Utente 334XXX
Sono stanca.Dopo tre anni passati alla ricerca di un figlio ed esami vari arriviamo alla conclusione che mio marito ha "qualcosa che non va".Il primo spermiogramma segnala un oligospermia.Ci rivolgiamo ad un centro andrologico trovato in rete non sapendo da che parte cominciare.Ha ripetuto lo spermiogramma e questa volta gli è stata diagnosticata un oligoastenospermia. Inoltre a seguito di un ecodoppler gli è stato riscontrato un varicocele di III°grado.Ora, quest'andrologo ci ha dato buone possibilità dicendoci che dopo 3 mesi la situazione di mio marito migliora.Ho comunque chiesto il consulto del mio ginecologo che ci ha consigliato di rivolgerci ad un chirurgo vascolare per ripetere l'ecodoppler.Questo chirurgo ci ha detto che il varicocele è di I°grado che comunque va operato per comprendere se è questa la causa di questi spermatozoi "lenti". Io non so piu' cosa pensare...la strada che ci rimane allora è solo la fecondazione?

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Luigi Augusto Negro
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Gentile Signora,

il quadro di confusione in cui Lei e Suo marito si trovano e che Lei descrive, è molto comune agli specialisti che si occupano di infertilità maschile. In primo luogo lo spermiogramma è un test che soffre di una variabilità molto elevata interindividuale, ovvero tra un prelievo e l'altro, tant'è che prima di poter giungere ad una "diagnosi" è opportuno avere almeno 2-3 spermiogrammi. Inoltre in questi ultimi 2-3 anni c'è stata una importante rivoluzione nella refertazione degli spermiogrammi introdotta dall'OMS che non è stata recepita da tutti i laboratori che eseguono esami del liquido seminale, per cui (e a maggior ragione) se i due esami sono stati eseguiti in due laboratori differenti non è impossibile che portino due referti differenti; in particolare sono variati i limiti considerati normali della motilità e delle forme normali. Nel caso di suo marito, però, il dato importante e costante è l'oligospermia. Questa riconosce cause differenti ed il varicocele ne è una, senza però trascurare cause ormonali che sono passabili di terapia farmacologica, riconoscibili con un semplice esame del sangue (dosando testosterone totale mattutino, estradiolo, SHBG, prolattina, LH ed FSH). Anche l'astenospermia riconosce il varicocele come una possibile causa/concausa. E' comunque importante che Suo marito esegua gli esami ormonali.
Per quanto riguarda il varicocele anch'esso è soggetto a confusione, in quanto esistono diverse classificazioni ecodoppleristiche del varicocele con differenti gradi che purtroppo non sono confrontabili tra loro poichè hanno presupposti a priori differenti. E' possibile che i due Colleghi che hanno eseguito l'esame utilizzassero due classificazioni differenti, pur parlando dello stesso varicocele.
Le conclusioni che si possono trarre, a partire da queste premesse "confusionarie" appena descritte, è che da quello che Lei ha scritto sarebbe opportuno:
1. eseguire le indagini ormonali alla ricerca di una possibile spiegazione reversibile con terapia medica;
2. correggere il varicocele per eliminare una causa o concausa (questo purtroppo non lo possiamo sapere a priori, ma lo saprà a posteriori dal controllo dell'esame del liquido seminale a 3 e 6 mesi) di sub-fertilità;
3. pensare alla fecondazione assistita (la rapidità con la quale rivolgersi ad un centro di fecondazione assistista dipende molto dalla Sua età e da quella di Suo marito), sapendo che se si riesce a migliorare il quadro seminale aumentare anche le armi a disposizione della fecondazione assistita.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

quanti anni ha suo marito e quanti anni ha lei?

Detto questo se poi desidera avere informazioni più dettagliate sulla presenza di un varicocele, particolare ma complesso tema andrologico, le consiglio di consultare anche l’articolo da me pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/388-varicocele-fare-problemi.html .

Un cordiale saluto.