Utente 161XXX
Gentili medici di medicitalia,
Sono un ragazzo di 27 anni e nell'ultimo mese o due soffro di un disturbo che mi crea ansia e agitazione.
Si tratta di una incapacità di mantenere l'erezione durante la penetrazione. Dopo la perdita dell'erezione riesco a riacquistarla con una stimolazione (manuale o orale che sia) ma devo dire che rispetto a un paio di mesi fa i momenti di rigidità completa sono molto ridotti (ma non escludo atteggiamenti paranoici in quanto sono un soggetto tendenzialmente ansioso). Non perdo mai l'erezione durante rapporti orali. La mia partner, con la quale sto insieme da piu di 6 anni, crede che possa dipendere da un fatto psicologico o dalla mia alimentazione ma io ho il timore che possa esserci un problema fisico. Specifico che è da più o meno altrettanto tempo che seguo una dieta per cosi' dire "drastica" (circa 1000 calorie giornaliere) e in questo periodo mi sento piuttosto "disinteressato" nei confronti del sesso. Alle volta mi ritrovo a fare autoerotismo per il solo scopo di "test" (vi sembrerà assurdo ma è cosi'). Il mio disinteresse in realtà non so quanto possa essere considerata come ulteriore sintomo o quanto invece una semplice conseguenza dell'ansia che scaturisce da questa disfunzione. Ora sono arrivato al punto di quasi "temere" l'appuntamento sessuale per non ritrovarmi ad affrontare il problema, che puntuale si ripresenta. Durante la masturbazione non vedo particolari problemi, pero' non faccio affidamento su questo dato anche perché in quelle situazioni mi gestisco io pienamente e non ho necessità di muovermi granché a differenza invece del rapporto sessuale che prevede una certa attività motoria.

Cosa mi consigliate di fare? Credete che l'alimentazione centri qualcosa?

Vi ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,va da se che il dismetabolismo lipidico ed il sovrappeso giuochi un ruolo centrale in tute le attività fisiche,anche in quella sessuale che,però,richiede uno scarso dispendio calorico,pari a due rampe di scale...L'alimentazione,in quanto tale, incide poco,anche perché credo che la dieta sia bilanciata.Aldilà degli scontati aspetti psicologici,ritengo che l'unica soluzione percorribile sia quella di rifarsi ad una diagnosi andrologica basata sull'esame obietttivo,la valutazione dell'assetto ormonale e dell'afflusso ematico eseguendo un ecocolordoppler penieno dinamico.Contatti un esperto andrologo e ne segua i consigli diagnostico/terapeutici.
Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 161XXX

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Ho consultato un andrologo il quale dopo avermi visitato e dopo aver eseguito un ecografia ai testicoli e al pene ha detto che non vi sono anomalie vascolari al pene, e confermato l'idrocele (consigliandomi di farmi operare al piu presto). Mi ha prescritto alcune analisi ormonali (testosterone, prolattina etc) che presto effettuero', dicendo che secondo lui probabilmente si tratta di un fenomeno psicologico (laddove le analisi di laboratorio siano nella norma). Nonostante questo pero' mi ha prescritto del cialis 5mg (1 per giorno per 10 gg, poi mezza al giorno per altri 60 g) e del sensimev blue (1 fiala al mattino per 60 gg) definendo la cosa come una cura "riabilitativa", come per ridare fiducia quasi.

Non vi sembra esagerato prescrivermi subito il cialis? sono un po confuso. Cosa mi consigliate di fare (oltre a fare le analisi del sangue prescrittemi e di operarmi di idrocele) ?
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...segua i consigli dell'andrologo di riferimento e ne valuti gli effetti nei modi e nei tempi previsti. Comunque,conviene attendere l'esito degli esami richiesti,prima di ipotizzare ulteriori strategie diagnostico /terapeutiche,sempre reali e non telematiche.Cordialità.