Utente 320XXX
Buongiorno. Vorrei esporVi un problema che purtroppo affligge il mio ragazzo da diversi mesi. Siamo fidanzati da 10 anni (2004) e da dicembre 2012 abbiamo difficoltà ad avere rapporti. Il problema è insorto improvvisamente e senza alcun motivo apparente. A settembre ho interrotto l'uso della pillola per via di alcuni problemi che mi causava e per questo motivo abbiamo iniziato ad interrompere il rapporto prima dell'eiaculazione terminando l'amplesso al di fuori della vagina ma questo non ha causato problemi. A dicembre ho ricominciato ad assumere la pillola ed al primo rapporto s'è presentato il guaio: nonostante l'eccitazione e la voglia il suo pene perde l'erezione e non c'è modo di recuperarla. Inizialmente s'è trattato di un evento sporadico ma col passare del tempo il problema ha cominciato ad essere sempre più presente fino a impedire ogni rapporto. Lui non capisce il motivo perché l'eccitazione è alta e gli resta anche dopo la perdita dell'erezione, descrive l'accaduto dicendo che il suo pene non sente più nessuna sensazione piacevole, percepisce il contatto, il calore ma per il resto diventa insensibile. Quando siamo fortunati, qualche ora dopo il primo tentativo, è possibile terminare il rapporto se si fa durare il tutto pochi minuti sennò siamo punto e a capo. Non so se possa essere utile quest'informazione ma, sempre nel mese di dicembre, si sono presentate sul suo glande delle pustoline leggermente pruriginose, con un vago odore di acqua ossigenata. Il medico di famiglia ha diagnosticato un'irritazione da detergenti intimi e gli ha prescritto un'antimicotico topico da applicare per 15 giorni. Ho fatto un tampone vaginale per capire se poteva essere un'infezione che ci passavamo a vicenda ma sono risultata negativa ad ogni patogeno ricercato. Nonostante il trattamento le pustoline non sono guarite ma sono sparite da sole in una notte. A volte tornano e spariscono senza trattamenti dopo pochi giorni e, valutazione del tutto empirica, sembrano associate all'assunzione di un antibiotico (aumentin). La cosa lo ha turbato molto e, vista la diagnosi sbagliata, non ha più intenzione di farsi vedere da un medico. Ha bisogno di aiuto e spero che la Vostra risposta possa motivarlo a risolvere serenamente questo problema. Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto e Vi auguro un buon lavoro.
Cordialmente.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Utente,in presenza di una disfunzione erettile in una coppia consolidata,nonché di una balanite non diagnosticata con un tampone balanico,con il sospetto di una reazione allergica all'antibiotico,la necessità di porre una diagnosi a 360 gradi è assoluta,anche per dare un razionale all'ansia del suo partner.Assecondare le riserve del suo ragazzo è improduttivo è rischioso.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 320XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la tempestiva risposta. Cosa ci consiglia di fare? Quale specialista e quali test sono più consoni per trovare le cause della mancata durata dell'erezione?
Per quanto riguarda la balanite possiamo rivolgerci ad un urologo o è meglio un dermatologo? Mi scuso per questa cascata di domande ma, dopo così tanto tempo, la Sua risposta ci ha dato nuove speranze.
Con l'occasione Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...assieme ad una visita andrologica,eseguirei un tampone del secreto balanico,un ecocolordoppler penieno dinamico ed i dosaggi di testosterone totale,LH,Prolattina,17 beta estradiolo e quan'altro ritenga opportuno lo specialista reale dopo la visita.Cordialità.