Utente 551XXX
Buongiorno.
La mia partner dovrebbe eseguire un agoaspirato alla tiroide per verificare la natura di un nodulo che le e' stato scoperto durante una ecografia.
Il problema e' che lei presenta una vera fobia per gli aghi e si rifiuta di fare questo esame se non le viene praticata un'anestesia che non le faccia sentire l'ago.
Lei ha 45 e da qualche mese assume insulina per diabete autoimmune (ora ha un ottimo controllo della glicemia) e in concomitanza ha scoperto la tiroidite autoimmune.
Dato che l'esame (per scongiurare e curare l'eventuale presenza di un tumore!!!) e' inevitabile a mio avviso chiedo gentilmente che tipo anestesia consigliate (sedazione profonda mantenendo respirazione spontanea oppure anestesia generale)?
Con le patologie che lei ha,diabete e tiroide,ci sono delle controindicazione a queste anestesie in genere?
Se la nostra struttura cittadina non dovesse accogliere questa nostra richiesta potreste indicarci una struttura in zona Emilia Romagna-Lombardia dove sia possibile eseguire l'agoaspirato con anestesia o sedazione?
Francamente sono molto preoccupato e mi sembra un paradosso doversi arrendere nell'indagare un tumore solo perche' il proprio ospedale non vuole accettare tale richiesta di fronte a una fobia.
Grazie mille!Saluti.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
36% attività
16% attualità
20% socialità
()
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile utente buon giorno, premesso che anche per eseguire una anestesia generale e/o una sedazione più o meno profonda è necessario prima introdurre una agocannula in vena, noi non possiamo consigliare alcunchè per via telematica e senza conoscere ed aver visitato prima la paziente.
Certamente è una richiesta inusuale dato che l'agoaspirato viene eseguito sempre ambulatoriamente e senza anestesia dato che non è assolutamente necessaria, ma anche i casi inusuali capitano e andrebbero affrontati e risolti ma solo dai medici coinvolti, a dalla organizzazione della struttura di ricovero e cura, cosa che sono certa in qualche modo faranno.
Saluti