Utente 681XXX
Buongiorno,
Alla mia bambina di 4 anni è stato diagnosticato il mollusco contagioso, presente sul braccio e sul torace (una ventina di piccole pustole in tutto). Vorrei sapere se esiste una cura omeopatica per questo problema e se devo somministrare qualcosa, a scopo preventivo, anche alla sua gemella.
Grazie mille
Alessia
[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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ROMA (RM)
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Gentile Alessia,
per trattare le pustole del mollusco contagioso fra le varie ipotesi possibili può utilizzare Thuya pomata al 30 % per applicazione locale una volta al dì associata a Vincetoxicum hirundinaria in formulazione omotossicologica nella misura di due compresse al giorno da sciogliere in bocca o in poca acqua(mattina e sera); VIncetoxicum nella misura di una compressa al di è indicato anche in prevenzione per la gemella. Può procedere con questa terapia per circa un mese; per quanto possibile (?) cerchi di limitare i contatti cutanei e l'utilizzo degli oggetti comuni tra le bambine.
Ricordi che anche per patologie "semplici" è importante la supervisione del medico.
Cordialmente.
[#2] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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VALENZA (AL)
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Caro paziente,
non capisco, anche se posso in qualche modo giustificare la sua ansia per i suoi due gemelli, la necessità del ricorso alla cosiddetta omeopatia; mi stupisco di meno per la risposta dell' omeopata perchè ne vedo giornalmente di tutti i colori e quotidianamente mi confronto con gli intrugli somministrati da questi "specialisti". Purtroppo non ci sono cure mediche per i molluschi contagiosi. L'unico approccio serio è la loro eliminazione con una courette. Tutto ciò è sempre indolore per lo meno nei numerosi casi che tratto in ospedale, in quanto preceduto dall'applicazione di una crema anestetica.
E' banale, è semplice non è generalmente traumatico per il piccolo paziente. Vada dritto alla terapia, non lasci menare il can per l'aia da tutta questa genia di non convenzionali: le ritarderebbero solo il problema e3 lei si troverebbe, dopo x tempo a dovere fare finalmente eliminare i molluschi ad un bimbo ormai con decine di elemnti.
A disposizione

Cari saluti

Dr. Mocci
[#3] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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ROMA (RM)
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Cara Signora,
ignori se crede le righe che seguono ma le ritengo una necessaria integrazione alla risposta 'pubblica' del collega.


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"...alla cosiddetta omeopatia; mi stupisco di meno per la risposta dell' omeopata perchè ne vedo giornalmente di tutti i colori e quotidianamente mi confronto con gli intrugli somministrati da questi "specialisti"...
....non lasci menare il can per l'aia da tutta questa genia di non convenzionali"...

Caro Collega,
ti invito cordialmente per il futuro a risparmiare gli Utenti in generale, ed in particolare quelli che formulano richieste in MNC, di tanta sapienza in materia...e che ti giunge dal vederne quotidianamente di tutti i colori...
Studia tanto sull'argomento, se vuoi, e poi forse ne riparliamo.
Con rispetto.
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[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

Occorre sempre accertare le cause che determinano la manifestazione “esterna” sulla pelle, come di tutte le altre patologie della pelle, senza ricorrere alla soppressione assoluta del sintomo. Il mollusco contagioso è una malattia prodotta dal Molluscipox virus poxvirus, che infetta soprattutto quando esistono problemi del sistema immunitario, che è attaccato da più parti da agenti patogeni, per cui non riesce ad eliminarlo, come dovrebbe, insieme agli altri. Così l’accertamento va esteso alla funzionalità dell’organismo nel suo complesso.
Procedere ad eliminare solo la manifestazione esterna incuranti di quello che sta succedendo nell’organismo, senza procedere ad alcun controllo, non mi sembra opportuno.
Ma questo è l’atteggiamento della dermatologia convenzionale che si preoccupa soltanto di assalire ed inibire la manifestazione esterna, incurante di ogni causa; così antistaminici, cortisonici, laser, ed altro per sopprimere quella manifestazione esterna, ma questi sono solamente sintomatici, che spesso la persona è costretta a prendere “a vita”, mentre la ricerca e la azione sulle cause può condurre alla effettiva guarigione. La medicina omeopatica offre non solo molti farmaci efficaci, ma anche esami strumentali, non invasivi, che mettono nella condizione l’operatore di conoscere, in tempo reale, la presenza, in quel preciso momento, di agenti patogeni, effettuare la ricerca del farmaco idoneo, come in un antibioticogramma, procedere alla determinazione della progressiva eliminazione, fino alla completa radicazione dei responsabili, accertare quelle alterazioni che potrebbero essersi verificate e procedere al loro ripristino.
“Purtroppo non ci sono cure mediche per i molluschi contagiosi.” In medicina convenzionale, ma in omeopatia ed omotossicologia, come ha ben descritto Riccardo Ferrero Leone, esistono molti farmaci che hanno effetto sul virus responsabile.
Giustamente la mamma “per questo problema e se devo somministrare qualcosa, a scopo preventivo, anche alla sua gemella.” si preoccupa per la probabile infezione della gemella, anche in questo caso la medicina convenzionale, non ha possibilità preventive, aspetta solamente che l’evento succeda, a questo punto “L'unico approccio serio è la loro eliminazione con una courette.” Ma le vesciche sono piene di virus, poiché il sistema immunitario ha pensato bene di relegarlo nel loro interno, nel caso venga impedita questa funzione, il virus dove verrà portato?, quali altre alterazioni potrà provocare in futuro?
Come vede, molte sono le possibilità che possiede la medicina non convenzionale, integrata da quella convenzionale, senza procedere a terapie invasive, soppressione dei sintomi, con l’intento di condurre gradatamente i sintomi alla loro estinzione, agendo sulle effettive cause, che possono essere cercate immediatamente, per riportare l’organismo ad un funzionamento regolare e fisiologico, ripartire da zero, fare un reset.



[#5] dopo  
Utente 681XXX

Iscritto dal 2008
Gentili dottori,
a distanza di due mesi, con costanza e attenzione, la bambina è perfettamente guarita. Complice, forse, l'inizio delle vacanze estive e il meritato riposo dopo il primo emozionante anno di asilo, le pustole sono prima "seccate" e poi sparite. La sorellina non ha avuto nulla. Grazie
[#6] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Iscritto dal 2007
Gentile Signora,
grazie a Lei per averci riportato l'aggiornamento, lieti dell'evoluzione positiva del quadro.
Anche quando ai pazienti-utenti giungono indicazioni contrastanti, dettate dalla personale formazione e competenza di ciascuno, siamo sempre all'unisono nel condividere successi e guarigioni.
Cordialmente.