Utente 205XXX
Salve. Soffro da diverso tempo di disturbi prostatici. Ho 54 anni, ne soffro da circa 10 anni. L'esordio (prima non avevo nessun fastidio e tutto funzionava bene) dopo un'infezione da clamydia curata e non più presente perchè ho fatto più volte l'apposito test (più volte).
Ma da quel tempo ho iniziato ad avere disturbi sia infiammatori prostatici che erettili.
Non costanti nell'intensità ma che con il tempo sono peggiorati.
Erezione non veramente rigida. Difficoltà nell'uscita del liquido seminale. Forse colorazione dello sperma che non è più veramente bianco ( ma un mio amico medico mi dice sempre che deve essere color castagna). Tutto questo con gradi di intensità variabili. A volte molto importanti. altre quasi nulle. Ma sempre presenti. Mai tornato come prima dell'infiammazione di cui ho detto.
Recentemente dopo una ecografia ho compreso di avere delle calcificazioni alla prostata e la tendenza a non svuotare completamente la vescica.
Volevo farvi alcune domande:
1) queste calcificazioni sono sensibili all'acidificazione delle urine ? assumere dell'aceto di mele ad esempio ha un effetto acidificante delle urine ? so che acidificare una massa calcica significa scioglierla (come il calcare dello spruzzatore della doccia), ma non so se la semplice assunzione, visto che prima che giunge alla vescica cambia probabilmente ph, sia sufficiente; o se ad esempio occorre alcalinizzare per ottenere una acidificazione alla vescica; e ovviamente non so se la mia idea funziona;
2) prima dei problemi infettivi di cui parlo, cioè circa 10 anni fa, praticavo frequenti erezioni prolungate e tendevo a trattenere e/o ritardare l'eiaculazione. questo può essere causa delle calcificazioni ? sia il trattenere e/o ritardare l'eiaculazione che le erezioni prolungate (2/ 3 ore) ?

Spero di ottenere una risposta. Distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le "calcificazioni" prostatiche non sono calcoli ma semplicemente l'espressione che la sua prostata ha svolto un buon lavoro di difesa e dove ha bloccato una eventuale problematica infiammatoria si è verificata la deposizione di sali di calcio e quindi alle sue due domande dobbiamo e possiamo risponderle con due sintetici no.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
la ringrazo per la risposta.
sono stato forse prolisso e me ne scuso.
volevo chiederla che rimedi ci sono per risolvere le calcificazioni prostatiche ? cosa può farle regredire o scomparire ?
è corretto pensare che difficoltà erettili siano collegabili a queste ?
saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le "calcificazioni prostatiche" non si eliminano, sono solo l'espressione di passate problematiche infiammatorie.

Infine nessuna correlazione diretta tra queste e un eventuale disturbo a livello dell'erezione.

Cordiali saluti.