Utente 748XXX
La mia temperatura corporea è 36.3°.
Da circa tre mesi ho verificato un aumento di quest'ultima, che a mezzogiorno raggiunge i 36.8° e nel pomeriggio i 37°. Raramente raggiunge i 37.1°.
Ho effettuato i seguenti esami:
- reaz. widal;
- reaz. wright;
- test per mononucleosi;
- anticorpi IgG cytomegalovirus;
- anticorpi IgM cytomegalovirus;
- weil felix.
Tutti sono risultati negativi.
In seguito ho effettuato il test per tubercolosi, anch'esso risultato negativo.
A causa della mia anemia effettuo frequenti analisi del sangue (emocromo, elettroforesi delle proteine, azotemia, creatininemia, protidogramma, sideremia, ferritina, dosaggio vitamina b12, dosaggio acido folico, transaminasi GOT, transaminasi GPT, biliburina frazionata, fosfatasi alcalina, transferrinemia). I valori sono tutti nella norma, copresi quelli che riguardano l'anemia, poiché sto effettuando una cura per recuperare il ferro. Gli esami vengono effettuati nel reparto di Ematologia.
Qualche mese fa mi sono sottoposta a un elettrocardiogramma e a un ecocardiogramma. Soffro di tachicardia sinusale ma ho un cuore assolutamente sano.
Faccio uso della pillola anticoncezionale.
Sono molto preoccupata per quanto riguarda la febbricola. Spesso avverto la sensazione di avere la febbre, ma inizio a pensare che dipenda da una condizione mentale. Sono ipocondriaca e molto ansiosa e ne sto facendo una malattia. Il mio medico di famiglia e l'ematologo mi dicono di non preoccuparmi. Ma io avverto di stare male. E' possibile che questa condizione dipenda dalla mia ansia? Se non è così, quali altri esami potrei effettuare?
Ringrazio anticipatamente per il Vostro aiuto.
[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Se lei avesse una temperatura basale ascellare stabilmente attorno ai 35 gradi, si potrebbe dire che 36,8 quasi 37 si' beh in effetti c'e' un rialzo.

Ma se lei parte basale da 36 e rotti e con tutti gli sforzi non supera il 37, nessun medico riuscira' a prendere sul serio la sua presunta febbricola.

C'e' questa sua affermazione di "stare male" che sara' senz'altro vera. Ma la medicina ha fatto progressi da quando, alle dichiarazioni dei pazienti, ha iniziato ad aggiungere ricontri oggettivi e misurabili. Niente temperatura, niente febbre, niente malato.

La sensazione febbrile dipendera' da un calo pressorio o da ipoossigenazione cerebrale secondaria all'anemia. Compri un misuratore di pressione e annoti regolarmente su un quadernetto i valori in occasione dei malesseri, confrontandoli con quelli in condizioni di benessere. Quando avra' una cinquantina di misurazioni dell'uno e dell'altro tipo, si potra' fare un t di student e vedere se la differenza e' significativa.










[#2] dopo  
Utente 748XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio.