Utente 324XXX
Egregi Dottori,
sono una donna di 34 anni con cheratocno bilaterale, molto più pronunciato nell'occhio dx (ultimo stadio), per il quale diversi specialisti hanno prospettato, quale unica soluzione per riacquistare un visus accettabile, il trapianto perforante di cornea.
Proprio in relazione a tale occhio, ho notato che nel passaggio dalla luce intensa ad una stanza buia è neceessario più tempo affinchè il mio occhio "si abitui" e comunque al buio vedo peggio rispetto all'altro occhio, ugualmente affetto da cheratocono ma in misura molto minore.
Sono molto preoccupata.
Tale differenza può dipendere dal fatto che nell'occhio in cui il difetto è più marcato è maggiore l'abbagliamento e dunque aumenta il tempo di adattamento al buio?
Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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gentile signora buongiorno e buona domenica
verosimilmente nell'occhio in cui il Cheratocono e' piu' grave induce aberrazioni molto elevante
si trasforma in un DIAMANTE
e proietta il raggio luminoso che attraversa la cornea in mille luci....
affronti quanto prima l'intervento.
Se il disturbo invece e' bilaterale
una dieta ricca di verdura e frutta fresca potrebbe aiutarla, come vanno benissimo gli integratori con vitamina a e luteina
a presto
suo DOC