Utente 302XXX
Buongiorno, sono una donna di 35 anni sposata da 6 anni.Da circa un anno (forse più) io e mio marito abbiamo problemi legati al sesso.Intanto bisogna dire che in questi anni di matrimonio abbiamo provato ad avere figli, con scarso successo (seppure le visite mediche ci hanno confermato la buona salute di entrambi). Inizialmente si è introdotta in noi questa voglia maniacale di avere un figlio, trascurando così ogni tipo di piacere sessuale. In seguito mio marito durante un rapporto sessuale perdeva completamente l'erezione o non ce l'aveva affatto.Così abbiamo deciso di non pensare più ad un figlio e di cercare di recuperare la nostra condizione sessuale.(Non ho più utilizzato persona e non c è stato più nessuno momento legato all'ovulazione)Ma purtroppo le cose hanno continuato ad andare male, non c'è più in mio marito la voglia di fare sesso per piacere,è come dovesse superare un esame ogni volta , appena ha una erezione dobbiamo subito farlo, senza un preliminare e senza nemmeno più baciarci, è concentrato solo su se stesso e naturalmente la cosa continua a non funzionare. Io d'altra parte, se all'inizio cercavo di essere comprensiva oggi non capisco, non mi sento più cercata sessualmente se non come "banco di prova", mi faccio milioni di domande, vorrei gridargli addosso di come mi sento io,ma poi mi ridimensiono e non dico nulla(anche se il mio stato d'animo non più colorito non lascia dubbi in mio marito su come mi sento)Tuttavia, rifiuta categoricamente un consulto medico di qualsiasi genere (ne avrei tanto bisogno anche io, visto che non posso raccontare a nessuno il nostro problema e devo sottostare alle pressioni psicologiche dei parenti sull'argomento figli!) Non so cosa fare, vorrei mandare tutto all'aria, ma amo mio marito e non ci riesco.Ma col tempo la nostra storia si sta incrinando sempre più e temo che se non troviamo una soluzione la cosa continuerà a scollarsi irreparabilmente.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Cara signore,
siete cascati in un circolo vizioso che si automantiene e si qutoamplifica tipico dei disturbisessuali. Intanto si veda se il problema del marito è psicogeno (come sembra) oppure se vi sono componenti anche organiche (prostaiticher ormonali circolatorie o neurologiche). Trovata la causa precisa si farà terapia, ma l' importante è iniziare ad uscire da quel vorticer.
[#2] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la risposta celere, solo una cosa, come posso fare a convincere mio marito ad un consulto? Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Mentendo: Dicendogli che vi sono cause di defict erettivo (fortunamente il marito è troppo giovane per avere una di quelle) che abbreviano di 5 volte l' aspettativa di vita.
[#4] dopo  
Dr. Giacomo Luigi Del Monte
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ROMA (RM)
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Gentile utente
La vostra e' una situazione che succede spesso a chi decide ad un certo punto della propria vita di avere dei figli.
L ansia con il tempo prende il sopravvento e la perdita d erezione ne è la conseguenza.
Vista la situazione di stasi in cui vi trovate credo che ambedue abbiate bisogno di essere aiutati per cercare quanto meno di ridurre il livello d ansia.
Credo possa essere buono da parte sua chiedere per se un aiuto e comunicare al suo compagno la decisione presa.
Buone cose
[#5] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille per le vostre risposte!Proverò a dire come mi avete suggerito,spero solo riesca davvero a risolvere questa cosa.
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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cara lettrice,

credo che suo marito si renda conto di non avere una erezione "normale" e di avere dei rapporti sessuali forzati, insicuri, poco gratificanti per lui e per la coppia.
penso che potrebbe consiglaire a suo marito di farsi vedere da uno specialista urologoc che possa controllare lo stato della sua prostata epr evitare di avere problemi oncologici in seguito e che possa, nel contempo puntualizzare con suo marito la situazione erettile
Situazioni simili alla vostra mi capitano di freqeunte. Spesso è la moglie che fissa un appuntamento con l'urologo e pone il marito di fronte al "fatto compiuto", qualche volta la moglie ne parla con il medico di famiglia che potrebbe suggerire una valutazione urologica
cari saluti