Utente 650XXX
Salve, mi chiamo Tony e vorrei un consulto riguardo al Lichen scleoatrofico che mi è stato diagnosticato da un dermatologo e venerologo.
Premetto che la diagnosi è stata fatta dalla mia intuizione per aver letto nei siti di internet le varie manifestazioni che erano simili alle mie e poi confermata dallo specialista. Perché dico questo, lo dico per la delusione che ho avuto riguardo alla superficialità di alcuni medici, con questo non voglio generalizzare, ma sono convinto che quelli che mi hanno operato di circoncisione del prepuzio (avevo una leggera strozzatura al glande in erezione, ma lo scoprivo facilmente), non hanno valutato che ero affetto da Lichen ( la diagnosi di allora fu: “fimosi diabetica”) .
Questo, ovviamente col senno del poi, e mi spiego. Quando mi stavano operando, vi risparmio i vari commenti schernitori dei chirurghi, ascoltai che dicevano che avevo anche un fungo. Altro non era che Lichen. Infatti, presentavo una macchia bianca circolare intorno al prepuzio. Macchia, che da ingenuo ho cercato di curare con pomata e pillole antimicotiche. Col tempo mi è apparsa un'altra macchia circolare di diametro di circa 1,5cm, di colore sempre bianco, alla base del pene sulla parte sottostante. Da qui è iniziata la mia ricerca dettata dai mie dubbi.
Il dermatologo venerologo ha confermato il lichen scleroatrofico, e mi ha semplicemente consigliato una pomata idratante lenitiva.
La mia domanda è questa, non vi sembra poco, visto l'importanza della malattia e che questa potrebbe progredire?
Ci sono dei farmaci specifici per poterla curare e farla regredire?
Se si, quali? Almeno i principi attivi (tutti i rimedi possibili).
Ancora, e mi scuso, io sono affetto da diabete di tipo 2 (insuline dipendente), ipertensione e disfunzione metabolica (colesterolo e trigliceriti alti), questa malattia può essere stata scatenata dal diabete?
Devo fare altre analisi?
Voglio ringraziare tutti voi per il servizio che svolgete, questo vi fa onore! GRAZIE! Tony

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Tony, innanzitutto mi rammarico per la spiacevole avventura avuta in ambito sanitario e le fa onore che preservi fiducia nella nostra categoria, poichè come ben dice lei "non bisogna fare di tutta un'erba un fascio".Per quanto riguarda le terapie per il lichen sclerosus sono generalmente basate su topici ma anche integrate da prodotti per os.In tale sito non possiamo fare nomi per non incorrere nello spiacevole equivoco che siamo qui per fare della pubblicità,comunque sappia che lo specialista Dermatologo, che la sta curando conosce benissimo tali presidi e se ha ritenuto opportuno intervenire così è perchè lo ritiene giusto per una patologia, che ricordo,in cui già un ottimo risultato sarebbe far si che non peggiori.Tutti i dismetabolismi da lei indicati non sono la causa del lichen sclerosus ma certamente sono da curare per evitare i peggioramenti di cui sopra parlavo.
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle Tony,

questi sono quei post che il sottoscritto non vorrebbre mai leggere:

purtroppo, gentile utente e senza nessuna intenzione di screditare da tal sede (non possiamo e non vogliamo) alcun orientamento medico trascorso - e per l'utilità di tutti coloro i quali leggono questo tipo di commenti - possiamo affermare in virtù della nostro tipo di specialità e delle nostra esperienza, che il LICHEN SCLEROSUS è una patologia purtroppo (e ancora non comprendo i motivi) quasi completamente misconosciuta al di fuori della cerchia Venereologica (che per competenza ed affinità elettiva è la branca specialistica che dovrebbe occuparsi di tale patologia).

Lei non è il primo né sarà l'ultimo caso ad essere (ma lo diciamo con ogni beneficio di dubbio ed inventario, in virtù della limitatezza e non vincolarità della sede telematica) approcciato forse in maniera alternativamente elettiva:

Probabilmente però - se esite la tendenza (parliamo di dati provenienti eslcusivamente da ciò che ho potuto confermare in base all'esperienza personale di tanti pazienti portatori di tale patologia) allo scarso approccio da parte della parte sanitaria (in termini generali), ancor di più e per contro, tale patologia non può essere conosciuta dai pazienti.

Ne deriva quindi - a mio avviso - una doppia criticità
(che riassumo in):

1) Ricerca errata da parte del paziente dello specialista elettivo - nell'immaginario collettivo si pensa quasi mai al VENEREOLOGO come a quello più affine all'apparato genitale, mentre esso è in termini specialistici "l'esperto di CUTE e MUCOSE dell'apparato genitale" e per conoscere la CUTE e la MUCOSA occorre un intero corso di Specializzazione post-lauream

2) Scarsa tendenza, da parte di alcuni sanitari (fortunatamente la netta minoranza) alla collaborazione inter-specialistica, in caso di patologie non appannaggio esclusivo della loro osservazione

Tutto questo, di certo bene non fa alla ricerca della Salute.

Pertanto, ed arrivo alle sue domande finali, Gentile Tony, queste sue richieste hanno TUTTE una risposta:

risposta però che dovrà trovare - e mi permetta quindi di suggerirle di reperire anche nella sua città od ove vorrà ed in privato o in pubblico, lo specialista (sempre ed esclusivamente venereologo) che riterrà più idoneo, per il suo problema, poichè solo la visione diretta della sua storia clinica e della sua situazione attuale, potrà rendere ragione di una risposta sensata e coordinata:

Il LICHEN SCLEROSUS è curabile, ma per avere questa possibilità, bisogna agire coordinatamente ed in maniera professionalmente molto stretta con il proprio medico di fiducia.

non perda quindi le speranze e cerchi la sua risposta; per ciò che ci riguarda, avendo a cuore questa patologia, lieti di rideterminarci quando vorrà.

cari saluti


[#3] dopo  
Utente 650XXX

Iscritto dal 2008
Salve, sono a dir poco commosso dalla vostra sollecita risposta. Avevo già intuito la vostra grande professionalità e ancor di più la confermo, posso solamente dirvi GRAZIE!
Volevo aggiungere solamente un mio dubbio, non sono sicuro che la macchia formatasi alla base del pene sia esclusivamente lichen, mi chiedo se non può trattarsi di un'altra dermatite, che so, craucosi o altro. Perché dico questo? Le mie esperienze passate mi inducono a non attenermi ad una sola diagnosi, vorrei ad esempio delle prove scientifiche come conferma e non una visita velocissima di 10 secondi, e per giunta anche da lontano. Non discuto la professionalità e la bravura del dermatologo-venerologo che mi ha VISTO DA LONTANO, per cui cercherò un altro venerologo che almeno mi guardi da vicino anche l'altra macchia, anche perché ha anche lui dato la colpa al diabete. Ci tengo a precisare che sono un tipo meticoloso ed osservante delle terapie prescrittemi, per cui, le mie patologie le tengo sotto controllo, anzi, le analisi che ho fatto ultimamente sono perfette in tutti i valori. aggiungo che di mia iniziativa sto prendendo degli antiossidanti specifici per la pelle e valutavo l'eventuale possibilità di aggiungere vitamina E, A e D facendo dei cicli.

VOGLIO FORTEMENTE AFFERMARE CHE CREDO MOLTO NELLA MEDICINA E NEI BRAVI MEDICI. GRAZIE ANCORA DI TUTTO CUORE.
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, il dubbio che riferisce per la macchia alla base del pene è del tutto legittimo, visto le varie dermatosi che possono portare a tale manifestazione e può essere risolto solamente tramite visione diretta attraverso visita reale.
Cari saluti
[#5] dopo  
Utente 650XXX

Iscritto dal 2008
Salve, riscrivo in primis per ringraziarvi ancora.
Ho molto apprezzato i vostri consigli, per cui sono riuscito a prendere un appuntamento lunedì 28 con un dermatologo- venereologo che ho letto su questo sito, spero bene.
Ma purtroppo ho anche il presentimento che devo passare qualche visita urologica, poiché, grazie a voi, ho notato che il mio caro Lichen ha già fatto dei danni all'uretra,lo deduco dal fatto che quando urino,la stessa esce a ventaglio e in più mi pizzica la pelle che si è contratta (penso all'uretra a corona). Scrivo questo a motivo di tutti coloro che si trovano in questa situazione, non trascurate di farvi immediatamente visitare dal dermtologo-venereologo perché il tempo naviga contro. E concordo con il Dott. Laino, non fatevi operare subito, ma consultate prima un dermatologo-venerologo. Saluti e molte grazie! Tony
P.S. Vi farò sapere come andrà a finire.
[#6] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Contenti di averla aiutata ci aggiorni pure se lo desidera
Cari saluti
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Lieti di aggiornarci quando vorrà.

cari saluti

[#8] dopo  
Utente 650XXX

Iscritto dal 2008
Eccomi qua,ho incontrato finalmente un buon dermatologo-venereolgo che ho scelto dal sito, come avevo annunciato vi avrei aggiornato dopo la visita.
Diagnosi: Lichen scleroatrofico
Angiocheratomi di Fordyce
alopecia diffusa
Vitilligine
Un bel quadro, almeno so cosa devo combattere. Il dott. mi ha prescritto una pomata specifica e degli analisi da fare (una lunga serie di ricerca di anticorpi), inoltre, con grande professionalità mi ha elimnato gli "Angiocheratomi" che avevo sullo scroto.Inoltre, gli ho comunicato che stavo prendendo di mia iniziativa delle pillole anti-ossidanti specifiche per la pelle, ed altre di vitamina E.
Da ciò che ho capito, devo stare molto attento a non far progredire il Lichen.
Scrivo ancora per qualcuno che legge, affinché, si convingano che debbono necessariamente farsi controllare da un buon Dermatologo-venereologo e non da altri "Tutto fare" dal bisturi facile.
Graazie ancora per la vostra professionalità.
Cercherò di aggiornarvi per eventuali sviluppi.

[#9] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

il nostro compito da qui è esautorato: la strada migliore l'ha già intrapresa e la va condotto con serietà come sta facendo e sempre con il suo deramtologo di fiducia, al fine di combattere in maniera vincente questa patologia - il LICHEN SCLEROSUS - molto diffusa e così poco conosciuta.

cari saluti