Utente 244XXX
Salve, vi scrivo in quanto vorrei avere dei chiarimenti. Dunque, io sono uno sportivo e pratico mtb, sport piuttosto faticoso. Molto spesso esco per escursioni della durata giornaliera, e in gruppo con me vi sono persone "meno giovani" con età sui 50-60, non propriamente atleti, ma comunque in possesso di certificato di idoneità sportiva-agonistica, quindi senza apparenti problemi fisici. Ciò nonostante si sente e si legge di casi di persone (ex-atleti e non) che pur essendo allenate hanno subito infarti o ictus durante uscite di gruppo inseguito ad uno sforzo. Ora, partendo dal presupposto che non bisogna mai "strafare" soprattutto se si ha una certa età (cosa moolto difficile da far capire ad un "meno giovane"), vorrei sapere qual è il comportamente migliore da adottare qualora uno del gruppo accusasse un malore. Certo, per prima cosa si chiamano i soccorsi, però spesso ci si trova in mezzo a boschi e sentieri ben lontani da centri abitati. Inoltre leggendo articoli su forum e altri siti è palese il fatto che ogni minuto risulta essere prezioso. Quindi, ed ora arrivo al dunque della mia domanda, vorrei capire se esiste qualche farmaco che nella peggiore delle situazioni riesca a alleviare il malessere e permetta di guadagnare qualche ulteriore minuto che può rivelarsi poi fondamentale..Voci di corridoio dicevano di portare con se una aspirina perchè fluidifica il sangue e permette di rallentare gli effetti dannosi di ictus-infarti, guadagnando così quella mezz'oretta che ti salva la vita. Sono solo dicerie? potreste dirmi gentilmente il comportamento migliore da adottare in questi casi e se esiste qualcosa tipo farmaci che può salvare la vita? Grazie in anticipo.

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Dr. Mariano Rillo
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Non è assolutamente possibile consigliarle terapie che potrebbero essere anche più deleterie che di aiuto...L'unica prevenzione è evitare situazioni che comportino rischi se non altro per difficoltà di intervento di aiuti medici in caso di necessità...
Saluti