Utente 282XXX
salve, mi chiamo stefania ho 21 anni, e mi servirebbe una delucidazione..vorrei sapere quando in un adulto è necessario l'allargamento del palato?ne senso,un palato ogivale ma non l'arcata inferiore proporzionata alla superiore va allargato?o viene consigliato l'allargamento del palato solo quando esso è più stretto dell'arcata inferiore? Poi vorrei sapere anche come è possibile prendere appuntamento in una struttura maxillo facciale(sono in cura per la risoluzione di un morso aperto e mi era stato consigliato un intervento,quindi vorrei consultare un chirurgo maxillofacciale (anche se la mia ortodontista dice che,a differenza del chirurgo privato che mi opererebbe appena terminata la preparazione-tra un anno e mezzo circa-in una struttura pubblica potrei trovarmi davanti liste d'attesa di 5 o 10 anni..vorrei sapere se anche questo è vero). ringrazio infinitamente per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Paulli
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Buongiorno. "l'allargamento del palato", cioè la distrazione orizzontale del mascellare superiore, trova indicazione terapeutica nelle malocclusioni dentali o dento-scheletriche che vedono i denti superiori ,essenzialmente dei settori posteriori, posizionati più internamente rispetto a quelli inferiori (in condizioni "normali" è il contrario)
Se il paziente è in età pediatrica e con dentizione mista, cioè in parte decidua e in parte permanente, si possono unicamente utilizzare dei disgiuntori palatali (dispositivi ortodontici fissi con una vite palatale) che allargano il palato progressivamente, in quanto la sinfisi palatina non è ancora ossficata definitvamente.,
In soggetti adulti, come Lei, il mascellare è appunto ossficato e il solo disgiuntore non avrebbe alcuna efficacia, se non associato ad un intervento chirugico consistente in opportune osteotomie per indebolire il mascellare stesso nella porzione sagittale e ottenere così un'espansione corretta.
Per quanto riguarda le visite con il SSN può verificare sul sito www.sicmf.org la struttura più comoda a Lei
Parlando delle liste di attesa il discorso è leggermente più complesso di come appare.
Prima di tutto l'ortodontista privato che prepara il paziente dovrebbe avere un rapporto abbastanza continuativo col chirurgo maxillo-facciale del sistema sanitario nazionale (situazione non spesso presente); in secondo luogo le sedute operatorie settimanali concesse alle unità operative non sono moltissime, cioè la sala operatoria riservata per una unità operativa di Maxillo-Facciale mediamente è di circa 3 volte alla settimana. In queste sedute occorre programmare tutti gli interventi ordinari come traumi, neoplasie, malformazioni ecc a seconda della gravità o meno della patologia. Occorre quindi stilare una lista di attesa che vede, mi permetta il termine, in secondo piano le malocclusioni dento-scheletriche e per cui spesso, una volta pronto ortodonticamente il paziente, queste debbano attendere anche un anno.
Sperando nella chiarezza delle mie risposte, cordialità.
[#2] dopo  
Utente 282XXX

Iscritto dal 2012
Grazie infinite è stato molto esauriente!!!