Utente 898XXX
Salve,
circa 7 mesi fa mi sono sottoposta a delle sclerosanti, purtroppo da un medico nn angiologo. Mi ha praticato le punture dietro le ginocchia all'altezza dei polpacci. I risultati non sono stati soddisfacenti. Una delle vene che voleva eliminare, è ancora evidente, ma a detta del medico è ormai "morta" in attesa di essere riassorbita per poi sparire. Parlando con un altro medico, non angiologo, e raccontando la mia esperienza, mi è stato detto che il punto dove sono state effettuate le sclerosanti è molto delicato e che ho rischiato dei gravi danni. Tutto ciò mi ha turbata molto, nonostante egli abbia provato a rassicurarmi, resta cmq la mia preoccupazione. La domanda è la seguente... è possibile che dopo 7 mesi, io rischi delle complicazioni o dei danni futuri anche gravi? E questa vena "morta" potrebbe essere causa di problematiche future? Qualche volta avverto fastidi dietro le ginocchia e a questo punto nn so se sono dovuti a questa cura sbagliata o semplicementi a stanchezza o pesantezza delle gambe che io ansiosamente confondo con problemi.
Grazie in anticipo per qualche risposta che spero sia rassicurante in merito. A presto.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
è decisamente improbabile che complicazioni legate ad un trattamento sclerosante (ammesso che vi siano state) possano manifestarsi a distanza di sette mesi.
A questo punto potrebbe in ogni caso essere indcata un consulto specialistico per fare il punto della situazione e valutare gli eventuali ulteriori trattamenti indicati nel Suo caso.
[#2] dopo  
Utente 898XXX

Iscritto dal 2008
grazie mille, ora sono un pò più tranquilla. Ma per la vena che si vede ancora nonostante sia "morta", davvero poi verrà riassorbita?