Utente 315XXX
Buongiorno, da anni soffro di problemi alle vene della gamba destra, sono stata sottoposta a stripping e legatura di collaterale safenico ma ora, dall 'inizio delle gravidanza la situazione e'precipitata. Ad aprile ho iniziato ad avere forti puriti e rossore al polpaccio e dietro al ginocchio e il medico di base mi prescrise Daflon 2 v.al dì, al 4 luglio seleparina 4000, al 29 luglio seleparina 6000, ai primi di agosto passata a 2 somministrazioni per dì.Per tutto il periodo bendaggio elastocompressivo più impacco con hirudoid e un solo bendaggio fisso allo zinco dì 7 giorni.
Premetto che sono partita da tromboflebite parziale di ramo safenico collaterale, dopo un mese trombo anche alla safeno poplitea. Ttutto ciò diagnosticato con visita e doppler.
Sono disperata perché non posso più rimuovere il bendaggio altrimenti provo dolore dato che la vena si gonfia moltissimo divenendo calda in pochi secondi dal'assunzione delle posizione eretta. Devo rinunciare ad una vita normale e persino fare una doccia ora è diventato impossibile , per non parlare del resto (non riesco a stare dritta per più di 5 minuti.
A fronte di ciò sono arrivata a richiedere l'asportazione della vena ma l'angiologo che mi ha visitata sostiene che lo farò ma subito dopo il parto. Io sinceramente non capisco per quale ragione dovrei andare avanti a soffrire in questo modo dato che la mia ginecologia mi ha dato l'ok ball'anestesia e all 'intervento e anche dato che prendo molti analogici e cortisonici che credo siano peggio dì un intervento.
Gradirei molto pareri e spiegazioni, ringrazio.
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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
il caso che ci propone è molto delicato e si presta male per valutazioni che possano risultare più utili di quelle di chi ha la possibilità di osservarLa dal vivo.
La necessità di ricorrere a procedure chirurgiche durante la gravidanza è effettivamente relativamente eccezionale e si riferisce per lo più a condizioni di rischio tromboembolico. Cionondimeno un trattamento potrebbe essere considerato dopo un accurato esame dopplersonografico e individuando la strategia più indicata nel Suo caso, magari limitandola al momento alla rimozione dei problemi che Le arrecano maggiore fastidio,