Utente 315XXX
Gent.le Dottore,
Sono lievemente iperteso (135-140; 85-90) e pratico podismo allenandomi 3-4 volte la settimana da 5 anni e non sono sotto trattamento farmacologico . Da ecocardio che svolgo annualmente dal 2006 per controllare una lieve ectasia aortica (radice=40mm) è sempre emersa una lieve ipertrofia delle pareti SIV=12-13 mm e PP=11-12 mm. A seguito di stop forzato causa operazione al ginocchio, dopo 4 mesi di stop ad attività sportiva, le pareti sono rientrate in range di normalità (10 mm entrambe), facendomi così pensare al famoso “cuore di atleta”
Recentemente, a seguito di visita agonistica, l'ECG di base ha evidenziato anomalie della ripolarizzazione (profonde onde T negative in V1-V4) in parte negativizzate all'apice dello sforzo. La stessa cosa era emersa per la prima volta lo scorso anno e mi era stata prescritta una scintigrafia a riposo e dopo sforzo che ha dato esito negativo. Questa volta mi è stato suggerito un ulteriore ecocardiogramma che ha dato come esito uno spessore del SIV=14-14.5 mm e parete posteriore=10.5-11 mm, con diametro TD Vsx=59mm e atrio sa=42. Sebbene non refertato, mi è stata prospettata la possibile diagnosi di cardiomiopatia ipertrofica e mi è stato suggerito di effettuare una RM cardiaca con mezzo di contrasto. Ho fatto anche questo esame del quale riporto il referto:
Indicazione all'esame: anomalie della ripolarizzazione ventricolare alla visita idoneità agonistica. Lieve ipertrofia del setto intraventricolare con lieve ingrandimento biatriale.
Eta: 48 anni; Peso=80kg; altezza 181 cm
Esame eseguito prima e dopo contrasto per via endovenosa.
Cuore di morfologia regolare. Si documenta modesta ipertrofia del SIV appena più evidente in sede prossimale cui contribuisce sicuramente anche l'impianto delle trabecole sul versante di destra del setto stesso. Il punto di massimo ispessimento in sede settale prossimale anteriore presenta uno spessore TD di 13.5 mm. Le rimanenti porzioni del SIV sia a livello della parete posteriore di esso ed in sede più distale non superano i 12.6 mm. Le rimanenti pareti, in sede prossimale, presentano spessore rispettivamente di 8 mm la parete anteriore, 9.3 mm la parete laterale e 9,2 mm la parete inferiore.
La cinesi biventricolare appare regolare con minimo relativo ridotto ispessimento della porzione posteriore del SIV in sede medio prossimale e con buona funzione sistolica (FEVS=62% in biplano).
Aumento della trabecolatura del ventricolo dx.
Lo studio del DE risulta negativo per focalità tardive a livello miocardico.
Ora vi chiedo se l'esito della RM esclude o conferma la diagnosi di cardiomiopatia ipertrofica e se posso continuare tranquillamente la mia attività agonistica. In caso l’esito della RM lasci ancora qualche dubbio è possibile effettuare qualche altro esame diagnostico di approfondimento o de-training?
Il cardiologo mi ha detto che non è un quadro di cardiomiopatia e posso correre mentre l'ecografista che ha fatto l'ultimo eco conferma la diagnosi
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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Effettivamente c'è una discepanza dei valori riferiti allo spessore del SIV rispetto agli spessori delle altre pareti ventricolari....e questo giutifica anche le alterazioni ECG riscontrate visto che sono presenti proprio nella regione del setto interventricolare. Per una diagnosi precisa di cariomiopatia ipertrofica occorrerebbe una biopsia endomiocardica, ma comunque i valori dell'ispessimento non sono preoccupanti. Non vanno sottovalutate le trabecole settali e quelle ventricolari destre, perchè potrebbero mediare l'innesco di aritmie. Mi sento di consigliarle di approfondire con Holter ECG seriati. Per l'idoneità agonistica deve comunque far riferimento agli organi competenti.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 315XXX

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Grazie mille.

Ho effettuato come consigliato da Lei e un altro cardiologo un Holter ECG.

Il referto dice:

Ritmo costantemente sinusale
FC media: 56; FC massima:101; FC minima: 34
Pause (maggiori di 2.5 sec): 0
Totale ectopici ventricolari: 18 (tutti singoli)
Totale ectopici sopraventricolari: 23 (tutti singoli)

Variabilità RR
SDNN: 183 ms
pNN50: 9.99%
RMSSD: 35 ms

ST assoluto: elevazione 4.00 mm

Può darmi perfavore un'interpretazione del referto? è tranquillizzante o l'elevazione del ST assoluto denota qualcosa di rilevante?

Le faccio notare che all'ultima visita cardiologica, nell'ECG effettuato a riposo le profonde T-negative di cui le parlavo nel precedente messaggio non apparivano sebbene si riscontrasse un alto voltaggio R in V4 e V5 (era circa un mese che non correvo). Secondo il cardiologo il mio quadro è compatibile con cardiopatia ipertensiva, mentre per il cardiologo consultato in precedenza questa non è verosimile perchè i miei livelli di pressione (intorno ai 140/90) non giustificano questo ingrossamento del cuore.
A questo punto mi trovo con tre diagnosi diverse: nulla di patologico, cardiomiopatia ipertrofica e cardiopatia ipertensiva. Le sembra ragionevole provare a interrompere l'attività fisica per 3/4 mesi e nel caso in cui le dimensioni del setto e PP rientrassero in un range di normalità concludere che si tratta di rimodellamento fisiologico dovuto ad intensa attività fisica?
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Egregio Sig.re
l'ST di cui parla documentato all'Holter non ha rilevanza per i limiti che questo tipo di registrazione ha in riferimento a questo parametro.... Comunque se fosse risultato significativo chi ha letto l'Holter lo avrebbe segnalato. Per quanto riguarda il resto forse non mi sono espresso con maggior chiarezza...Personalmente non sono dell'opinione che l'attività fisica possa essere responsabile del quadro ipertrofico che lei presenta e anche l'ipertensione, generalmente e se ne è responsabile (ammesso che lei sia iperteso) dà più frequentemente un quadro di ipertrofia concentrica (ossia che interessa anche le pareti e non solo il setto interventricolare). Se vuole può provare a ridurre l'attività fisica (cosa comunque valida se lei soffre di cardiomiopatia ipertrofica primitiva), ma dubito che dopo 4 mesi possa riscontrare un quadro ecografico con risoluzione del problema.....
Saluti