Utente 326XXX
Buongiorno,ho quasi cinquant'anni e da alcuni anni soffro di dolore alle spalle tanto che fui obligato a smettere di frequentare la palestra in quanto durante gli esercizi nelle spalle provavo un dolore "bruciante"....
Con il riposo non ho avuto grandi benefici se non evitando certi movimenti come alzare le braccia verso l'alto (ad esempio mi e' praticamente impossibile lanciare una palla in alto senza provare un dolore lancinante).
Nell'ultimo anno poi ho avuto due forti dolorose periatriti (braccio congelato) sia alla spalla destra sia alla spalla sinistra.
Finalmente mi sono deciso a fare una ecografia presso un poliambulatorio con il seguente esito:

"Spalla dx: l'esame evidenzia normale spessore della cuffia dei rotatori senza segni di lesione tendinea; lungo il tendine del sovraspinoso si osservano tre grossolane calcificazionidi 7 mm,di 6 mm e di 5mm,nel contesto disuniformita' ecostrutturale del tendine stesso.Il tendine del CLB appare normale per decorso ed ecostruttura.

Spalla sn: l'esame evidenzia normale spessore della cuffia dei rotatori senza segni di lesione tendinea; lungo il tendine del sovraspinoso si osservano due grossolane calcificazionidi 6 mm ciascuna,nel contesto disuniformita' ecostrutturale del tendine stesso.Il tendine del CLB appare normale per decorso ed ecostruttura."


Mi e' stato pertanto consigliato una terapia con onde d'urto e mi sono prodigato per avere dei preventivi da diversi fisioterapisti della mia zona e qui mi sono nati mille dubbi:

1)Le macchine per onde d'urto sono di diversa tecnologia e non e' facile capire quale scegliere,ogni fisioterapista propone la sua come la piu' adatta.
Da quello che ho potuto capire le onde d'urto focali (ecoguidate?) sembrano le piu' efficaci.

2)Il costo e' elevato (almeno per me) si arriva facilmente oltre 1000 euro per l'intera terapia (sono due le spalle da curare...) e nessuno garantisce una percentuale di guarigione oltre il 60% / 70%

3)Se le calcificazioni vengono riassorbite e la guarigione dovrebbe essere spontanea perche' io sono diversi anni che continuo a soffrire?

4)A periodi distanziati ho dolori continuativi anche la notte (tipo reumatismo): ho letto che questo
sintomo non e' legato alle calcificazioni,forse dovrei fare altri accertamenti?

5)Ho ricevuto e letto diversi pareri contrastanti riguardo il lavaggio percutaneo e l'intervento in artroscopia in quanto a efficacia,anche se le percentuali di guarigione sembrano maggiori.

6)Il mio dolore e' riconducibile alle calcificazioni e nel caso volessi un parere specialistico a chi dovrei rivolgermi fisiatra,reumatologo,ortopedico,ortopedico della spalla...?

7)in linea di massima il trattamento consevativo sembra essere il primo approccio (ad un costo elevato pero') ma potrebbe essere consigliabile,anche se mi terrrorizza, tentare direttamente con la chirurgia (anche se il lavaggio percutaneo non sembra incruento)? Questo per evere una soluzione forse radicale da un problema che mi affligge da diverso tempo limitando la mia quotidianita'.


Chiedo scusa per eventuali inesattezze e chiedo gentilmente un vostro parere magari mettendo ordine alla mia confusione e indecisione.

Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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La sua storia clinica è ben descritta e offre diversi spunti di riflessione.
1.la sola ecografia della spalla può non essere sufficiente a identificare una patologia della CDR (cuffia dei rotatori) in modo chiaro e completo
2.prima di stabilire una terapia è opportuno che si ponga una diagnosi precisa ed adeguata al tipo di lesione altrimenti si corre il rischio di intraprendere una cura non responsiva
3.come giustamente scrive, è opportuno la consulenza di un CHIRURGO DELLA SPALLA per studiare e valutare tutti i dati (clinici e strumentali) e stabilire la terapia giusta.
Concludendo,
il mio consiglio è di effettuare al più presto una consulenza dello specialista della spalla.
Auguri
[#2] dopo  
Utente 326XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio di cuore dott Grosso di avermi risposto e infatti seguiro' il suo consiglio di contattare un chirurgo specialista della spalla,purtroppo i tempi di attesa si attestano a circa un mese (a pagamento) forse perche' specializzati ed esperti nella spalla,almeno nella mia zona,sembrano essere pochi (ho chiesto lumi al mio medico di base).
Se non la disturbo le vorrei porre alcuni quesiti,naturalmente non cerco diagnosi in quanto aspettero' la visita dell'ortopedico:

1)Quali altri tipi di esami strumentali sarebbero utili?

2)La risonanza magnetica sembra essere un esame meno importante,rispetto a radiografia ed ecografia nel caso della spalla,corrisponde a verita?

3)In generale e' plausibile un intervento chirurgico in artroscopia bilaterale?

4)E in caso di calcificazione unifocale l'eventuale intervento avrebbe un decorso piu' rapido?

5)Nella sua esperienza clinica,in caso di sola presenza di calcificazione,ha riscontrato piu' giovamento nella terapia conservativa o nella terapia chirurgica?

Avrei altre curiosita' ma non vorrei disturbarla oltre e se potesse rispondermi le sarei veramente grato.

Intanto la ringrazio per la sua gentilezza e la saluto cordialmente.