Utente 270XXX
Gentilissimi dottori vi pongo un quesito di difficile soluzione, ovviamnte si parla di ipp più specificatamente della presenza di palcche non calcifiche in fase attiva, detto questo informandomi molto sulla rete noto, una gran confusione, ogni specialista in merito dice la sua, chi propone onde d'urto dicendo che si dimostrano efficaci, chi la laserterapia, chi le infiltrazioni intrapalcca, ma nessuna di queste ha una valenza dimostrata scientificamente, addirittura medici di questo forum sconsigliano le infiltrazione perchè ritenute dannose, altri dicono di ottenere risultati buoni con le onde d'urto ritenedole meno invasie e capaci di rigenerare tessuto sano vi allego anche se non corretto il link
:http://www.centro-salute.org/onde-durto/applicazione-per-linduratio-penis-plastica/

http://www.chirurgiaurologicaroma.com/Dettaglio.php?id_liv3=69
insomma sono nella confusione più totale, ma le infiltrazioni sinceramente mi spaventano !!Grazie della cortese attenzione

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

quello che dice è la pura realtà e la confusione purtroppo regna sotto il cielo della Induratio Penis Plastica.

Si rilassi, consulti il suo medico di fiducia e poi a ruota il suo urologo di riferimento e con lui discuta in diretta tutti questi temi che, da questa postazione, non possono avere alcuna soluzione reale e concreta.

Da questa postazione le posso solo dire che l'Induratio Penis Plastica (IPP) o malattia di La Peyronie è una patologia caratterizzata dalla formazione di placche fibrotiche all'interno della tunica albuginea del pene.

La causa della malattia è poco nota. Molti sono i fattori ipotizzati e spesso associati alla patologia. Tra questi i traumi sono ritenuti i più importanti, soprattutto i microtraumatismi che causano sanguinamento e successiva deposizione di fibrina con attivazione della normale reazione infiammatoria.

Altri fattori chiamati in causa sono quelli vascolari (aterosclerosi, ipertensione arteriosa) ed infettivi (uretriti, ecc.).

Una recente osservazione che antigeni HLA della classe II sono più comuni in uomini con induratio penis plastica fa ritenere molto suggestiva una causa autoimmunitaria.

Il disturbo erettivo interessa circa il 40% degli uomini colpiti da malattia di La Peyronie e le cause sembrano da imputare ad un problema vascolare di tipo arterioso, quando la placca allunga e assottiglia i vasi, oppure di tipo venoso per l'alterazioni dei normali meccanismi di occlusione venosa con conseguente aumentata fuga del sangue dai corpi cavernosi.

La malattia presenta un decorso molto variabile e a volte capita anche di osservare una risoluzione spontanea della placca. Per questo motivo il trattamento deve essere all'inizio di tipo farmacologico, conservativo con l'utilizzo di prodotti a base di vitamina E, farmaci antiinfiammatori ed “antifibrotici” (tra questi vi è il PABA, cioè l’acido parammino benzoato di potassio).

Sono state provate anche altre terapie come gli ultrasuoni, la diatermia, la laserterapia, le iniezioni intraplacca di farmaci antiinfiammatori.

Da ultimo solo a nodulo stabilizzato ed in presenza di gravi incurvamenti o disturbi dell'erezione ,può essere utile ricorrere ad un trattamento chirurgico che può prevedere l'inserimento di una protesi oppure l'uso di tecniche di chirurgia plastica che permettono l'escissione della placca stessa e la correzione dell'incurvamento.

Un cordiale saluto