Utente 117XXX
Salve a tutti,
avrei bisogno di informazioni riguardo la vaccinazione contro la peluria del gatto! Anche se non ho ancora effettuato i test, ma sono in prenotazione, so di esserne allergico in quanto ogni voltavari che sto a contatto con gatti mi si manifestano i classici sintomi dell'allergia quali bruciore, lacrimazione ed arrossamento agli occhi, starnuti, prurito diffuso etc.
Dalle informazioni trovate in internet la vaccinazione ha una somministrazione molto lunga...circa una dose a settimana per 3 oppure 5 anni, se ben ricordo; ma ho anche letto di un nuovo vaccino sperimentale, datato aprile 2011, che andrebbe somministrato solo per 4 volte consecutive e che offre la copertura di 1 anno che sarebbe molto più pratico.
Ovviamente sono consapevole che quelle su riportate sono solo info trovate in internet dove si sa, circolano molte notizie inesatte. Per tale motivo chiedo la vostra consulenza.
Grazie in anticipo!

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
il primo e più efficace trattamento di una forma allergica, quando possibile, consiste nell'evitare l'esposizione alla fonte allergenica. Nel Suo caso tale fonte è rappresentata dal gatto e dal Suo racconto pare che Lei non stia ospitando gatti in casa. Pertanto deve semplicemente evitare di frequentare ambienti abitati da gatti e, nel caso in cui non possa proprio farne a meno, in tali occasioni deve utilizzare la terapia farmacologica che Le avrà prescritto il Suo medico curante.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 117XXX

Iscritto dal 2009
Egregio Dottor Marchi,
rileggendo il messaggio precedente mi sono reso conto di non aver specificato il punto fondamentale ovvero che mio malgrado il gatto in casa c'è! anche se è confinato in una stanza lontana dalla mia si sa che le correnti d'aria fanno ugualmente aleggiare il pelo dell'animale che percepisco immediatamente! Ho chiesto informazioni al mio medico di base che molto evasivamente, come al suo solito, mi ha solo detto di effettuare le prove allergiche dicendo che da quelle si sarebbe capito come intervenire ma senza specificare nulla riguardo le varie tipologie di vaccinazione.
Questo era ed è la ragione della mia precedente richiesta alla quale solo lei ha gentilmente risposto.
A tal riguardo le chiedo se, con l'aggiunta del dettaglio fondamentale precedentemente omesso, può darmi qualche informazione.

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
In questi casi si deve capire se l'animale può essere tenuto in giardino o eventualmente se - nel caso in cui non si possieda un giardino - può essere ceduto a terzi.
I test servono a confermare il sospetto diagnostico.
Le possibilità terapeutiche risiedono nei classici farmaci antiallergici, preferibili se l'esposizione è minima e se vi è l'intenzione di azzerarla nei modi suddetti (o in altri ancora, purché si eviti il gatticidio ^__^), e nell'immunoterapia specifica (che teoricamente dovrebbe essere riservata alle questioni di malattia professionale, ma che alcuni decidono di intraprendere pur di non separarsi dal proprio animale).
L'immunoterapia (il "vaccino" antiallergico) può essere somministrata per via sottocutanea (punture) o sublinguale (gocce).
Al momento non mi risulta che esista in commercio una preparazione sottocutanea con le modalità di somministrazione da Lei riportate: gli schemi possono essere relativamente variabili, ma in fase di mantenimento siamo sempre nell'ordine di alcune settimane tra un'iniezione e l'altra.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 117XXX

Iscritto dal 2009
Capisco...che dire, la ringrazio per le sue spiegazioni.
E non mi suggerisca il "gatticidio" perchè sono quasi sul punto di commetterlo in concomitanza con un sorellicidio!! ;D
Saluti.