Utente 209XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 29 anni, che soffre di disfunzione erettile da oltre 5 anni. Questa mia condizione, ovviamente, ha causato delle gravi ripercussioni nella mia vita portandomi ad affrontare un lungo periodo depressivo con conseguente isolamento sociale (nonostante riesca a suscitare facilmente l'interesse femminile, questo mio blocco mi ha sempre prospettato orizzonti dolorosi ed infelici costringendomi a declinare ogni avances). Fortunatamente all'età di 18 anni ho avuto la mia prima, e unica, relazione sentimentale durata 6 anni. In quel periodo non ho mai ravvisato alcun tipo di problema, tutt'altro: l'eccitazione era facile e l'erezione immediata e persistente (confesso però che non sono mai riuscito, per una sciocca paura, in una penetrazione completa). La fine di questa relazione, purtroppo, mi ha provocato una lunga crisi. Da allora la libido è calata vertiginosamente. La qualità delle erezioni è andata progressivamente peggiorando, fino a rendere quasi impossibile anche una semplice masturbazione.
Inoltre da qualche anno riscontro una totale assenza di erezioni notturne o mattutine. Negli ultimi 10 anni mi sono rivolto all'andrologo tre volte, l'ultima qualche settimana fa ed il dottore non ha mai riscontrato nessuna anomalia fisica.
Recentemente mi sono innamorato di una ragazza. Ho tentato dunque di superare il mio blocco, ma nonostante la volontà, i primi approcci fisici sono stati decisamente fallimentari: le erezioni sono state difficoltose, e mai complete. Ho fatto due vani tentativi che purtroppo mi hanno ricacciato nello sconforto. L'insorgenza di questo problema ci ha raffreddato entrambi (la passione si è estinta). Lei è molto dolce e mi sta vicino, ma io temo di sprofondare nuovamente in uno stato depressivo. Cosa posso fare?
Ho effettuato anche queste analisi:

FSH 4.1 (UI/L 1.4 - 18.1) metodo (eclia)
17 beta Estradiolo 91 (nmol/L 0 - 191) metodo (eclia)
Testosterone 19.6 (nmol/L 8.7 - 29.5) metodo (eclia)

a fine mese inoltre ho prenotato un ecocolordoppler penieno.

Tutto questo va ad aggravare lo stato di ansia con cui vivo la sessualità: sento nuovamente salire l'avversione per questa sfera.
Ma la paura più grande rimane la terribile eventualità di perdere questo amore, costringendomi ancora ad una solitudine coatta. Come ne posso uscire? Mi sembra incredibile avere questi problemi alla mia età.
Qualche compressa di Cialis forse potrebbe aiutarmi? Ne temo comunque una possibile dipendenza.

Vi ringrazio moltissimo per l'attenzione, e mi scuso per tutte queste parole, ma spero di aver centrato i punti salienti del mio interminabile disagio.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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PIACENZA (PC)
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Gent.mo utente

le sconsiglio il fai da te con farmaci come quelli che ha citato, mentre valutando attentamente il suo racconto appare evidente una situazione emotiva che certamente le gioca un ruolo negativo nei suoi rapporti. Si consulti con un bravo psicosessuologo che potrà trovare anche presso la lista di questo forum.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
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Gentile utente,
in effetti come da lei affermato sta attraversando un periodo di disagio sessuale causato purtroppo dalle esperienze e dalla paure generatesi in precedenza. In queste situazioni è necessario farsi seguire in maniera ravvicinata da un esperto andrologo coadiuvato eventualmente da un psicosessuologo.
La terapia deve essere sempre prescritta dallo specialista ed è estremamente controproducente la terapia "fai da te".
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Utente,
già il titolo della sua richiesta contiene in sè una notevole componente depressiva.
La parola impotenza, è stata ampiamente sostituita con Deficit erettivo, proprio per evitare quella disfunzionale e totalizzante identificazione con la problematica erettiva.
Il paziente correva il rischio infatti di "essere" la disfnzione, non di "avere" la disfunzione.
Detto questo, credo che la strada maetra per la risoluzione della sua problematica sessuologica, vista inoltre la sua giovane età e la giovane età della sua vita sessuale, sia un lavoro combinatoe sinergico tra andrologo e psico-sessuologo, per evitare un dannoso e non proficuo fai da te e per evitare di rimanere immobili sul piano psico-fisico nella disfunzione.
Le allego qualche lettura

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/152/Andrologia-e-psico-sessuologia-due-discipline-a-braccetto

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1135/Impotenza-o-deficit-erettivo-Quale-differenza