa.
La malformazione determina papilledema ed esoftalmo."
Di cosa si potrebbe trattare?
La ringrazio anticipatamente
[#4] dopo  
Dr. Luigi Marino
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la porti subito a Roma
al POLICLINICO GEMELLI
PROF MARIA ANTONIETTA BLASI...
va valutata subito
[#5] dopo  
Dr. Diego Micochero
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buongiorno ed augurissimi
anche io concordo con LUIGI MARINO

porti subito la bambina a Roma
presso POLICLINICO AGOSTINO GEMELLI
dalla PROF MARIA ANTONIETTA BLASI...
la bambina va valutata subito


in bocca al lupo
[#6] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Egregi dottori,
a seguito di ricovero presso il gaslini, la bimba è stata sottoposta ad intervento che, per la particolarità della posizione della massa(vicino al nervo ottico), ha portato ad asportare una minima parte della medesima, consentendo di effetuare un esame istologico. La diagnosi istologica configura xantogranuloma giovanile intraconico retrobulbare.
Attualmente le dimensioni della lesione espansiva appaiono lievemente ridotte rispetto alla tac preoperatoria in correlazione con gli esiti di asportazione a fini bioptici, 13,5x15,4x15,5.
Persiste una notevole distorsione del nervo ottico che decorre lungo il margine mediale della massa. Non si rilevano evidenti alterazioni di morfologia e segnale dei tessuti nervosi sopra e sottoentoriali pre e post contrasto. Lieve grado di debulking della lesione nota che non dimosra caratteri di evolutività rispetto agli esami preoperatori.
Alla stregua di ciò, cosa si potrebbe fare? Ci sono cure volte alla riduzione della massa? Si riesce a preservare il nervo ottico?
Grazie. Buongiorno.
[#7] dopo  
Dr. Luigi Marino
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la diagnosi istologica e' stata fatta al Gaslini ?

la diagnosi e' xantogranuloma giovanile intraconico retrobulbare. ?

ha i vetrini?


sue domande

1)Cosa si potrebbe fare?


risposta
il gaslini e' una delle migliori strutture Italiane , i Colleghi sanno bene quello che fanno, e lei ci fornisce troppo pochi dati per poterle dare un parere esaustivo


Ci sono cure volte alla riduzione della massa?

risposta

assolutamente SI

3) Si riesce a preservare il nervo ottico?

Risposta
speriamo proprio di SI

spero che i MEDICI di MEDICITALIA LE siano stati molto utili nel gestire questo caso raro e difficile

a presto