Utente 316XXX
salve dottori. premetto che ho letto attentamente tutte le vostre risposte ai quesiti posti relativi all'oggetto, pertanto sorvolo con le domande in cui avete gia' risposto in maniera chiara e concisa. circa 10 giorni fa uno effettuato l'estrazione del dente del giudizio inferiore sx. L'estrazione e' stata abbastanza semplice e breve. ma durante una delle anestesie ho sentito come se l'ago mi stava pungendo la lingua. Detto questo adesso mi ritrovo con la cd. parestesia linguale.(da voi ben argomentata) In particolare la mia e' il tipico bruciore alla lingua. adesso la domanda... Come mai appena mi sveglio la mattina sento la lingua abbastanza normale come se fossi guarito..poi dopo un po' appena mi alzo dal letto il bruciore inizia alla parte sinistra della punta della lingua per poi spostarsi nel corso della giornata sul dorso della stessa.? grazie mille e grazie di cuore per il vostro aiuto. antonio
[#1] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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Gentile paziente,
risulterebbe evidente la relazione tra l'anestesia e la parestesia alla metà lingua dx. Generalmente questo tipo di lesioni tendono a guarire in tempi variabili da poche settimane a qualche mese.
La sensazione parestetica è in realtà complessa ed è legata anche alle funzioni motorie e gustative della lingua, funzioni che di notte si spengono: questo spiega perché queste afferenze sono più evidenti e fastidiose di giorno.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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Difficile rispondere alla sua domanda.
Ha provato a verificare se da sdraiato la sintomatologia alla lingua si attenua un pò?
Un'ipotesi potrebbe essere che quando si sveglia ed è dunque rimasto disteso la notte per diverse ore (in posizione dunque di clinostatismo) l'afflusso di sangue al distretto cefalico aumenta e aumenta di conseguenza l'afflusso di sangue ai vasi che servono il nervo linguale che ha subito una qualche forma di danno durante l'anestesia. A questa miglior circolazione sanguigna corrisponde un miglior trofismo e dunque una miglior risposta dei tessuti nervosi. In ortostatismo (in piedi cioè) la situazione cambia un pò.
Prenda la mia ipotesi con il beneficio di inventario, ho solo provato a fare un ragionamento insieme a lei.
Di certo un neurochirurgo potrebbe essere più incisivo nel rispondere alla sua domanda.
Abbia pazienza e vedrà che con buona probabilità il tutto si risolverà.
Potrebbe esserle di giovamento una terapia di supporto a base di neurotrofici e vitaminici (in particolar modo del gruppo B). Si faccia vedere da un professionista esperto sull'argomento.
Cordialità
[#3] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2013
grazie mille dottori. ho capito che devo solo aver pazienza. Nel frattempo, di mia iniziativa, sto assumendo Neuraben 3 volte al di. Credo che l'ipotesi del dr DI Iorio sia giusta infatti quando sono disteso la sintomatologia si attenua un po. Ma sopratutto dopo la notte al risveglio la mattina mi illudo di essere guarito ma purtroppo dopo.......