Utente 204XXX
Salve,
spero possa darmi delle delucidazioni in merito.
Mio padre, 60 anni, cardiopatico, operato nel 2003 per calcoli biliari, ricoverato l'anno scorso per una pancreatite acuta, che sta curando con deursil da 300, la settimana scorsa, dopo due anni, rifà gli esami del fegato dove riscontra alcuni valori sballati,
transaminasi gpt,53 (0-40)
Fosfatasi alcalina 357 (100-290)
gamma gt 85 (10-50)
portando i risultati la dottoressa ha sostenuto che mio padre fosse affetto da epatite b per questo ha richiesto ulteriori esami.
Ieri ha fatto questi esami per l'epatite b e i risultati sono questi:
HCV-Ab screening assenti
HBV HBSAb assente
HBeAG negativo
HBeAb assente
HBcAb (core virus) ABS PRESENTE
HBcAb- IgM assente
HBsAg negativo.

Ora: questo valore presente cosa indica? una forma cronica, acuta, o la positività del virus che rimane latente? ci dobbiamo preoccupare? alla fine mio padre non ha manifestato nessun sintomo legato a questa malattia (nausea, vomito, colore ittero) nulla. a che livello è questa malattia se è presente? cosa dobbiamo fare? il problema potrebbe essere ereditario? mio nonno morì di cirrosi epatica e mia nonna ha da sempre avuto problemi al fegato e alla colecisti...da premettere mio padre non fuma più da 20 anni non beve nessun alcolico, conduce una dieta "alquanto" equilibrata e conduce una vita tranquilla. un altra domanda: anche io e mia madre dovremmo effettuare il test? la ringrazio in anticipo per la disponibilità. cordialmente.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Non c'è nessuna epatie B in atto, ma pregressa.

E' condivisibile l'idea di far effettuare i controlli dei markers nel nucleo familiare.

Cordialmente