Utente 299XXX
A seguito biopsia mi è stato riscontrato un angioleiomioma benigno sotto il piede destro. premesso che sono diabetica, insulinodipendente da 17 anni, il chiururgo plastico a cui mi sono rivolta per la sua asportazione mi ha suggerito di procedere con anestesia spinale. Sono terrorizzata! Ho già letto di tutto e di più ma vista l'enorme competenza e serietà nelle vostre risposte sono a chiedervi un parere in merito. Mi spaventa soprattutto la sensazione di paralisi agli arti e mi chiedevo quindi se entrambe le gambe saranno coinvolte e soprattutto una tempistica media dell'intervento e se la durata dell'anestesia è standard o può variare a seconda della necessità, visto che stiamo parlando di una dimensione pari ad un nocciolo di albicocca. Potreste rassicurarmi circa la semplicità dell'intervento e soprattutto circa la sicura riuscita dell'anestesia? Premettendo di essere ansiosa per natura, pur convivendo da anni con una malattia che considero parecchio invalidante, ammetto che agli aghi non mi abituerò mai e quindi ringrazio anticipatamente per la comprensione

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Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, il tipo di anestesia prospettatole dal suo chirurgo è ampiamente usato con successo in molti interventi come il suo o che comunque riguardano "la parte inferiore del corpo". Io non posso scendere in particolari tecnici ed orari che riguardino l'intervento: non conosco il chirurgo che deve operare e non ho molti dettagli sulla patologia; posso tuttavia rassicurarla sull'anestesia.
Si può praticare una "selettiva" che interessi solo o maggiormente una gamba, certo la sensazione di "gamba addormentata" sussiste ma in genere è ben tollerata.
Nulla vieta comunque di associare una pur blanda sedazione per un maggior confort del paziente. Alla fine dell'intervento, l'anestesia, che non si può dosare precisamente a tempo, in genere perdura per un periodo, se pur limitato, che può variare, ma questo può avere un risvolto positivo in termini di analgesia.
In ogni modo parli dei suoi timori col suo anestesista, potrà meglio rassicurarla e trovare la soluzione migliore per Lei.
Cordiali saluti.