Utente 345XXX
Prima di scrivere ho fatto una visita approfondita: l’andrologo mi ha rassicurato “nel modo più assoluto, lei non è un eiucalutore precoce”. Però non ho avuto da lui consigli sul come risolvere i miei problemi.

I problemi sono di 2 tipi.

1. Senza una serie di riti preventivi legati all’urinare, già nel primo minuto di rapporto sessuale mi si presenta nettissima l’urgenza dell’eiaculazione. Solo in presenza di questi “riti” (minzione forzata prima dell’atto, anche con attesa di diversi minuti; stop all’ingerimento di liquidi mezz’ora prima dell’atto) questo problema diminuisce molto.
[L’andrologo, con doppia ecografia prima di una minzione e dopo, ha escluso problemi nello svuotamento della vescica].

2. Durata dell’atto, superata la fase iniziale. Mi sono costruito anche qui “riti” che hanno avuto effetto: masturbazione 1 o 2 giorni prima dell’atto (masturbazione molto lunga, anche un’ora e mezzo di seguito); rigida fuga da vista d materiale erotico anche accidentale nel tempo tra masturbazione e atto.

Grazie a questi riti, sono sempre riuscito ad avere con la mia ex compagna rapporti sessuali molto soddisfacenti. Descrivo un rapporto tipo: preliminari reciproci per pochi minuti, poi rapporto vaginale in posizione del missionario con vari mini-stop di circa un minuto ogni 3-4 minuti di spinte per inibire lo stimolo all’eiaculazione. Dopo il suo orgasmo, parziale sblocco mentale in me, rapporti vaginali in altre posizioni a maggior ‘rischio’ di eiaculazione, fino a un rapporto orale col quale eiaculavo. Il tutto poteva durare anche un’ora e mezza, direi finchè avevamo tempo e voglia. Questo con circa un rapporto alla settimana: quando ci è capitato di averne più frequentemente, le cose erano più facili.
[L’andrologo ha rilevato un frenulo “leggermente corto ma molto robusto”; segnalo inoltre dimensioni del pene sopra le media: non so se possa esser utile saperlo].

Ho sviluppato grande capacità nel ricacciare lo stimolo eiaculatorio (mi è successo di avere copiosa fuoriuscita di sperma con eiaculazione bloccata, che ho terminato minuti dopo!); il problema è proprio ritardare lo stimolo: con la mia compagna sopra di me, o girati di fianco sul letto, o in un rapporto manuale da parte sua, la mia resistenza si abbassa moltissimo.

Un fatto curioso: con gambe chiuse o poco aperte, la mia durata crolla, mentre aumenta quanto più riesco ad avere piedi e gambe ben divaricati.
Raggiungo il massimo della turgidezza subito, addirittura prima di iniziare i preliminari: le mie erezioni sono molto veloci, e frequenti, in conseguenza di stimoli anche leggeri.
Alle volte noto piccole fuoriuscite di liquido pre-spermatico anche a seguito di eccitazioni transitorie, e un paio di volte l’anno ho polluzioni notturne vivendo in sogno atti erotici.

Esiste qualcosa che io possa assumere, farmacologico o omeopatico, che possa aiutarmi? Qualche dieta alimentare? Qualche esercizio per un po’ di ritardo in più nello stimolo eiaculatorio?

Grazie per la pazienza.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

ho l'impressione che lei valuti il piacere del rapporto sessuale per lei e per la sua partner solo in termini di "tempo". I suoi rapporti sembrerebbero essere dei complicati tests per gestire l'eiaculazione piuttosto che momenti di assoluto relax o "passione" relazionale.
Cerchi di avere rapporti senza porsi dei limiti o degli obiettivi ma solo per " stare bene" con la sua donna
eventualmente valuti la cosa con un andrologo
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Gentile dottor Pozza,
grazie per la sua veloce risposta.

Ammetto che effettivamente, dovendo descrivere tutto me stesso e la mia situazione in poche battute, ho finito per dare grande peso a descrizioni, aspetti oggettivi o addirittura numerici della vicenda.

Ricevo i suoi consigli, che mi sembrano più che giusti, e li seguirò.

Mi permetto però di chiederle, se avrà tempo di rispondermi nuovamente, di considerare ancora quelli che ho chiamato problemi di tipo 1: purtroppo, in assenza di una lunga e noiosa sessione di "convincimento di assenza di pipì", non riesco a gestire quasi per niente il mio rapporto. Se si arriva a finire il tutto dopo un minuto o anche meno, evidentemente è davvero troppo poco al di là di ogni considerazione. Allo stesso tempo, è difficile tutte le volte "stoppare" la situazione, e chiedere alla partner quei 5-10 minuti necessari ad andare in bango e "convincersi" di non avere impellenza di urinare.

Le chiederei se le è mai capitato un caso del genere, ed eventualmente qualche dritta per eliminare o diminuire questo problema 1...alla luce anche di tutto quel che di me ho scritto nel messaggio precedente, se lo ritiene utile.

Grazie ancora per il suo tempo e la sua gentilezza.